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Agave: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Agave: che cos'è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

L’Agave “century plant”, nasce in America centrale, rappresenta una grande fonte di vita per le popolazioni del posto, e fa parte del genere Succulente monocotiledoni, della famiglia delle Agavaceae. Ad oggi trova un largo utilizzo viste le sue proprietà benefiche, quali lassative, osteoporosi e anti diabetiche.

Che cos’è l’Agave?

Vista la sua varietà e il suo aspetto (cespuglio a “rosetta), si lascia spesso presupporre che sia una pianta grassa, ragion per cui viene largamente utilizzata come pianta ornamentale di parchi e giardini.

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È possibile trovare al mondo varie tipologie di questa pianta perenne, che può arrivare da 15 o 20 centimetri, a 2 metri e mezzo d’altezza. Presenta delle foglie corpulente e fibrose, e alla loro estremità vi è nella maggior parte dei casi una spina.

L’agave nasce nella parte meridionale del Nord America, delle isole caraibiche e nella zona settentrionale dell’America centrale, in particolare nel Messico. Qui in Italia nasce spontanea in particolare nel centro-sud, favorendo principalmente le zone sabbiose, le dune costiere, le terre incolte e i bordi delle strade.

Come prima affermato, la pianta è conosciuta anche come “century plant“, questo perchè la pianta fiorisce dopo i 10 o 50 anni di vita, per poi morire. I fiori crescono su un ramo fiorifero legnoso, presente al centro della rosetta. Nel momento in cui queste vengono coltivate in zone a clima freddo, le foglie tendono ad assumere una colorazione verde-blu chiaro; nelle zone a clima caldo, invece, il colore diventa verde-grigio.
La pianta, ad oggi, è largamente diffusa nel bacino Mediterraneo e nei paesi dell’Africa e dell’Asia.

Le fibre presenti all’interno delle foglie dell’agave hanno fatto in modo che questa si diffondesse lentamente su tutto il globo. Queste vengono largamente adoperate nella produzione di corde, reti, ceste, abiti, coperte, tappeti, borse, cappelli e molti altri oggetti di uso comune.

Curiosità sull’Agave

La direttiva del Ministero della Salute emanata nel dicembre 2010, ha permesso l’utilizzo come estratto vegetale all’interno degli integratori naturali alimentari. 

Vengono adoperate principalmente le foglie e le radici, poiché sono i componenti con maggiore azione contro malfunzioni articolari, fastidi dovuti al ciclo mestruale e alla menopausa e come immunostimolante. Le foglie, infine, nella credenza popolare, si pensava che riuscissero a scacciare il malocchio.

Proprietà e Benefici dell’Agave

All’età di Linneo vennero fatti degli studi sulla pianta, che hanno portato a presupporre che il principale carboidrato presente nella stessa, l’inulina, abbia la capacità di ridurre il colesterolo, decrescere le possibilità di avere patologie come il cancro, donare sazietà favorendo contemporaneamente la digestione e il transito intestinale, normalizzando la flora batterica e donando così innumerevoli benefici per tutto il sistema immunitario.

Visto il ridotto indice glicemico, ci aggiriamo intorno agli 11/18, l’agave e tutti i suoi estratti, risultano alleati numero uno contro il diabete. 
L’importante contenuto in sali minerali ed oligoelementi, in particolare ferro, calcio e magnesiofa dell’agave un ottimo rimedio contro l’osteoporosi.

Utilizzi dell’Agave

L’utilizzo base dell’agave è quello di pianta ornamentale. 
Come poc’anzi visto, l’agave conta anche numerose proprietà medicinali, molto utili per il nostro organismo. Partendo da ciò bisogna fare un passo indietro nel tempo, arrivando agli aztechi, antico popolo dell’America centrale, che soleva chiamare la pianta “l’albero delle meraviglie”.

Trovava utilizzo anche sotto forma di alimento, più precisamente come sciroppo dolcificante, come ingrediente per piatti tradizionali, ma anche come foraggio da dare agli animali. Ad oggi vengono ancora prodotte delle bevande tipo l’ “aguamiel” e il “pulque”, che si ha tramite fermentazione.  Se lasciata distillare, allora si ottiene il mescal o la tequila.

Già in passato, ma ancora ai giorni odierni, la polpa dell’agave veniva utilizzata nella cura di fastidi o ferite sulla pelle, per disturbi digestivi, ittero, epatite o malattie infettive, ma anche come semplice sapone naturale. 
L’uso più comune, e forse quello che la maggior parte delle persone conoscono, è quello dello sciroppo dolcificante o succo d’agave.

Controindicazioni dell’Agave

Le foglie e la linfa fresca comuni in alcune specie di agave americane, posseggono particolari sostanze che, se esposte alla pelle, sono causa di dermatiti.

Bisogna prestare massima attenzione quando si acquista lo sciroppo d’agave, scegliendone bene la qualità; all’interno è contenuto infatti un valore di fruttosio in nettare di agave pari al 55%, ed è da considerare alto visto che può giungere anche al 90%. Non sempre questi vengono prodotti secondo natura, e di conseguenza i benefici che le sono attribuiti, potrebbero tramutarsi in controindicazioni da non sottovalutare; ciò dovuto in particolare al calore utilizzato durante la raffinazione.

Per quanto riguarda la posologia, si consiglia di non superare i 25 grammi al giorno; prendendo in considerazione il fatto che non si stia facendo uso di ulteriori alimenti zuccherati.

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