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Vitamina A (Retinolo): proprietà, benefici e controindicazioni

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La vitamina A è una vitamina liposolubile, ossia che si scioglie nei grassi. Essa viene più comunemente chiamata retinolo, la quale è un alcool, ed è presente in natura soprattutto nella sua forma esterificata, che fu scoperta dal chimico svizzero Karrer nel 1931.

Struttura chimica della vitamina A

Per quanto concerne la struttura chimica del retinolo, e quindi della vitamina A,  sappiamo che esso è formato da un anello B-iononico al quale, attraverso una serie di doppi legami, è collegata una catena laterale.
La vitamina A tuttavia non è presente in natura sul soltanto sotto forma di retinolo ma vi si distinguono tre strutture principali: il retinolo, la retinaldeide e l’acido retinoico.

vitamina a retinolo struttura molecolare

Per quanto riguarda il retinolo,  si trova prevalentemente negli alimenti di origine animale, mentre in quelli di origine vegetale è possibile trovare i suoi simili, quali prendono il nome di carotenoidi.
I carotenoidi sono circa circa 600 e. in particolare, quelli che fungono da anticipatori del retinolo sono quelli con la forma α-carotene, β-carotene, γ-carotene e la B-criptoxantina. Altri possibili carotenoidi che ingeriamo attraverso la dieta, che però non hanno alcuna attività collegata al retinolo, sono: il licopene, la zeaxantina, la luteina e la cantaxantina.
Nel momento in cui i carotenoidi si collocano all’interno della mucosa intestinale, grazie all’azione di un enzima che prende il nome di 15,15′ carotene-diossigenasi sono trasformati in retinaldeide, che a sua volta può essere poi il ritrasforma in retinolo.

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Per quanto riguarda la retinaldeide, la quale, oltre che ad essere ingerita attraverso la dieta, può essere ricavata anche a partire dal retinolo attraverso una reazione di alcol deidrogenasi, sappiamo che essa è impiegata prevalentemente nelle nostre funzioni visive. Tant’è che è unita ad una proteina retinica ossia l’opsina mediante un legame covalente. In particolare, nel meccanismo della visione, ha un ruolo nelle reazioni di ossidazione isomerizzazione, che permettono ai nostri occhi di vedere.

Per quanto riguarda invece l’acido retinoico esso ha una funzione fondamentale per la crescita e la maturazione del feto in fase embrionale, per cui è molto importante per le donne in gravidanza. esso è inoltre importante nel processo di differenziazione delle cellule.

Assorbimento della vitamina A

Per quanto riguarda l’idrolisi, la digestione e l’assorbimento del retinolo, sappiamo che essa avviene grazie all’azione dell’enzima della lipasi e carbossilestere-lipasi contenute nel pancreas e delle retinil-estere-idrolasi enteriche.
In particolare, naturalmente, l’assorbimento della vitamina A è determinato sia dalla quantità, sia dalla qualità dei lipidi che vengono regolarmente assunti con la dieta quotidiana, in quanto si ricorda che è una vitamina liposolubile, e dalla presenza  degli acidi biliari, i quali hanno il compito di aggredire il composto per renderlo solubile.

In particolare, negli enterociti, ossia nelle cellule addette all’assorbimento delle sostanze nutrienti, il retinolo subisce la reazione di esterificazione ed entra a far parte dei chilomicroni nei quali, come abbiamo già visto entrano a far parte anche il colesterolo e la vitamina K.

All’interno dei chilomicroni, seguendo il percorso del ciclo linfatico, la vitamina A raggiunge il fegato. Una volta che il retinolo si trova nel fegato, può essere poi riversato nel circolo sanguigno, mediante l’associazione con la transtiretina, una proteina anche chiamata prealbumina, per giungere ai tessuti.

Funzioni della vitamina A

Si può dire che gli effetti benefici della vitamina A sul nostro organismo sono diversi e molteplici, ognuno affidato ad una sua struttura particolare , tra cui i principali elencati qui di seguito.

