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Carrube: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Carrube: che cos'è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

La carruba è il frutto dell’albero del Carrubo, il cui nome scientifico è Ceratonia siliqua ed appartiene alla famiglia delle Fabacee.

L’etimologia del nome è araba e si traduce letteralmente come “carato”, molto probabilmente perché era credenza comune che tutte le carrube avessero lo stesso peso (ossia un quinto di grammo) e che quindi potessero essere utilizzate per pesare l’oro ed i materiali preziosi.

Descrizione e habitat della pianta

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Il Carrubo è un albero sempreverde spontaneo, che può vivere fino a 500 anni ed il cui robusto tronco può raggiungere al massimo 10 metri di altezza. In particolare il tronco si presenta difforme, con la corteccia liscia e di un colore tra il marrone ed il rosso.

I suoi frutti hanno una forma allungata, simile a quella del baccello dei fagioli, sono di grandi dimensioni e di colore marrone.

Tale pianta è originaria dei paesi della zona mediterranea, ed in particolare delle Sicilia, nonché della Sardegna e del promontorio Argentario situato in Toscana.

Valori nutrizionali delle carrube

Il sapore delle carrube ricorda un po’ quello del cioccolato (nonostante l’assenza di teobormina e caffeina in essa), probabilmente per la loro composizione chimica che le rende ricche di principi nutritivi benefici per il nostro organismo.
In particolare, 100 grammi di carrube contengono:

Inoltre, le carrube contengono sali minerali e oligoelementi quali potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco, selenio, silicio e ferro; le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6 e B12), del gruppo C e dei gruppi E, K e J; tannini e flavonoidi.

Proprietà e benefici delle carrube

Proprio grazie ai numerosi principi nutritivi che contengono, le carrube possono apportare numerosi benefici al nostro organismo. In particolare, esse possono tornare utili in caso di sovrappeso, colon irritabile, diarrea o stipsi. Inoltre, si ricorda che le carrube sono un alimento privo di glutine e quindi possono essere consumate da chi soffre di celiachia. Scopriamo meglio alcune delle proprietà di tale frutto.

Azione dimagrante

Una delle azioni principali delle carrube è quella dimagrante. Esse, infatti, hanno un alto potere saziante, grazie al quale riducono il nostro stimolo di mangiare molto e/o spesso.

Ciò è dovuto al loro elevato contenuto di fibre, le quali inibiscono e rallentano l’azione degli enzimi digestivi, rallentando, quindi, i processi di idrolisi e scissione dei macronutrienti contenuti negli alimenti. In tal modo aiuta a combattere i problemi legati al sovrappeso e all’obesità.

Azione astringente

La farina di carrube è nota per la sua azione astringente, data la proprietà delle particelle che la compongono di assorbire acqua. Essa, quindi, può essere utilizzata contro diarrea, enteriti catarrali, enteriti della prima infanzia, gastrite, infezioni gastrointestinali e acidità.

Azione anti-stitica

I baccelli della carruba allo stato puro svolgono un’azione anti-stitica sull’intestino.
Sempre data la sua capacità di assorbire acqua (per più di 50 volte in quantità maggiore rispetto al suo peso), e grazie al suo contenuto di pectine, cellulosa, lignine e fibre, essi portano alla formazione di un gel colloidale.

Tal gel favorisce il rilassamento delle pareti dell’intestino e stimola la peristalsi, attenuando anche eventuali dolori generati dalla contrazione del muscolo.

Azione gastro-protettiva

La polvere di carrube aiuta i processi digestivi e protegge il nostro apparato intestinale.

Essa, infatti, grazie alle fibre e alle pectine che la compongono, protegge le mucose delle stomaco e risolve positivamente i sintomi ed i dolori connessi a disturbi digestivi come il reflusso gastro-esofageo e la sindrome del colon irritabile. Per sfruttare al meglio tale azione si consiglia di assumere due capsule di carrube (del peso di circa 330 mg) a ora di pranzo.

Azione antiossidante

Grazie ai flavonoidi, alla Vitamina E ed alla Vitamina K che contengono, le carrube svolgono anche un’azione antiossidante.

Ciò vuol dire che esse possono prevenire l’azione dei radicali liberi, i quali sono i primi responsabili dell’invecchiamento precoce delle cellule del nostro organismo e della perdita di elasticità della nostra pelle.

Modalità d’uso del carrubo

Le carrube possono essere utilizzate in molteplici modi. Se ne possono utilizzare i frutti contenuti nei baccelli allo stato puro; oppure questi frutti possono essere essiccati.

Una volta essiccati, possono essere utilizzati per produrre sia la farina di carrube quanto la polvere di carrube. In particolare, quest’ultima può tornare utile per gestire i livelli di colesterolo e mantenerli bassi. Infine, c’è la gomma di carrube la quale può essere un ottimo addensante.

Controindicazioni delle carrube

Generalmente le carrube non presentano alcun effetto collaterale, fatta eccezioni per i casi in cui si presentino allergie ad uno o più dei suoi componenti. In tal caso potrebbero presentarsi effetti collaterali anche gravi, come comparsa di bolle o chiazze rosse su varie parti del corpo accompagnate da forti pruriti.

Se ne sconsiglia l’assunzione in caso di: gravidanza, allattamento, stipsi, diarrea, sottopeso, malnutrizione e diabete.

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