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Ferro: proprietà, benefici e utilizzi

Ferro: proprietà, benefici e utilizzi

Fra i minerali più importanti per la salute, il ferro è sicuramente in una posizione privilegiata. Il ferro è un minerale che è necessario per la salute ed il buon funzionamento della milza, dell’intestino, del fegato e aiuta e stimola la produzione di emoglobina. Metallo ferromagnetico, elemento presente in grande abbondanza sul pianeta terra, il ferro è un minerale presente in una certa quantità nell’organismo umano, nell’ordine di 3 o massimo 5 grammi.

Esso è indispensabile alla vita dei globuli rossi e svolge una serie di funzioni fondamentali. Elemento importantissimo per la vita, il ferro aiuta il trasporto dell’emoglobina in tutto il corpo. Una carenza di questo fondamentale oligoelemento potrebbe comportare anemia, perdite ematiche, e altri sintomi.
Il ferro quindi è assolutamente importante per la vita e la salute. Bisogna sapere quale sia il fabbisogno e dove poterlo trovare negli alimenti.

Benefici e proprietà

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Il ferro permette la produzione dell’emoglobina che trasporta l’ossigeno nei muscoli e dei globuli rossi. Non solo, esso è importante per l’ossigenazione delle cellule dell’organismo. Quest’oligoelemento è fondamentale anche per il funzionamento di enzimi e proteine nell’organismo.
Fra le altre funzioni, esso è necessario per la crescita di tutto il corpo, per stimolare il fegato, l’intestino, la milza ed il midollo osseo.

Altra funzione molto importante del ferro è quella di permettere il funzionamento dei neurotrasmettitori, come dopamina e serotonina.
Compito del ferro è di garantire la resistenza del corpo contro lo stress, la funzionalità del sistema immunitario e quindi la resistenza alle malattie. Insomma, questo elemento è molto importante per la salute umana. La sua carenza infatti conduce ad una serie di problematiche.

In quali alimenti si trova il ferro

Il ferro è contenuto in massima parte nel fegato, nel cioccolato fondente, nei legumi, nella carne rossa, nelle verdure con foglia verde, nella frutta secca, nelle interiora. Al di là della quantità di ferro presente in questi alimenti, è la capacità di assorbire il ferro che conta: il nostro corpo assorbe al massimo il minerale contenuto nella carne, mentre assorbe in minima parte quello contenuto nelle verdure.

L’assorbimento di ferro è reso più semplice dalla vitamina C (per cui si consiglia di condire la verdura a foglia verde con il limone).
Al contrari farmaci come antinfiammatori e antibiotici riducono le capacità di assorbimento.

Fabbisogno di ferro

Ogni giorno un uomo ha bisogno di assumere fra i 10 ed i 18 mg di ferro, per mezzo dell’alimentazione oppure degli integratori laddove necessario. Delle quantità di ferro indicate, il nostro corpo in media assorbe circa il 10%, che è sufficiente per garantire la funzionalità dell’organismo. Il fabbisogno di ferro aumenta per le donne in stato di gravidanza, a 30 mg ogni giorno.
L’assorbimento del ferro avviene a livello dell’intestino tenue, ed è reso più semplice se il ferro viene assunto assieme alla vitamina C ed all’acido folico.

Quando l’assunzione di ferro non è sufficiente è possibile ricorrere agli integratori. Gli integratori permettono di aumentare l’assunzione diretta di ferro in caso di carenze o di fabbisogno aumentato.
In genere questo bisogno riguarda coloro che siano affetti da malattie del sangue o da patologie enzimatiche.
Gli integratori del ferro sono usati come trattamento dell’anemia.

Carenza di ferro

La carenza di ferro può causare debolezza, affaticamento, sintomi di vario tipo. Se viene a mancare il ferro, viene meno anche il trasporto efficiente dell’ossigeno verso tutte le aree del corpo: la conseguenza è una sintomatologia di debolezza e di nausea. La problematica può essere risolta per mezzo dell’integrazione.
Se la carenza di ferro è protratta a lungo nel tempo, può verificarsi anemia sideropenica. 

Sintomi comuni di questa situazione di mancanza di ferro sono anche bruciori alla lingua, ragadi in bocca e sulle unghie, fragilità dei capelli, nevralgie, mal di testa, debolezza del sistema immunitario. Non è raro che questi sintomi colpiscano coloro che non consumano carne, o coloro che fanno un consumo eccessivo di cereali specie se integrali che possono limitare l’assorbimento del ferro a livello organico. Anche le donne che hanno un ciclo mestruale molto abbondante possono incorrere in una situazione di mancanza di ferro, così come quelle che abbiano partorito da poco. A rischio carenza sono anche i neonati prematuri, i lattanti, coloro che facciano abuso di sostanze alcoliche, e i malati affetti da TBC, problemi cardiaci, insufficienza renale, tumori.

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