  • Ci sono le funzioni di trasporto e riproduzione a carico del retinolo, quale svolge anche un’azione del processo della vista, collocandosi all’interno della retina umana
  • C’è la differenziazione delle cellule, quale è a carico dell’acido retinoico
  • C’è la funzione di immagazzinamento a carico del retinil-estere
  • C’è la funzione visiva a carico della retinaldeide

Oltre a queste funzioni, che sono le principali, ce ne sono anche altre attribuite alla vitamina A, che però non sono ancora sperimentalmente verificate, che sono le seguenti.

  • Colmare un’insufficienza surrenale e una carenza di glicogeno, soprattutto negli animali
  • Sintesi dei mucopolisaccaridi
  • Protezione delle membrane cellulari grazie alla sua azione antiossidante e alla sua azione contro i radicali liberi
  • Contrastare gli effetti di fumo e inquinamento ambientale
  • Ha un ruolo nella sintesi proteica
  • Ha un ruolo nella formazione delle ossa
  • Ha un ruolo nella formazione dello scheletro

Carenza o eccesso di vitamina A

Generalmente, la carenza di retinolo può portare a condizioni patologiche molto gravi come:

  • metaplasia squamosa della pelle, che può presentarsi con un’iniziale ipercheratosi follicolare (trasformazione in cornea dell’epidermide), seguita da un frinoderma ( ossia dalla pelle di rana), con perdita di pezzi di pelle sotto forma di squame
  • corneificazione delle mucose bronchiali, che rende più facile lo stabilimento di bronchioliti, ossia di infezioni
  • corneificazione dell’epitelio della pelvi renale, caratterizzata da secchezza, ispessimento, e perdita di luce, con l’insorgenza di macchie grigio chiaro, chiamate macchie di Bitot
  • cheratomalacia, ossia la necrosi della cornea, in seguito alla comparsa di un’ulcera
  • emeralopia, chiamata anche cecità crepuscolare, in seguito ad un calo della concentrazione di rodopsina, ossia una proteina fotosensibile

Al contrario, invece, nel caso in cui si dovessero assumere dosi elevate di vitamina A, oltre i 300mg, si genera un’intossicazione acuta dell’individuo caratterizzata da: nausea, vomito, mal di testa, disturbi alla vista e  scoordinazione del movimento. Tuttavia, tale condizione, nel momento in cui si rientra nelle quantità prestabilite, va vi facilmente.

Nel momento in cui si assumono dosi eccessive di retinolo in un arco di tempo prolungato per anni, si ha la comparsa di una sindrome cronica caratterizzata da: caduta di capelli, perdita dell’appetito, anemia, dolori ai muscoli.
Se si assumono dosi eccessive di carotenoidi, invece,  si ha un’alterazione del colore della pelle, che diventa giallo-arancio.

In quali alimenti si trova la Vitamina A

La vitamina A può essere assunta facilmente attraverso gli alimenti di origine animale tra cui: carne, frattaglie, pesce, uova, latte, formaggio, burro.
I carotenoidi, invece, si possono assumere attraverso alimenti di origine vegetale, tra cui: quelli di colore giallo (arance, limoni, carote, zucca, peperoni); nelle verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, insalata, cavolo); in alcuni frutti giallo-arancio (melone, pesche gialle, pompelmo e papaia); in alcuni alimenti di origine animale (uova, latte ed i loro derivati)

Dosaggio di vitamina A da assumere

L’unità di misura per indicare la quantità di Vitamina A da dover assumere per una dieta sana è il Retinolo equivalente (RE).
1 RE= 1MG Retinolo; 6 MG B-Carotene; 12 MG altri caroteni.

In media, le quantità di assunzione consigliate sono:

  • 700 RE negli uomini
  • 600 RE nelle donne
  • 700 RE nelle donne in gravidanza
  • 950 RE nelle donne dopo il parto

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