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Dieta Anti Age: che cos’è, come funziona e cosa mangiare

Dieta Anti Age: che cos'è, come funziona e cosa mangiare

Condizionato da molteplici cambiamenti, taluni causa delle proprie abitudini quotidiane, è l’invecchiamento del corpo umano.

Fra le cause sul quale risulta probabile l’intervento vantaggioso al fine di allentare l’invecchiamento, è visibile il regime alimentare, il tasso di esaurimento e di esercizio fisico nonché la salute interna, le ore di assopimento e il mancato consumo di nicotina.

Che cos’è la dieta anti-age?

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Risultante essere un regime alimentare strutturato avente lo scopo di agevolare l’allungamento e il qualitativo vitale del soggetto è la Dieta Anti-age. In una situazione all’interno del quale l’allungamento vitale e l’attività coesa accrescono notevolmente causando rischi di sostentamento sanitario, risulta essenziale capitalizzare sull’healthy aging.

Risulta essenziere asserire un deterioramento salutare e fisiologico, che incentivi il decorso vitale in modo presente, rasserenante e sprovvisto di condizioni patologiche. Il test risulta essere strutturato sui trattamenti curativi sanitari efficienti seppur in minor misura raggiungibili per determinati soggetti, data la condizione economica.

Dato il bisogno di fare fede ai costi per l’appoggio della sanità, vantaggioso capitale da svolgere prevede la definizione del regime alimentare e del corrispettivo stile di vita.

Pertanto, la dieta anti-age risulta essere un caratteristico regime alimentare ideato con lo scopo di allentare l’invecchiamento delle funzioni e dell’esteriorità della pelle. Il regime alimentare anti-aging e anti-rughe risultano alquanto similari, difatti vengono spesso coesi in un singolare regime alimentare.

Come funziona la dieta anti-age

Molteplici risultano essere le ricerche che studiano i differenti strati e le caratteristiche benefiche di determinati cibi e regimi alimentari. Colui che ha studiato il regime alimentare anti-aging in Italia risulta essere Umberto Veronesi.

Ricerche svolte dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano hanno affermato che il regime alimentare anti-aging deve strutturarsi principalmente sulla riduzione chilo calorica. Codesto fattore sta a delimitare l’assimilazione di calorie. Praticamente, risulta bastevole non saziarsi del tutto. Differenti ricerche nel campo epidemiologico e della sperimentazione hanno attestato che la riduzione chilo calorica rientri fra i moventi per l’allungamento dello stato vitale e la riduzione delle problematicità di subentro di patologie gravose e causa di decesso (quali il cancro).

Tuttavia, bisogna prestare riguardo in merito, in quanto riduzione chilo calorica non sta a simboleggiare mancata nutrizione, altresì bisogna somministrare determinati cibi a differenza di altre, a seconda dell’apporto chilo calorico. Determinati specialisti spesso raccomandano la semi-sazietà, specialmente vantaggiosa a seguito di festività particolare, dove si è consumato ed apportato un elevato tasso di chilo calorie. Lo specialista Umberto Veronesi, difatti, è noto per essere il più grande simpatizzante del regime alimentare vegetariano, poiché essenziale per fattori etici e di salute.

A prescindere dalla configurazione etica, svariate ricerche risultano favorevoli per quanto concerne l’abbassare le sorgenti animali di alimenti benevoli per la salute dell’organismo.

Cosa mangiare nella dieta anti-age

Peculiari discipline per l’alimentazione nel regime alimentare anti-aging devono essere redate e contestualizzate da uno specialista della dieta oppure da un nutrizionista.

Vegetali

La frutta e la verdura, dato l’alto quantitativo di acqua, rientrano fra i cibi dal ridotto apporto calorico. Ottimali per un’alimentazione dal ridotto apporto chilo calorico, presentano al loro interno preponderanti quantitativi di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

Tuttavia, si consiglia di prediligere la frutta e la verdura appena colta poiché apportanti un elevato quantitativo di macronutrienti e antiossidanti. Per quanto concerne i vegetali colorati (tra cui mirtillo, uva nera, pomodori rossi e carote) risultano avere un maggior quantitativo di antiossidanti.

Si consiglia di prediligere la consumazione di frutta per la produzione di frullati e centrifughe, ottimali per coloro che sono affetti da intollerabilità ad alti quantitativi di fibre all’interno del proprio regime alimentare.

Per quanto concerne la frutta, si consiglia di prediligere la frutta non contenente zuccheri aggiunti. Difatti, i frutti aventi un maggior quantitativo di zuccheri risultano essere le banane, i cachi e l’uva, particolarmente consigliati nei regimi alimentari dei soggetti praticanti sport o per coloro che svolgono attività lavorativa soggetta a sforzi fisici.

Si consiglia inoltre, per quanto concerne i dosaggi, di somministrare 2 quantità di verdura al dì e 2 quantità di frutta fresca al dì. Bisogna ovviare la consumazione di frutta candita, sciroppata, disidratate, frutta per la produzione di marmellate e confetture, nonché puree di frutta, piuttosto che succhi di frutta commerciali e bevande gassate e zuccherate.

