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Vitamina B3 (niacina o vitamina PP): a cosa serve e in quali alimenti si trova

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Cos’è la vitamina B3

Scioglibile in acqua, la vitamina B3, è conosciuta anche col nominativo di niacina vitamina PP data la sua capacità di curare la pellagra (e cioè “pellagra preventive factor”), malattia in passato molto estesa data la sua insufficienza.

Tale malattia (la pellagra) si estese tra gli abitanti che consumavano in maniera frequente polenta di sorgo o di mais. Essa pertanto colpiva in modo particolare le persone attraverso disturbi all’intestino, gastrointestinali o problemi legati all’alcol.

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La pellagra si diffuse in maniera smisurata tra il XVIII e il XIX secolo in modo particolare in Italia e nelle rispettive zone settentrionali.

Numerosi scienziati appartenenti nel XX secolo, vennero a conoscenza della motivazione che scaturì tale patologia, e cioè un inferiore apporto di un importante fattore (ossia la niacina) che sarà poi identificabile nel 1937. Tale malattina era pertanto causata dal carente e spesso inefficace acquisizione della vitamina PP.

Si presenta come una delle vitamine più inamovibili: infatti non ha timore nè dell’ossigeno, ne del calore, ne tantomeno della luce. 

In quali alimenti è possibile trovarla

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Fonti naturali maggiormente appartenenti alla vitamine B3 sono le arachidi, le carni bianche (in maniera particolare il tacchino), e le carni rosse (ossia vitello e fegato di manzo). Complessivamente, sono pertanto le carni, che presenta in abbondante quantità la vitamina PP.

Tale vitamina, è presente anche nel pesce in maniera particolare, nelle acciughe, nel tonno, nelle sarde, nel pesce spada e nel salmone. Pertanto, in cucina non scarseggia la possibilità di dare sfogo alla fantasia creando ricette sfiziose che vedono l’utilizzo di questa pregiata sostanza.

Contrariamente, alimenti come frutta, verdura ed uova contengono tale sostanza con una minore quantità. A differenza dei cereali integrali e i corrispettivi derivati (quali crusca, latte e formaggio) che invece sono abbondanti di tale vitamina. Alcuni alimenti però come caffè, presente sotto forma di derivato metilato è la niacina.

Assunta attraverso molteplici integratori è appunto la niacina. Questa è possibile assumerla come terapia in caso di diete che non permettono all’organismo di fornire tale vitamina in sufficiente quantità. Essa è infatti una sostanza generalmente tollerabile, sebbene sia sempre opportuno informarsi attraverso il medico di fiducia o chiedere ad un farmacista esperto.

Tale informazione è riferita in modo particolare a chi segue una terapia basata dall’assimilazione di farmaci per curare specifici disturbi.

Vitamina B3: struttura chimica

Tra i componenti di due coenzimi (ossia NAD E NADP) è la vitamina B3 fondamentale per combattere problemi di ossidoriduzione che si manifestano nel metabolismo. Pertanto questa vitamina è considerata fondamentale per regolare il funzionamento del sistema nervoso.

Essa è composta da due molecole rispettivamente simili: quali acido nicotinico (appunto niacina) e nicotinnammide. Fonti alimentari vegetali al loro interno vedono un’abbondante quantità di acido nicotinico, contrariamente alle fonti alimentari animali che presentano maggior nicotinnammide. Infatti è una di quelle sostanze che devono essere assimilate durante l’alimentazione.

L’acido nicotinico all’interno dei tessuti può essere denominato triptofano (e cioè un amminoacido). Gli stessi batteri contenuti all’interno dell’intestino contribuiscono a tale processo.

La vitamine B3 e le corrispettive attività

Generalmente, la vitamina B3 è fondamentale in quanto aiuta la respirazione cellulare, aiuta per quanto concerne la liberazione di energia ed i carboidrati nel metabolismograssi proteine, nonchè una ottima circolazione del sangue, una buona cura della pelle, il funzionamento del sistema nervoso e la secrezione di fluidi biliari e dell’apparato digerente (lo stomaco).

É ottimo per potenziare la memoria e si è scoperta anche la sua efficacia per quanto concerne il trattare l’ansia. Efficace per migliorare la circolazione del sangue e ridurre livelli di colesterolo nel sangue è la niacina.

