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Cellulite: che cos’è, sintomi, cause e possibili cure

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Il più ricorrente inestetismo della pelle è la cellulite. Questa si presenta nel momento in cui la circolazione sanguigna tende a essere compromessa finendo per ostruire il tessuto adiposo sottocutaneo facendolo soffrire.

Tale disturbo non è risolvibile per quanto concerne il suo aspetto a buccia d’arancia, sebbene tale effetto non è altro che un indizio inerente ad un danno abbastanza problematico della micro circolazione sanguigna.

Sintomi della cellulite

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A seconda che il problema si presenti più o meno grave, la cellulite si presenta sotto forma di tre tipologie differenti: cellulite compatta, cellulite flaccida e/o cellulite edematosa.

Per quanto concerne la cellulite compatta, questa tipologia di inestetismo tende a colpire soggetti seppur aventi una condizione fisica perfetta ed una struttura muscolare tonica. Nella maggior parte dei casi si tratta di una semplice ritenzione idrica causa di perdita di liquidi legati a sforzi fisici.

Manifestatosi principalmente nei soggetti di mezza età, causa tessuto ipotonico, è la cellulite flaccida. Contrariamente la cellulite edematosa tende a manifestarsi maggiormente sulle gambe causa di patologie circolatorie. Si manifesta in concomitanza alla cellulite compatta.

Questo da semplice ritenzione idrica può peggiorare manifestandosi come vere e proprie lesioni permanenti come sclerosi, la cui fuoriuscite le vede aventi nodosità dure e dolenti sotto la cute della pelle.

Cause della cellulite

L’insorgere di tali inestetismi possono avere differenti e molteplici cause. Tale fastiosa cellulite può presentarsi legato ad uno stile di vita non sano e da fattori ereditari e/o squilibri ormonali. Tali cause possono essere:

  • Fattori ereditari causa tendenza più o meno marcata di accumulo del tessuto adiposo;
  • Alimentazione non corretta che tende a condizionare il normale funzionamento del metabolismo futuro sin dall’età infantile;
  • Squilibri ormonali dovuti all’eccesso di estrogeni che tendono a facilitare la ritenzione idrica;
  • Assumere farmaci quali la pillola anticoncezionale;
  • Stress e nervosismo;
  • Sedentarietà e mancata attività fisica;
  • Problemi di microcircolazione sanguigna;

Diagnosi

Diagnosticare la cellulite comporta l’analisi e il giudicare la situazione secondo parametri differenti come possono essere le abitudini alimentari, comparsa del menarca, assumere contraccettivi, numero di gravidanze portate a termine e non, situazione psico-fisica, neuroendocrina contingente, storia ponderale, assunzione di farmaci, e attività fisica quotidiana.

Dunque, il soggetto in tale caso, viene studiato in toto nella tipologia psico-somatica poichè vengono raccolte tutte le informazioni possibili, al fine di avere la possibilità di valutare a pieno quelle che possono essere le problematiche che causano la comparsa di tali inestetismi.

La diagnosi studia il tessuto cutaneo, soprattutto quello degli arti inferiori per inquadrare la condizione di stasi o di mancanza venosa. Dovrà quindi essere valutata la presenza di:

  • Edema malleolare;
  • Senso di pesantezza agli arti inferiori
  • Parestesie (e/o bruciori);
  • Crampi diurni;
  • Crampi notturni;
  • Teleangectasie;
  • Varici;

Curare gli inestetismi della cellulite

Alimentazione consigliata

Gli inestetismi della cellulite il più delle volte si presentano associati a stipsi, emorroidi, pesantezza alle gambe nonché alimentazione non adeguata. È pertanto opportuno diminuire l’assunzione di carboidrati, dolci e bevande alcoliche. Ridurre inoltre i cibi che comportano l’ostruzione del sistema linfatico (come latticini, farina, grassi saturi contenuti nelle carni, nel burro e negli insaccati) poichè comporterebbe pesantezza agli arti inferiori.

Preferibile assumere pesce, legumi, oli vegetali (quali olio extravergine di oliva ed olio di lino), frutta e verdure di stagione.

Importante è l’assunzione delle fibre poiché migliorano il funzionamento intestinale soprattutto se si hanno problemi di stipsi evitando, di conseguenza, una congestione intestinale che compressi gli arti inferiori. È importante assumere cibi che brucino grassi e che tendino a stimolare il normale funzionamento del metabolismo (quali caffè, ananas, spezie e cereali).

Importante sostegno per il fegato è l’assunzione di verdure aventi sapore amaro (cicoria, cime di rapa, radicchio e indivia belga) e cibi con diretto tropismo epatico (come carciofi e ortica). È importante dunque aumentare il consumo di frutti di bosco e di agrumi al fine di migliorare la circolazione sanguigna.