Per i soggetti affetti da intestino irascibile, si consiglia di accrescere gradualmente la consumazione di vegetali e somministrare la frutta non successivamente al pranzo e la cena.

Cereali

Pietanza maggiormente prediletta nei regimi alimentari mediterranei, è il cereale. Tuttavia, un regime alimentare avente un elevato quantitativo di cereali e derivati sottoposti a processo di raffinazione, comportano sovrappeso, obesità e patologie connesse.

Risulta pertanto essenziale seguire delle norme al fine di inquadrare i cibi nel regime alimentare anti-aging. Si consiglia di somministrare cereali integrali, prediligendo l’avena, l’orzo, il farro, la quinoa, il miglio, il sorgo e l’amaranto, piuttosto che il riso perlato e il frumento. Si consiglia di abbassare la consumazione di farine bianche e alimenti contenenti elevati quantitativi, di cui: dolciumi, focacce, pizze e pasta.

Codeste accortezze risultano vantaggiose per i soggetti che svolgono vita sedentaria a differenza dei soggetti praticanti sport e lavori forzati, i quali possono prediligere contrariamente cereali raffinati.

Carne, pesce, latticini e alimenti industriali

Nelle zone rurali, il regime alimentare prevede la consumazione di verdure e legumi, così come frutta, pesce, latticini e vino. Naturalmente, la consumazione di carne risulta alquanto bassa. Dunque, nel regime alimentare anti-age, risulta essenziale prediligere gli alimenti a chilometro zero prestando attenzione ai controlli sanitari.

Bisogna prediligere prodotti di stagione e abbassare anzi ovviare la consumazione di cibi industriali, tenendo sotto controllo la conservazione. Il soggetto deve pertanto somministrare carni magre (quali petto di pollo e tacchino) a differenza delle carni grasse. Deve ovviare la consumazione di salumi, carni e pesce così come di prosciutto crudo, petto di tacchino e bresaola, i quali sebbene abbiano un ridotto quantitativo di grassi saturi devono essere somministrati in ridotte dosi poiché aventi un elevato quantitativo di sodio e conservanti tossici. Si consiglia di somministrare la carne 1 sola volta al dì, prediligendo la carne bianca. Bisogna somministrare pesce 3 volte alla settimana, ovviando il consumo elevato di tonno, ventresca e pesce spada.

In tal caso, risulta vantaggioso prediligere il pesce selvatico a differenza del pesce di allevamento. Al fine di sostituire la carne risulta possibile somministrare alimenti dall’elevato apporto proteico, quali uova, legumi, derivati della soia e formaggi come ricotta e cottage.

Oli vegetali, zucchero, sale e alcool

Rientranti fra i cibi dall’elevato apporto chilo calorico sono gli oli vegetali, i quali devono essere somministrati con ridotti dosaggi. In aggiunta, si consiglia di prediligere gli oli a crudo, prediligendo l’olio evo oppure l’olio di canapa.

Si consiglia di ovviare o comunque ridurre i grassi animali, quali lardo, strutto e burro. Per quanto concerne il condimento di insalati, risulta possibile ovviare il consumo di olio evo prediligendo noci, semi di zucca, semi di lino e di chia. Per quanto concerne il sale, il quantitativo di sodio presente all’interno dei cibi ovvia il consumo obbligatorio di sale. Dunque, risulta importante abbassare il quantitativo di sale, supplementando il sale con spezie (quali curcuma, paprika e aglio).

Lo zucchero bianco risulta essere il peculiare cibo sprovvisto di calorie. Nei regimi alimentari anti-età, la consumazione di zucchero deve essere ridotto non soltanto per quanto concerne la somministrazione diretta altresì indiretta, mediante cibi aventi un elevato apporto di zuccheri, quali dolciumi, dessert, marmellate e bibite ricche di zuccheri.

Al fine di sostituire lo zucchero, risulta possibile consumare dolcificati naturali (quali sciroppo d’acero, d’agave e miele) sebbene si consiglia di ridurre sempre i dosaggi. La consumazione di vino, specialmente del vino rosso, rientra tra i cibi anti-età poiché permette di abbassare il subentro di patologie cardiovascolari, diabete mellito e sindrome anabolica.

Ciò è legato anche alla consumazione di alcool e di sostanze antiossidanti, presenti specialmente all’interno della buccia dell’uva rossa. Al fine di avere vantaggi risulta essenziale ridurre i quantitativi di vino, poiché l’eccessiva consumazione, risulta coesa all’accrescimento del subentro di patologie cardiovascolari ed epatiche. Modello di dieta quotidiana anti-età risulta ideata da un’azienda che produce integratori alimentari anti-età con l’etichetta X115.

Codesti integratori alimentari agevolano il mancato nutrimento nel soggetto, apportando tutte le sostanze che agevolano la salvaguardia salutare dell’organismo. Fra gli integratori adoperati, vi sono:

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