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Cicoria: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali e utilizzi in cucina

La cicoria (Cichorium intybus) è  una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae, probabilmente originaria, in tempi antichissimi, delle zone temperate dell’Eurasia e America del nord.

Esistono diverse varietà di cicoria, diversificate per aspetto e per proprietà organolettiche, ma accomunate dall’inconfondibile sapore amarognolo che può essere più o meno accentuato in base alla tipologia. Scopriamo insieme questa pianta poco nota, ma estremamente depurativa per il fegato e amica della digestione!

Benefici della cicoria

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Sebbene venga spesso sottovalutata, la cicoria vanta numerose proprietà benefiche che spaziano in diversi ambiti della salute del nostro corpo, interessando il cuore, il fegato, le ossa e via dicendo.

L’inulina è una componente importantissima della cicoria; infatti, questo polimero glucidico è ricco di bifidobatteri e lattobacilli, batteri buoni per l’organismo umano perché si occupano di assorbire i nutrimenti e i principi attivi delle sostanze con cui entrano in contatto. Allo stesso tempo, è proprio l’inulina che impedisce la prolificazione di batteri cattivi salmonelle o clostridi, oltre a ridurre anche l’assorbimento del colesterolo. Oltretutto questo polimero agevola il transito intestinale, apportando un effetto lassativo perché stimola l’evacuazione.

Nella medicina popolare, non sono passate inosservate le proprietà antinfiammatorie della cicoria, utilizzata per curare i dolori legati all’artrite. Non solo, la cicoria anche proprietà antibatteriche, basti pensare che l’acido cicorico contenuto nel caffè alla cicoria cura la salute orale contrastando i batteri che si accumulano nella bocca, vicino ai denti.

Valori nutrizionali della cicoria

Formata dal  92% di acqua, 100 g di cicoria contengono circa 23 calorie.
Gli elementi nutrizionali che compongono la cicoria sono:

  • 1,7 g di proteine;
  • 4,7 g di carboidrati;
  • 0,7 g di zuccheri;
  • 0,3 g di grassi di cui 0,073 g saturi, 0,006 g monoinsaturi e 0,131 g polinsaturi;
  • 4 g di fibra alimentare;
  • 45 mg di sodio.

Non solo, la cicoria è anche ricca di minerali (sodio, calcio, magnesiopotassiofosforo e zincorameselenio, manganese e ferro) e vitamine (vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6vitamina Cvitamina E, K e Jbeta-carotene, luteina e zeaxantina).

Usi della cicoria

In ambito culinario, l’impiego più frequente della cicoria è nelle insalate, aggiungendola sia fresca che cotta, ed eliminando la parte più interna se non si gradisce particolarmente l’eccessivo gusto amaro di questo ortaggio.

Due secoli fa, oltralpe, la cicoria veniva impiegata nella produzione del caffè utilizzando la radice della pianta tostata: questo tipo di caffè tornava particolarmente utile durante le guerre, poiché i flussi commerciali intercontinentali venivano notevolmente rallentati. Ancora oggi, tuttavia, è possibile trovare in negozi specializzati questo particolare tipo di caffè. Non solo alcuni produttori di birra utilizzano la radice torrefatta della cicoria per migliorare il sapore delle loro birre.

Un’idea saporita e sfiziosa per utilizzare la cicoria è quella di realizzare una pasta zucca e cicoria! In questo gustoso primo piatto confluisce la dolcezza della zucca unitamente all’amaro della cicoria, un esplosione di sostanze nutritive benefiche per il corpo.

Vi serviranno (per tre-quattro persone):

  • 350 grammi di pasta a scelta (consigliamo le penne o le orecchiette);
  • 5 gambi di cicoria;
  • 150 grammi di zucca;
  • una cipolla;
  • sale, pepe e olio evo per condire.

Iniziamo tagliando le nostre verdure per creare il sugo: dovremo infatti tagliare a dadini la polpa della zucca, affettare la cipolla e la cicoria. Per prima cosa dovremo far imbiondire la cipolla in una padella precedentemente unta con un filo d’olio e, dopo pochi minuti, aggiungere al soffritto la zucca e la cicoria, coprendo la padella con un coperchio e lasciare a cuocere per circa cinque minuti, unendovi acqua quando necessario. Nel frattempo, in abbondante acqua salata, mettiamo a bollire la nostra pasta.
Una volta scolata, la faremo saltare in padella unitamente al sugo per un paio di minuti, per poi aggiustare con sale e pepe a seconda del proprio gusto personale, et voilà!

Curiosità e cenni storici sulla cicoria

La cicoria è un ortaggio “dimenticato”: infatti nei secoli è stata etichettata come simbolo di povertà ed allontanata dalle tavole, sebbene nel 1300 il botanico tedesco Conrad di Megenberg la denominò con il nobile appellativo di “sponsasolis” (sposa del sole), per via dei suoi fiori che si aprono e chiudono al sole.

Secondo alcuni studi, i nitrati contenuti nella cicoria contribuiscono a risvegliare l’eros inviando in brevissimo tempo il sangue in ogni parte del corpo. I terreni di Caiazzo, in provincia di Caserta, sono particolarmente ricchi di queste sostanze assorbite dalle piante.

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