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Nicotina: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Nicotina: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

La Nicotina è un alcaloide (insieme di diversi composti derivanti maggiormente da aminoacidi o dall’acido mevalonico) di formazione vegetale. Il termine nicotina è stato liberamente ispirato dal suo iniziatore, Jean Nicot, ambasciatore della Francia che portò i semi dell’arbusto in Europa nel 1550.

Vogliamo sottolinearne la differenza con il “tabacum” il quale era una pipa che gli indiani nordamericani utilizzavano per fumare, per l’appunto, le foglie della nicotina.

La quantità di nicotina presente nel tabacco (solitamente 1-8%), varia a seconda della tipologia usata, da come questa viene coltivata e come procede la coltivazione durante le varie stagioni. La concentrazione rintracciabile all’interno di una sigaretta si aggira tra 1mg e 1mg e mezzo, che vengono però successivamente assimilate in una concentrazione del 90% attraverso il fumo.

Proprietà della nicotina

Garcinia Cambogia

La nicotina rilascia le sue proprietà soltanto successivamente alla sua assunzione, ad ogni modo i risultati da essa rilasciate restano abbastanza articolati, perché fortemente collegati alla quantità assunta nonché all’espandersi in tutto il corpo.

Un dosaggio elevato però bisogna ricordare che può agire da potente tossina, infatti se un soggetto volesse introdurlo nel proprio corpo tramite iniezione, e in un dosaggio che tocchi i 60mg, il risultato potrebbe essere letale!

Un’ assimilazione bassa di nicotina può sortire risultati rinvigorenti:

  • innalza lievemente il battito del cuore
  • aumenta la pressione arteriosa
  • provoca una lieve sudorazione
  • ottimizza la concentrazione
  • velocizza il metabolismo
  • cessa il senso di fame
  • diminuisce lo stress

Attenzione però, un utilizzo frequente di nicotina fa sì che venga innalzato il numero di recettori a livello cerebrale, dando così vita ad una vera e propria dipendenza. È l’influenza dei recettori della nicotina dell’ acetilcolina che favorisce la secrezione dell’adrenalina, che non è altro che un ormone il quale va ad agevolare il rilascio delle proprietà elencate.

Un’assimilazione alta di nicotina, può sortire risultati differenti da quelli prima elencati, poichè ferma per l’appunto quei recettori:

  • ipertensione
  • vasodilatazione
  • diarrea
  • aritmia 
  • sonnolenza
  • cefalea
  • paraplegia dei muscoli respiratori

Nel momento in cui un fumatore cominciasse a limitare l’assunzione di nicotina si introdurrà in una fase di astinenza dando vita a dei sintomi risolvibili solo con l’assimilazione del prodotto. Questi sono:

  • depressione 
  • stitichezza
  • ansia
  • nervosismo
  • inizio di bulimia
  • abbassamento della frequenza cardiaca
  • abbassamento della pressione arteriosa

La nicotina da sola non sortisce effetti cancerogeni ma solo velenosi!
Le conseguenze apportate all’utilizzo di tabacco sono da attribuire alle varie sostanze che vengono create mentre viene fumata la sigaretta.

Tra le 4000 sostanze rintracciabili ricordiamo quelle che sortiscono l‘effetto cancerogeno:

  • nitrosamine
  • benzopirene
  • diversi composti aromatici

Sostanze velenose:

  • arsenico
  • cianuro

Sostanze irritanti:

  • ammoniaca
  • formaldeide

Utilizzi della nicotina

In tempi passati, la nicotina trovava utilizzo anche come antiparassitario.

Per profittare in maniera più veloce degli effetti prodotti dalla nicotina si usa un mezzo infallibile: la sigaretta. Questo perchè la nicotina viene assimilata tramite mucose del tratto gastrointestinale e tratto respiratorio; successivamente passera, in pochissimo tempo, all’interno del sangue fino ad arrivare direttamente al cervello.

Arrivata finalmente a destinazione, la nicotina potrà lasciare i suoi effetti, inizialmente eccitante ed entusiasmante, successivamente tranquillanti e calmanti; notiamo quindi che l’assunzione di nicotina genera un’azione duplice: una rilassante ed un’altra calmante.

Fumata all’interno delle sigarette, e quindi sotto forma di fumo, la nicotina viene assimilata in maniera molto più veloce, tanto che il quantitativo risulterà maggiore in un soggetto ormai veterano e non in uno alle prime armi .

Controindicazioni sulla nicotina

Beh un soggetto fumatore vive circa 8 anni in meno rispetto ad un soggetto non fumatore! Le donne in gravidanza non devono assolutamente assimilare del fumo poiché le ripercussioni ricadranno sul feto; infatti si può incorrere in un ritardo alla crescita nonché in un ritardo nello sviluppo mentale e polmonare.

Il tabacco assimilato avrà dei quantitativi proporzionali a quelli del latte materno che i bambini andranno ad ingerire, ed è per questo motivo che il figlio di una donna fumatrice potrà presentare diversi fastidi come agitazione, mancanza di appetito, tachicardia, vomito e diarrea

In molti soggetti l’assimilazione di nicotina risulta più dannoso rispetto ad altri poichè può causare l’innalzamento degli acidi gastrici interdendo così il versamento di bicarbonati pancreatici. Problematica a cui incorrono soprattutto i soggetti che soffrono di gastrite, reflusso gastroesofageo ed ulcere gastriche o duodenali.

Interdetto a tutti quei soggetti sofferenti di ipertensione e cardiopatia poichè potrebbero incorrere in un innalzamento della pressione arteriosa.
Coloro che invece soffrono di vasculopatie periferiche potrebbero incorrere in vasocostrizione periferica.

Si incorre in overdose in maniera molto rara, poichè il soggetto ormai fumatore adatta incoscientemente l’uso di sigarette al suo standard plasmatico di nicotina.
Coloro che fanno uso di cerotti trasdermici (cerotti adesivi che contengono nicotina), potrebbero presentare qualche grattacapo in più, in maniera particolare quando essi non usano questi cerotti così come gli è stato consigliato dal mendico o dal proprio farmacista.

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