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Cavolo Riccio: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Cavolo Riccio: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Denominativo di una peculiare cultivar risulta essere il cavolo riccio, conosciuto ugualmente col nome di cavolo lancinato o come cavolo nero crespo. Tale tipologia si ricava solamente dalla produzione. Nell’ambito della botanica, determinati soggetti differenziano il cavolo riccio dal cavolo nero crespo. Il cavolo nero crespo risulta essere un intersezione fra il cavolo riccio ed il conosciuto cavolo nero toscano.

Diversamente al cavolfiore e al broccolo, il cavolo riccio vede la consumazione soltanto del fogliame, il quale ha una tonalità verdastra, arricciato e staccato. Per quanto concerne la produzione, il cavolo riccio predilige terre tediose e temperature gelide, e pertanto risulta essere principalmente campagnolo e lievemente pretenzioso.

Tende ad essere adoperato nelle cucina per la preparazione di zuppe, minestre e stufati. Per quanto concerne le caratteristiche nutrizionali, tale tipologia di cavolo rientra nel VI e VII complesso dei cibi, in quanto non presenta soltanto elevati quantitativi di fibre ed acqua, ma anche di Vitamina A e Vitamina C.

Caratteristiche nutritive

Risultante essere un cibo avente al suo interno un ridotto quantitativo calorico, seppur risulti essere un alimento energetico. Il quantitativo calorico risulta essere dato specialmente dai carboidrati, dalle proteine ed alfine dal quantitativo lipidico. Il livello glucidico risulta prettamente a base di fruttosio, peptidi ed acidi grassi polinsaturi. Il livello di colesterolo risulta esente mentre elevato è il quantitativo delle fibre.

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Per quanto concerne i sali minerali, tale varietà di cavolo presente alti quantitativi di potassio e ridotti quantitativi di calcio e di ferro. Mentre per quanto riguarda le vitamine, elevati sono i quantitativi di Vitamina C, carotenoidi e Folati.

Inoltre presenta un elevato quantitativo di fitosteroli e polifenoli aventi proprietà antiossidanti e benevoli per l’anabolismo e i glucosinolati. Elevato è il quantitativo di purine, seppur esenti risulta essere i composti causa delle intolleranze alimentari tra cui: lattosio, glutine ed istamina.

Nei programmi alimentari presente spesso è il cavolo riccio, il quale non ha particolari controindicazioni nel caso di soggetti in eccedenza di peso o affetti da malattie all’anabolismo. Questo perchè risulta essere un cibo terapeutico che, data l’elevata quantità di potassio, risulta ottimale per i regimi alimentari contrastanti l’ipertensione arteriosa primaria. Di rilevante importanza per il mantenimento della lipemia sono i lipidi polinsaturi ed i fitosteroli, capaci di combattere l’ipercolesterolemia, l’ipertrigliceridemia, agevolando la salute del paziente affetto da diabete mellito di tipo 2 e di sindrome anabolica.

Il livello di fibre è capace di salvaguardare e combattere la stipsi nonché cooperano per la variazione dell’assimilazione intestinale, riducendo la derivazione dei grassi e del colesterolo e disciplinando il rialzo della glicemia e dell’insulina. L’elevato quantitativo di carotenoidi, Vitamina C e di polifenoli contrasta fattori di stress ossidativo abbassando il deterioramento delle cellule e la funzione dei glucosinolati così come l’apprestamento di determinati cancri.

I folati invece sono ottimali da assimilare durante il decorso della gestazione. Pertanto, se soggetti a cottura, i folati e la vitamina C tendono ad essere declassati. Devono essere assorbiti privi di cottura e laddove il soggetto è in fase di gestazione risulta opportuno abbassare il pericolo di tossinfezioni e di parassitosi.

Al fine di abbassare il pericolo microbiologico, risulta opportuno adoperare disinfettanti alimentari tra cui l’Amuchina. Risulta opportuno tenere a mente che il processo di cottura di tale varietà di cavolo svolge un’ulteriore azione, ossia l’arresto di determinati fattori sgraditi capaci di sovrapporsi con l’anabolismo dello iodio danneggiando la funzione tiroidale. Naturalmente, tale risultato risulta avere un’influenza importante soltanto nei soggetti affetti da malattie della ghiandola e che sono soliti consumare ridotti quantitativi di iodio.

Laddove il soggetto può decidere, risulta opportuno preparare tale cavolo a vapore o stufarlo ovviando il processo di bollitura il quale conferisce la privazione di svariati composti nutrizionali idrosolubili come i minerali. L’elevato quantitativo di purine riduce l’uso nel decorso del trattamento contrastante iperuricemia. Difatti, nel caso in cui la malattia risulti bilanciata da prodotti farmacologici, il cavolo non risulta essere un rischio.

Non presenta notevoli controindicazioni per quanto concerne l’insofferenza allo zucchero, per i soggetti celiaci, per l’insofferenza all’istamina e per i soggetti affetti da allergie maggiormente abituali. Risulta alquanto stimato all’interno delle norme alimentari vegetariane, vegane e che non hanno conseguenze religiose.

Il dosaggio opportuno risulta essere di 100-200 gr. capace di apportare dalle 50 alle 200 Kcal.

Caratteristiche

Tale varietà di cavolo è capace di giungere sino ad 1 mt. di altura nelle tipologie più somme o di ampiezza nelle tipologie più sommesse. Presenta un fogliame di tonalità verdastra e di ampiezza di 2 cm. aventi una estensione alquanto regolamentare ed avente una bordatura ondulata. La sapidità risulta essere in minor misura zuccherata e raffinata rispetto a quella del cavolo nero, dunque alquanto amara e fangosa.

Ambito culinario

Tale varietà di cavolo tende ad essere adoperato in ambito culinario sotto forma di composto per la preparazione di contorni sia previa cottura che non. Ottimi da essere utilizzati per la preparazione di insalate, oppure da essere cotti a vapore o soggetti a bollitura, stufatura o da cucinare all’interno di una pentola.

Ciò nonostante, vi sono molteplici pietanze, specialmente per la preparazione dei primi piatti e degli antipasti, come pasta al cavolo riccio, orzotto, zuppe, ribollite, bruschette, pesto e vellutata al cavolo riccio.

Produzione

Tale tipologia di cavolo tende ad essere coltivata ugualmente con la mezzombra ed interrata susseguentemente alle patate. Lo spazio fra ciascuna pianta deve essere di 40 × 50 cm. Deve essere piantato fra maggio e giugno e in terre aventi un elevato quantitativo di composti organici fra giugno ed agosto. Per quanto concerne la produzione a casa, risulta opportuno scegliere varietà aventi fogliame piccolo.

Tale varietà di cavolo rilutta temperature tipico invernali e necessita di temperature gelide per ottenere la totale sapidità. La produzione è a step. Prevede un’iniziale coltura del fogliame sottostante lasciando come ultimo il seno. Opportuni sono inoltre processi tra cui: calcare di alghe per contrastare ernia del cavolo, cenere di legna oppure farina di rocce primitive per gli afidi e avvicendare pomodori e sedano per allontanare le cavolaie. Ugualmente ottimale da avvicendare sono gli spinaci, le patate, i porri, le insalate ed i piselli.

Risultano inoltre ottimali per inebriare il profumo di pietanze aromatiche da interrare come: camomilla, coriandolo e cumino.

 

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