Rimedi fitoterapici naturali

Numerose sono le piante che hanno la capacità di contrastare gli inestetismi, specialmente nella fitoterapia, che tendono a proteggere i vasi sanguigni migliorando l’elasticità delle pareti. Esercitano l’attività antinfiammatoria e anti edemigena nonché proprietà diuretiche. Possono essere assunte singole o in aggiunta a composti favorendo un’azione sinergica sotto forma di tisane, compresse, capsule e tinture madri.

Utilizzate in caso di disturbi al sistema circolatorio, dove necessaria risulta essere la funzione astringente, sono le foglie e la rispettiva corteccia di amamelide (Hamamelis Virginiana). Contrariamente, le foglie di centella (Centella asiatica) tendono a favorire un’azione rinforzante ed elasticizzante per le pareti dei vasi sanguigni favorendo la normale circolazione periferica. Pertanto sono consigliate al fine di diminuire la permeabilità dei capillari e l’edema sottocutaneo.

Lo stesso gambo d’ananas (Ananas Sativus) viene utilizzato al fine di migliorare la normale circolazione sanguigna e del sistema linfatico poichè tende a ridurre la dilatazione dei vasi e la permeabilità dei capillari, favorendo la riduzione di infiammazioni e dolori localizzati. Contrariamente il meliloto (Melilotus officinalis) viene utilizzato per trattare l’insufficiente funzionamento venoso e linfatico, soprattutto se presenti sono edemi e gonfiori alle gambe, nonchè problemi di ritenzione idrica, spossatezza e cellulite.

Ulteriori piante che favoriscono la diuresi ed i vasi linfatici contribuendo all’eliminazione di liquidi in eccesso, sono le foglie di betulla (Betula Pendula) perchè considerate rimedi opportuni per curare cellulite, aiutando ad eliminare totalmente i noduli fibroconnettivali contenuti in questo inestetismo cutaneo. Ulteriore trattamento per quanto concerne gli inestetismi della cellulite, il gonfiore alle caviglie, edemi agli arti inferiori, problemi di ritenzione idrica causa disturbi alimentari e/o assunzione di farmaci è la pilosella (Hieracium pilosella), dunque un diuretico autorevole.

Tutte queste tipologie di piante rientrano negli integratori e quindi rimedi naturali contro gli inestetismi della cellulite. Così come il tarassaco, il carciofo e la bardana.

Quelli più consigliati però risultano essere gli integratori ottenuti dalla Linfa di Betulla (Betula verrucosa linfa) data la sua funzione analgesica e antinfiammatoria, nonché quelli ottenuti dal Castagno (Castanea Vesca) ottimi per contrastare stasi linfatica agli arti inferiori, edemi e sintomi causa insufficienza venosa.

Fiori di Bach come rimedio per la cellulite

Patologie come inestetismi della cellulite e problemi di ritenzione idrica non possono essere risolti in maniera diretta con i Fiori di Bach.

Al manifestarsi di determinati disturbi, favorevole è la somministrazione dei Fiori di Bach, la cui funzione è quella di agire sullo stato emozionale. Quando la congestione tocca il sistema linfatico ed il sistema circolatorio, nonché si trattengono liquidi e tossine, si ha un disquilibrio livello fisico, causa eccessivo controllo.

Al fine di modificare atteggiamenti del caratteri o stati emozionali negativi, tali miscele devono tenere conto di questa patologia, al fine di liberare facendo fuoriuscire i liquidi in eccesso favorendo di conseguenza la guarigione.

Rimedio tradizionale cinese

Al fine di contrastare gli inestetismi della cellulite, nella medicina cinese, è opportuno aumentare gli enzimi dei tessuti cutanei agendo direttamente sul metabolismo lipidico ed idrico. Tale rimedio vede 10 terapie la cui durata è di circa 1 ora, durante il quale l’agopuntore tende ad agire sulla zona interessata utilizzando aghi di differente grandezza. È opportuno però ricordare che nella Medicina cinese tale patologia è nota con la denominazione di Accumulo di Yin e di Liquidi la cui causa è data o da un’eccedenza ponderale o da problemi legati alla struttura del corpo.

Se si hanno problemi di eccedenza ponderale, gli inestetismi della cellulite tendono ad inserirsi nei tessuti adiposi riconducendo a turbe la funzione di “trasporto/trasformazionedella Milza. Contrariamente, se si hanno problemi legati alla struttura del corpo, tale patologie è dovuta a turbe del Rene e a problemi di fasce, allineamento colonna e dunque postura.

