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Olio di Lino: che cos’è, benefici, utilizzi e controindicazioni

Olio di Lino: che cos'è, benefici, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere una tipologia di olio adoperato nei regimi alimentari specialmente per la presenta al suo interno di acidi grassi essenziali è l’olio di Lino.

Risultante essere un arbusto rientrante nel gruppo delle Linaceae è il Lino, il quale è proveniente del Medio Oriente. Seppur vi siano svariate diversità, la tipologia maggiormente colta risulta essere il Linum usitatissimum L. poichè suddiviso in un duplice tipo:

  • Lino da Olio: ricavabile dall’arbusto corto e resistente, presenta una sementa di grande dimensione e di tonalità scura preferendo inoltre temperature elevate e ricche di sole;
  • Lino da Fibra: ricavile dall’arbusto rialzato ed avente fusto flessibile, presenta una sementa di ridotta grandezza e preferisce temperature miti, arieggiata e prive di aggetti termia;

Risulta avere un elevato quantitativo di acidi grassi come Omega 3 ed Omega 6. Codesti soffrono il deterioramento molecolare successivamente all’accrescimento elevato del clima che ne compromette pertanto l’esportazione ed il corrispettivo imballo.

Metodologia d’asportazione

Tale tipologia d’olio tende a seguire una metodologia specifica d’asportazione. Innanzitutto vi è la premitura, un procedimento che conferisce l’asportazione del complesso lipidico congiuntamente all’acqua. Solitamente si predilige la premitura a freddo al fine di conservare le caratteristiche nutrizionali di tale olio.

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Susseguentemente si procede col processo di filtrazione, ottimale al fine di disgiungere i costituenti sgraditi dall’olio di lino. Vi è inoltre una tipologia d’olio risultante non mangiabile e dunque quella adoperata sotto forma di vernice. Si consiglia inoltre di tenere d’occhio continuamente la derivazione e la metodologia di fabbricazione.

Benefici, utilizzi e controindicazioni

Al fine di usare l’olio in ambito culinario risulta consigliabile prediligere una tipologia d’olio di qualitativo elevato. Tale tipologia d’olio presente al suo interno acidi grassi, tocoferoli e lipofili ottimali al fine di salvaguardare l’azione delle cellule.

Colei che risulta essere un dominante antiossidante è la vitamina E contrariamente agli AGE coagulanti ed anti-coagulanti, i quali sono capaci di regolamentare la pressione arteriosa, la trigliceridemia, la colesterolemia, le membrane cellulari ecc. Pertanto, la completezza delle molecole all’interno di tale olio solitamente tende ad essere danneggiata a seconda della iper-sensibilità alle temperature calorifere ed al processo ossidativo.

Per tale motivazione, tale tipologia d’olio risulta assolutamente non utilizzata per la cozione prediligendo l’uso sotto forma di condimento per carni ed ortaggi. Si sconsiglia di utilizzare il prodotto per la conserva di cibi sott’olio. Inoltre risulta consigliabile salvaguardare la conserva di tale olio prediligendo involucri in vetro oscuro o al massimo di metalli.

È possibile conservare il prodotto all’interno di involucro con chiusura ermetica oppure involucri di dimensioni ridotte. Inoltre bisogna tenere d’occhio l’ambiente laddove si conserva il prodotto ovviando eventuale posizionamento in luoghi eccessivamente soggetti a temperature calde.

Inoltre bisogna ricordare che tale tipologia d’olio risulta essere ugualmente un integratore alimentare e per tale motivazione bisogna non superare i sovradosaggi. Assolutamente sprovvisto di avvertente, la presenza di Omega 3 risulta maggiore rispetto agli Omega 6 e pertanto coopera per quanto concerne il progresso fra i corrispettivi acidi, sebbene bisognerebbe privilegiare gli Omega 3.

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