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Indivia Belga: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

L’Indivia belga Cichorium endivia, è una tipologia di insalata amara, che spesso e volentieri viene scambiata con la cicoria, visto il sapore leggermente amaro; ad ogni modo è semplice farne una distinzione visto che le foglie risultano più glabre: quest’ultime fanno parte della famiglia delle Composite.

L’ortaggio risulta ricco in vitamina A, B e C, e possiede una forte azione tonica e una leggera azione diuretica. Vediamola nel dettaglio!

Che cos’è l’Indivia Belga?

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L’indivia può essere riccia d’inverno o bionda con un cuore pieno, ed è tipica delle regioni centro-meridionali. L’ortaggio trova la sua culla nella zona Mediterranea, e viene mangiata ad insalata, lessa, alla romana, ripiena, o come più si preferisce.

L’ortaggio è tipicamente biennale, e viene coltivato in particolare in autunno, in 2 differenti varietà, ovvero:

  1. Indivia scarola.È la varietà latifolium, che presenta una polpa molto ricca e croccante. Il termine viene dal latino escarius, e vuol dire “commestibile”. Questa varietà di indivia viene prodotta tra autunno ed inverno, e presenta un crespo a rosetta, composto da 2 lunghe foglie verde chiaro o verde scuro. Il margine interno può essere sia dentato che intero, mentre la nervatura, marcata, è di colore bianco.
  2. Indivia riccia. E’ la varietà crispum, ed è una tipologia di insalata invernale dalle foglie verde chiaro chiuse a formare un grumolo. Le varietà appartenenti a questa sono molteplici, e si dividono in precoci e tardive. Tra le precoci abbiamo:
    – Riccia d’Italia;
    – Riccia romanesca;
    – Riccia cuor d’oro;
    – Mantovana.
    Mentre tra le tardive abbiamo:
    – Riccia d’inverno;
    – Rossa di Moncalieri a costa bianca o rosa.

Proprietà dell’Indivia

All’indivia belga sono legate particolari proprietà toniche e leggermente diuretiche, visto l’elevato contenuto in acqua, superiore al 90%, e lassative. 

L’indivia conta poche calorie e risulta molto croccante quando la si mangia. E’ un ortaggio capace di assorbire gli aromi degli alimenti che si sta cucinando; ha un unico difetto, ovvero il sapore leggermente amaro, in particolare alla base di essa, che bisogna in genere togliere, cosicché anche i bambini possano apprezzarla.

Valori Nutrizionali dell’Indivia

L’indivia conta soltanto 15 kcal per ogni 100 grammi di prodotto. Al suo interno è inoltre possibile trovare:

Benefici dell’Indivia

I grandi quantitativi di vitamina C, fanno dell’indivia l’alleato numero uno per il sistema immunitario. Consumando almeno 100 calorie d’indivia, a dispetto del regolare fabbisogno energetico di 2000 calorie, si andrebbe a ricoprire bel il 100% del fabbisogno tra vitamina C e fibre.

La vitamina K funge da antiemorragico nella coagulazione del sangue; permette infatti al sangue di meglio coagularsi. I ricchi quantitativi di potassio e gli scarsi quantitativi di magnesio e sodio, fanno dell’ortaggio anche un diuretico, mentre le numerose fibre facilitano il transito intestinale.

A dispetto delle altre verdure, l’indivia è una tra le più ricche in acido folico. Importante vitamina che interviene nelle reazioni legate alla sintesi delle basi azotate degli acidi nucleici (DNA e RNA), ma anche nella divisione dei globuli rossi. Risulta molto utile in gravidanza, ma anche contro le malattie cardiovascolari.

Utilizzi dell’Indivia in cucina

L’indivia vanta numerosi utilizzi in cucina. E’ ottima da mangiare cruda, ma questo soltanto nel momento in cui si ha la certezza che questa sia biologica, visto che le foglie tendono ad assorbire molti pesticidi. E’ facile riconoscere le indivie biologiche visto che si presentano meno grosse e dal colore verde più acceso.

A molti l’indivia piace saltata in padella con un po d’acqua, visto che un po d’acqua viene rilasciata dalle foglie stesse.; in questa variante, le foglie dell’indivia tendono ad ammorbidirsi, perdendo così tutto l’amarognolo. Solo una volta cotte bisognerà aggiungere un filo d’olio Evo, e se si gradisce, salsa di soia, pepe nero, peperoncino fresco o in polvere.

Se si vuole fare alla griglia, bisogna insaporirla: una volta cotta bisognerà aggiungere un po d’olio d’oliva e una manciatina di prezzemolo tritato.

Il consiglio generale è quello di aggiungere delle erbe fresche tritate tipo salvia, timo, rosmarino, e così via, qualsiasi sia la modalità di cottura. Aggiungendo 3 grammi di maggiorana su 200 grammi di insalata, si va ad incrementare la capacità antiossidante di almeno il 200%.

Controindicazioni dell’Indivia

Ad oggi non sono state riconosciute particolari interazioni consumando l’indivia belga in concomitanza di farmaci o ulteriori sostanze, così come non sono state rese note importanti controindicazioni riguardo al consumo.

Coloro che devono prestare massima attenzione, sono i soggetti con allergia presunta o accertata alla stessa.

Lo Sapevi?

L’indivia scarola di Bergamo, viene coltivata in piccole quantità, intorno alle mura della Città Alta. A differenza delle altre varietà di indivia, questa si contraddistingue per il particolare processo di imbianchimento delle foglie che si trovano all’interno. Viene in genere seminata alla fine del mese di luglio, mentre alla fine del mese di ottobre viene legata con un cappio, cespo dopo cespo, al fine di rimanere inalterata la luce interna delle foglie. Quando comincia a fare freddo, questi ortaggi vengono posti negli scantinati, stendendo le foglie al buio, cosicché queste non blocchino il processo di maturazione, senza prendere però colore.

Presso gli antichi romani, il sapore amarognolo dell’indivia era indicato come intybus. Questo perché era considerata una pianta medicinale, visto il particolare sapore, mentre presso la medicina tradizionale cinese si doleva pensare che:

l’amaro nutre l’elemento Fuoco, tonifica i reni e riequilibra la funzionalità della milza: abituarsi a consumare alimenti amari, dunque, smorza il desiderio di dolce, ci purifica e ci mantiene sostanzialmente in forma“.

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