Quest’ultima inoltre è fondamentale per contrastare l’ossidoriduzione, sinteticamente di acidi grassi ed aminoacidi. Aiuta inoltre gli enzimi a scomporre proteine, grassi e carboidrati, prendendo la funzionalità del coenzima.

Questa vitamina ha la funzione fondamentale di prevenire problemi cardiovascolari. Assumere niancina è importante per aiutare ad abbassare livelli di colesterolo e di LDL nonché aiuta ad aumentare le concentrazioni di HDL.

Nel nostro organismo, svolge un ruolo importantissimo il colesterolo. Può essere riassunto dal fegato attraverso piccoli passaggi metabolici. Essendo uno solo il colesterolo, il cambiamento potremmo dire sia dato dalle proteine che permettono il trasporto nel sangue.

Proteine meglio note come HDL (ossia lipoproteine ad alta densità) prelevano il colesterolo dalle pareti delle arterie ed contrastano le placche aterosclerotiche e la loro formazione (ossia lo spessore dello strato interno delle arterie).

Definito quindi come “buono” è il colesterolo HDL. Contrariamente le LDL (ossia lipoproteine a bassa densità) lasciano sulle pareti interne delle arterie il colesterolo in eccesso, contribuendo alla formazione delle placche. Per tale motivo, quando si parla di LDL, spesso ci si riferisce al “colesterolo cattivo“.

Per evitare, al giorno d’oggi, problemi cardiovascolari esistono molteplici indicazioni fondamentali per la prevenzione inerente ad eventuali rischi di infarto e/o di ictus, che negli ultimi anni si sono diffusi in maniera particolare in numerose popolazioni.

Pertanto, è fondamentale controllare frequentemente valori di pressione arteriosa dovuti all’ipertensione che spesso non è facilmente evidente con sintomi. Occorre quindi controllare il peso regolarmente evitando  problemi di sovrappeso, particolarmente pericolosi per il cuore.

In aggiunta tale vitamina favorisce agli occhi effetti positivi: questo perchè ostacola la cecità notturna. É quindi fondamentale ricordare che ad oggi la vista viene sollecitata anche dalle molteplici attività che si svolgono dinanzi allo schermo di un pc, o anche su smartphone e tablet.

Aiutando il sistema nervoso, in particolar modo per quanto concerne lo stress, la niacina favorisce ciò grazie all’acido pantotenico e cioè un’ulteriore vitamina del gruppo B.

Fenomeno molto noto è lo stress. I disturbi dovuti all’eccessiva tensione nervosa sono aumentati negli ultimi anni.

Differenti e molteplici possono essere le cause (ad esempio, la vita movimentata di ogni giorno o le tensioni legate al sistema psicologico causate dal lavoro e/o dai familiari).

Strategia efficiente è l’assumere, seguendo una dieta equilibrata, una giusta quantità di vitamine appartenenti al gruppo B e di magnesio. Pertanto è opportuno prendere in considerazione che lo stress il più delle volte tende a ridurre in maniera notevole l’assunzione di questi nutrienti.

Inoltre importante per la buona salute delle mucose contenute nel rettilineo gastro-intestinale ed inoltre per la pelle è la vitamina B3.

Ha infine un effetto energetico dato lo svolgimento di una efficiente azione tonica che tende a contrastare sensazioni notevoli di stanchezza e senso di debolezza dell’organismo causati da una serie di fattori.

Il più delle volte però una scarsa quantità di vitamina B3 può causare problemi di insonnia.

Carenza di vitamina B3

Sintomi molteplici possono indicarci una bassa quantità di vitamina B3. Questi possono essere perdita del tono muscolareperdita pesoproblemi di cefalea (e quindi mal di testa), sensazione di vomito, brutta digestione, mal regolarità delle funzioni intestinali, alito cattivo e disturbi di cute (quali dermatite). 

Possono essere causa di una basso apporto quantitativo di vitamina B3 anche problemi alle gengive e problemi alla lingua, con aggiunta di nausea ed irritabilità.

Carenza di vitamina B3 (ad oggi rarissima nei paesi occidentali) porta alla pellagra, e cioè una malattia costituita da incrinature all’apparato digerente (dove tra i più diffusi sintomi troviamo la diarrea), nonché lesioni al tessuto cutaneo e al sistema nervoso.

In casi di mancata quantità di vitamina B3, ciò è reso “percettibile” per quanto concerne il tessuto cutaneo: in quanto in tali momenti la pelle si presenta secca e costituita da macchie o chiazze di color rosso.

