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Mirtillo: proprietà, utilizzi e benefici per la salute

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Un arbusto molto comune nei boschi e nelle zone montane dell’Italia che presentano lunghi sentieri, è il mirtillo. Presenti sono varie specie sebbene la più ricca risulti essere la “Vaccinium Myrtillus” data la presenza di molteplici proprietà. Esso si presenta come un gambo lungo e colmo di rami, radici serpeggianti e foglie dalla forma ovale, nerbate e aventi un colore verdastro.

I fiori di tale arbusto si presentano bianchi o il più delle volte rosati. Le bacche contrariamente si presentano di colore rosso o a volte anche violaceo. Utilizzate con la finalità terapeutica sono le bacche e le rispettive foglie precedentemente essiccate. Le bacche vengono raccolte appena maturate e permettono di preparare marmellate, succhi vari e consumate anche fresche.

I mirtilli e le loro proprietà

Le bacche contengono molti elementi differenti (quali tannini, zuccheri, sali minerali, flavonoidi, vitamine A, vitamina C e vitamine del gruppo B) e Mirtillina, che da al frutto poi il suo colore caratteristico e scuro) che riducono la penetrabilità di capillari, favorendo il rafforzamento dei vasi sanguigni, migliorando l’elasticità. Ciò dunque rende tale frutto ottimo per curare disturbi legati al sistema circolatorio e prevenire la fragilità dei capillari.

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Data la presenza di vitamina A, C e B (soprattutto vitamina B1,B2 e B3) nonchè sali minerali (quali calcio, fosforo, sodio e potassio) il mirtillo presenta favorevoli proprietà antiossidanti che permettono di impedire ai radicali liberi (che a loro volta causano l’invecchiamento delle cellule) di formarsi. Nel frutto presenti sono antocianine che permettono di migliorare la vista soprattutto se essa presenta scarsa luminosità.

Tali sostanze a loro volta consentono al frutto cosiddetto di bosco di favorire un effetto antisettico in grado di curare problemi di diarrea e cistite.

Ottimo ipoglicemizzante nonchè ottime per favorire la protezione da danni che portano poi alla comparsa di diabete, fumo e ipertensione sono le foglie di mirtillo. Quest’ultime hanno proprietà diuretiche e fungono da disinfettanti per quanto concerne l’apparato urinario.

Il mirtillo e i suoi utilizzi in cucina

Decotto

Il decotto a base di mirtillo vede una preparazione con 70 grammi di bacche fatte bollire per 5 minuti in 1 litro di acqua da bere durante l’arco della giornata.

Tintura madre

La tintura di mirtillo si prepara con 100 gr. di bacche sottoposte a macerazione in 700 gr di alcool a 60° per 10-15 giorni, da porre in un recipiente esposto al sole. Viene poi filtrato e consumato per vari utilizzi (per stimolare funzioni gastriche, antisettiche, ipoglicemizzanti e/o antidiarroiche).

Bevanda ipoglicemizzante al mirtillo

Si presenta come una bevanda dal potere ipoglicemizzante facilmente preparabile con 25 gr di foglie di mirtillo, 25 gr di bucce di fagiolo, 20 gr di Potentilla, 10 gr di Galega mescolate in 2 litri di acqua e fatti bollire per circa 5 minuti. Deve pertanto essere bevuta a bicchierini prima di ogni pasto.

Succo di mirtillo

Per chi ha problemi di circolazione è possibile assumere un cucchiaio di succo di mirtillo ogni mattino preferibilmente a stomaco vuoto. E possibile inoltre diluirlio in poca acqua. Questo può anche essere assunto fresco, mangiando le bacche di mirtillo o mediante la consumazione di ottime marmellate e/o succhi.

Coltivazione dei mirtilli

pianta mirtillo

Varietà di frutti di bosco facilmente coltivabile è il Mirtillo Americano. Esso è una pianta in grado di resistere ai freddi invernali sebbene il gelo tenda a rovinare fiori e bacche. É opportuno quindi coltivarlo in luoghi protetti da agenti atmosferici, mentre in estate è sempre opportuno evitare che essa venga esposta al sole dato che le radici di tale frutto sono sensibili e predisposte all’aridità.

Per evitare ostruzioni d’acqua, il terreno deve essere drenato e non presentare piante infestanti. Deve inoltre avere un Ph pari a 5. Data la difficile coltivazione di tale frutto è consigliabile partendo dai semi prendere ciascuna pianta da un vivaio e piantarla in un recipiente di grandezza maggiore o in un giardino ampio. Dunque il periodo migliore è verso fine autunno, per poi essere piantate agli inizi della primavera.

Nel periodo della fruttificazione, e quindi da marzo a ottobre, il mirtillo deve essere regolarmente annaffiato, prestando attenzione al terreno in quanto deve essere asciutto tra una irrigazione ed un’altra. Le bacche del mirtillo contrariamente, devono essere raccolte durante l’estate quando quindi esse assumono un colore violaceo/rosso scuro.

Controindicazioni

Se assunto moderatamente, il mirtillo non ha controindicazioni nè effetti collaterali particolari. Se però il suo consumo risulta essere alquanto eccessivo, esso può causare problemi di diarrea. Dunque, è consigliabile assumere una dose al giorno opportuna che permetta il beneficio di innumerevoli virtù che questo frutto presenta, e che va quindi dai 60 ai 90 gr. I suoi estratti possono pertanto sovrapporsi a farmaci anticoagulanti, antiaggreganti e anti diabetici. L’uso eccessivo e lungo delle foglie, contrariamente può causare la riduzione per quanto concerne l’assorbire ferro.

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