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Uncaria: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Uncaria: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere un fitoestrogeno biologico, è il trifoglio, il quale risulta ottimale al fine di ridurre il quantitativo di colesterolo all’interno del flusso sanguigno, al fine di salvaguardare osteoporosi e combattere radicali liberi.

La pianta del Trifoglio

Tale arbusto erbaceo rientra nel gruppo delle Fabacee, laddove presenti sono ulteriori 300 varietà. Il trifoglio è facilmente rintracciabile nelle zone dell’emisfero boreale e nelle aree dei rilievi tropicali. Il denominativo è dato dalla conformazione del fogliame, il quale presenta una tripla foglia. Tale arbusto tende a formarsi annualmente o biennalmente sebbene rari sono i casi dove risulta essere continuativo. L’altura è di 30 cm e vi sono due varietà maggiormente diffuse, tra cui:

  • Trifoglio rosso;
  • Trifoglio bianco o ladino;
Aloe Ferox Bioness

Risulta essere un arbusto continuativo, il quale presenta boccioli di tonalità rosastra e spesso rossastra. Il trifoglio non predilige le temperature gelide ma preferisce terre lande. Pertanto si adegua a qualsiasi tipologia di terreno a patto che non si presenti colmo di acqua. Successivamente alla semina, ha una crescita veloce (massimo 2/15 gg).

Successivamente ai 2 giorni tale arbusto germoglia e ha un doppio lobo dove nei seguenti 6 giorni se ne aggiunge un altro. É facilmente rintracciabile all’interno dei campi e delle boscaglie e risulta essere conosciuta come un’ottima erba per nutrire le mandrie e per essere adoperata nell’agricoltura per incrementare il terreno.

Durante l’antichità tale pianta veniva onorata dai popoli celtici. Nota anche dal popolo greco e romano per le caratteristiche medicamentose. Spesso tale pianta presenta 4 foglie e per tale motivazione viene denominata quadrifoglio, al quale si accosta la valenza di portafortuna.

Caratteristiche

Risulta essere un vigoroso fitoestrogeno biologico. Difatti è possibile ricavare testosteroni vegetali, specialmente estrogeni, ottimali al fine di ritardare il deterioramento cutaneo e della mucosa. Presenta svariate caratteristiche, tra cui:

  • Risulta essere un composto avente un elevato quantitativo di sostanze nutrizionali come: calcio, cromo, magnesio, niacina, fosforo, potassio, silicio, tiamina e le vitamine A, B-12, E, K e C;
  • Presenta al suo interno minerali fondamentali per le ghiandole organiche. É capace inoltre di cooperare per conservare l’equilibrio ormonale;
  • Attenua le sintomatologie del mestruo;
  • Accresce la mineralizzazione delle ossa e pertanto agevola il trattamento e la salvaguardia dell’osteoporosi;
  • L’assimilazione continua riduce il quantitativo di colesterolo cattivo, aumentando il quantitativo di colesterolo buono. Pertanto agevola la salvaguardia da eventuali patologie del cuore;
  • Presenta ridotti quantitativi di cumarine, e dunque composti chimici ottimali per la conservazione del flusso sanguigno lindo e fluido. É capace di affinare il flusso sanguigno, abbassando la probabilità di coagulamento e la produzione di placche arteriose, condizionando ugualmente la formazione di iperplasia prostatica benigna;
  • É capace di cooperare per portare il soggetto a ridurre il consumo di nicotina;
  • Combatte i radicali liberi dato la vigorosa azione antiossidante;
  • Comporta risultati ottimali sulla fertilità in quanto svolge funzioni similari agli estrogeni, e cioè l’ormone essenziale per la riproduzione delle donne;
  • Data l’elevata compresenza di isoflavoni risulta essere un efficiente trattamento per i fastidi della climaterio. Gli isoflavoni sono scioglibili all’interno dell’acqua e operano come gli estrogeni, dunque tendono ad essere adoperati per curare fastidi connessi al  climaterio e fastidi tra cui: vampate di calore, esaurimento e stati depressivi post-menopausa;

Utilizzi

Tale pianta tende ad essere assimilata previa ricetta medica ma anche senza. Tendenzialmente tendono ad essere prescritti l’assimilazione di 40-80 mg. di isoflavoni. Non presenza note bastanti al fine di prescrivere un dosaggio affidabile ed ottimale per ulteriori presupposti. Pertanto le dosi prescritte del trifoglio tritato variano dalle 1000 alle 3000 mg giornaliere. Del Trifoglio tendono ad essere adoperare le aree aeree.

Avvertenze

Svariate ricerche affermano che tale pianta risulta essere affidabile. Non presenta effetti dannosi ne collaterali anche se viene adoperata per lunghe tempistiche. Pertanto, tale pianta non risulta essere consigliata a soggetti femminili in fase di gestazione e soggetti affetti da endometriosi, fibromi uterini e tumori al seno, alle ovaie e all’utero.

Non tende ad essere prescritta ai soggetti maschili affetti da carcinoma alla prostata, salvo prescrizione medica. Vi sono però ridotte notizie sul condizionamento di tale pianta su un infante o un bimbo. Dunque la somministrazione tende ad essere sconsigliata a donne in fase di nutrimento del neonato e durante i primi mesi dello stesso.

 

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