Maggior dosaggio

Se però essere si presenta in sovradosaggio, ciò può essere ritenuto tossico. Gli effetti collaterali che possono emergere in questi casi consistono in vasodilatatori che portano alla comparsa di ipotensione nonchè vampate di caloreeritemipruritodolori epigastricinauseamal di testa e scariche di diarrea.

Inoltre si sono verificati casi di accrescimento delle transaminasi e di epatotossicità.

Dosi da assumere

L’apporto giornaliero di vitamina B3 adatto al fabbisogno dell’organismo di un adulto, secondo studiosi, dovrebbe consistere in 14 mg per le femmine (dagli 11 anni) e 18 mg per i maschi (dai 14 anni).

Durante la fase di gravidanza nelle donne opportuno è aumentare l’assunzione di vitamine aumentando la quantità stessa. É sempre consigliabile però rivolgersi al ginecologo di fiducia per maggiori informazioni.

Autori consigliano un abbondante apporto di vitamina B3 soprattutto per coloro che soffrono di mal funzionamento del metabolismo e/o di ipotiroidismo, a chi svolge attività fisiche pesanti e a chi soffre di malattie croniche (quali cirrosi epatica, diabete e insufficienza del pancreas).

Le vitamine e la sua importanza

Vitamine appartenenti al gruppo B svolgono un ruolo fondamentale per quanto concerne la trasformazione di carboidrati in glucosio ed il metabolismo di lipidi e proteine. Essenziale quindi, per assicurare una ottima salute, è anche legato al seguire una dieta che sia ricca di alimenti contenenti al loro interno questi preziosi principi.

D’altronde, tutte le varietà di vitamina sono fondamentali per il nutrimento e la rispettiva salute. Un regime alimentare equilibrato fornisce un opportuno apporto di vitamine. In caso però di carenza di vitamine, il rischio è di non essere in grado di prevenire e di conseguenza curare l’insorgere di molteplici malattie.

Queste malattie consistono in differenti problemi connessi all’anemia e/o disturbi al sistema nervoso. Queste vitamine sono un gruppo eterogeneo di sostanze chimiche, necessarie seppur in minor quantità per il buon funzionamento e il corrispettivo fabbisogno dell’organismo. Tali sostanze curano reazioni metaboliche che spesso hanno la stessa funzione dei coenzimi.

Se però una vitamina si presenta nell’organismo in minor quantità, in questo caso viene definita ipovitaminosi. In differenti casi, specialmente quelli più rari, una vitamina è completamente assente, ed in questo caso allora presente è l’avitaminosi.

Minor quantità di vitamine portano a sintomi specifici che variano in base alla vitamina. Questo a sua volta provoca differenti disturbi e malattie. Causa che provoca la ipovitaminosi può essere causata dall’assumere alimenti ricchi di una determinata vitamina. Contrariamente durante il periodo della gravidanza si può verificare un maggior bisogno di vitamina. Ci sono però alterazioni dell’apparato intestinale che impediscono il suo assorbimento, visibile ad esempio in patologie specifiche o in fasi di alcolismo cronico. Se però si vuole eliminare tali sintomi sufficiente è migliorare la dieta e assumere integratori che funzionano specificamente a tale apporto.

Nel mondo presenti sono miliardi di persone che non hanno un giusto apporto di vitamina Aacido folico, e/o micronutrienti che non consistono in vitamine (ad esempio ferro e iodio), fondamentali per l’equilibrato fabbisogno dell’organismo. Quanto viene denunciato dall’International Micronutrient Malnutrition Prevention and Control Program (IMMPaCt), i programmi del Centre for Disease Control statunitense prevede l’eliminazione del malnutrimento da parte dei micronutrienti.

Queste carenze hanno poi conseguenze molto gravi: quali diffusione di malformazioni nei neonati, disabilità varie, difficile apprendimento, problemi di cecità, ritardi mentali, sistema delle difese immunitarie deboli, minor possibilità di operare e lavorare nonché causa di morte prematura.

Indicatore di soluzioni a tali pericoli dovuti dal basso apporto di vitamine e di sali minerali viene indicato dal programma. Pertanto è opportuno intervenire seguendo un regime alimentare migliore che vede l’introduzione di alimenti che danno una maggior fortificazione nonché il supplemento di integratori alimentari.

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