Aromaterapia

Gli stessi oli essenziali hanno la capacità di svolgere una funzione drenante sui noduli linfatici e pertanto possono curare gli inestetismi mediante il messaggio poichè tende a stimolare il normale flusso circolatorio e lipodico. Si utilizza sul grasso localizzato diluendo il composto in olio di mandorle (10 gocce ogni 100 ml di olio) o ponendo il tutto in un vasca al fine di fare bagni che tonifichino attuando un’azione anti cellulite.

  • Olio essenziale di betulla – ha la capacità di prevenire problemi alle vene e alla circolazione soprattutto se si hanno problemi di spossatezza, gonfiori, edemi e noduli linfatici. Contrariamente, in caso di attività diuretica e drenante, tende ad eliminare i liquidi in eccesso riducendo l’amalgama e la sofferenza dolente. Pertanto esso è indicato per chi ha problemi di peso e di inestetismi della cellulite, nonché per eliminare liquidi stagnati nei tessuti;
  • Olio essenziale di limone – è ottimo come tonificante per quanto concerne la circolazione. Stimola il normale sistema circolatorio linfatico e venoso, andando a rafforzare vasi sanguigni ed il corrispettivo sangue. Favorevole per contrastare disturbi dati dalla cattiva circolazione (quali spossatezza, edemi, cellulite, vene varicose, fragilità dei vasi capillari e geloni);
  • Olio essenziale di rosmarino – utilizzato come ingrediente per produrre prodotti di cosmesi e fanghi contro gli inestetismi della cellulite e/o adiposità localizzata. Data la sua funzione lipolitica (e quindi la capacità di sciogliere i grassi localizzati) tende a stimolare il normale funzionamento circolatorio drenando inoltre il sistema linfatico;
  • Olio essenziale di sedano – tale olio svolge una funzione diuretica stimolando la circolazione e contrastando stasi venosa e linfatica, pertanto risulta fondamentale per curare gli inestetismi della cellulite;

Omeopatia

Preparati omeopatici favoriscono l’abolizione della ritenzione idrica e degli inestetismi della cellulite poichè tendono a facilitare il prosciugare delle scorie dai tessuti. La linfa di betulla (Betula Verrucosa) viene principalmente raccolta nel periodo primaverile.

La betullina favorisce proprietà drenanti e diuretiche. In aggiunta, essenso un eteroside triterpenico, tende ad eliminare liquidi in eccesso e scorie metaboliche. Preparato composto da Pulsatilla 5CH, Badiaga 5CH e Bovista 5CH (5 granuli da assumere 2 volte al gg) ha la funzione di eliminare le adiposità sottocutanee. Contrariamente, la Thuya 30CH (1 monodose da assumere 1 volta alla settimana) tende ad agire in maniera positiva sulla ritenzione idrica.

Attività fisica per combattere la cellulite

Al fine di ridurre gli inestetismi della cellulite, opportuna è l’attività fisica, nello specifico il muoversi. Questo perché anche la sola passeggiata, la pedalata e quindi la cosiddetta ginnastica dolce, allevia problemi agli arti inferiori liberando il corpo dalle tossine in eccedenza.

Bisogna fare attenzione a non esagerare con l’attività fisica. Seppur il movimento faccia davvero bene alla salute, sforzi troppo grandi e lungo possono accentuare i disturbi fisici. Questo perché il sistema muscolare viene stimolato, produce acido lattico in abbondanza incidendo in maniera negativa sulla circolazione sanguigna. È pertanto fondamentale mantenere i valori normali di battito cardiaco basso (max 130 bpm) associati ad esercizi che ostacolino gli inestetismi.

Bisogna pertanto fare attività fisica almeno 3 volte a settimana dalla durata di circa 30/40 minuti. Solamente dopo la mezz’ora di attività fisica è però possibile lo smaltimento dei grassi.

Nel caso in cui ci si avvicina alla menopausa e non si pratica attività fisica assiduamente, è opportuno dare una svolta. Gli inestetismi si presentano nel momento in cui la donna ha alterazioni ormonali e pertanto importante risulta essere il mantenimento della circolazione ed ossigenazione dei tessuti.

Non tenere troppo a lungo al piede scarpe col tacco e ricordare di non indossare abiti troppo stretti poichè causano l’ingolfamento della circolazione. Non accavallare le gambe o assumere posture non corrette poichè dannose per la circolazione sanguigna degli arti inferiori. Pertanto se si svolge un lavoro che prevede per diverse ore lo stare seduti, è consigliabile fare pause al fine di sgranchire ed allungare il corpo.

Sport come nuoto e/o acquagym tendono a far muovere tutti i muscoli dato il legame che il corpo ha con la resistenza dell’acqua. D’altronde non solo l’acqua ossigena i tessuti cutanei ma anche il movimento che si pratica in vasca o in acqua tende a prolungare la resistenza.

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