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Semi di Chia: cosa sono, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Semi di Chia: cosa sono, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

semi di Chia sono dei semetti estratti direttamente dalla Salvia Hispanica. Al loro interno contengono numerose vitamine, sali minerali ed acidi grassi.

Cosa sono i semi di Chia?

Noti ai più ormai da millenni, i semi d chia vengono largamente adoperati soprattutto nel centro e nel sud dell’America, luoghi ove si raccolgono e si assumono come base alimentare.

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Non tutti sanno che con il termine “chia” si vuole designare, in azteco, il significato “forza”:fatto ormai noto alle popolazioni di Messico e Guatemala, le quali ne fanno una ricca coltivazione.

In Europa sono stati introdotti in tempi molto recenti (si stima infatti intorno al 2009), e mano a mano si sono sempre più diffusi viste le importanti proprietà; al loro interno è infatti possibile trovare:

Nutrienti dei semi di chia

Come appena visto, i semi di chia sono ricchi di sali minerali, e soprattutto il calcio: si stima infatti che al loro interno ce ne sia circa 5 volte di più del lattestesso vale per i semi di sesamo.

I semi di chia contano circa 486 kcal per ogni 100 g.
I sali minerali ivi contenuti sono:

Così come accade per i semi di lino, all’interno dei semi di chia sono contenuti importanti acidi grassi quali omega 3 ed omega 6. Le principali vitamine contenute sono:

I semi di chia contengono inoltre dei potenti antiossidanti naturali ed amminoacidi, i quali risultano portanti per la proliferazione di proteine tipo cisteina, lisina e metionina.

Proprietà e benefici dei semi di chia

In quanto ricchi di importanti nutrienti, i semi di chia costituiscono una grande fonte energetica per tutto l’organismo. Essi hanno un’azione equilibrante per l’organismo, in quanto vanno a livellare zuccheri e colesterolo all’interno del sangue e regolano la pressione del sangue.

Vantano proprietà lassative, motivo per cui risultano molto utili per salute e pulizia dell’intestino, badando bene a non consumarne in eccesso.
In quanto donano un notevole senso di sazietà, i semi di chia vengono comunemente indicati all’interno di diete ipocaloriche: questi sono dei semi idrofili, e quindi dalla capacità di assorbire liquidi, apportando energia e nutrienti.

Ultima ma non ultima azione è quella di migliorare tutto il sistema nervoso centrale; vanno a limitare i sintomi di molteplici patologie e\o infezioni batteriche, permettono una più facile digestione e permettono di difendere le pareti dello stomaco

Utilizzi dei semi di chia

I semi di chia vantano numerosi utilizzi e consumi.
Vediamone qualcuno insieme:

  • Possono essere aggiunti a yogurt, latte e cereali e\o muesli a colazione.
  • Nell’impasto del pane, di focacce, di torte salate, sia come semi che in farina.
  • Possono essere aggiunti a polpette vegane fatte di lenticchie, ceci o spinaci.
  • All’interno di insalate di verdura o di insalate di quinoa, miglio od orzo.
  • Sotto forma di gelatina addensante: questa variante non è molto conosciuta, ma andando a mettere i semi di chia in ammollo per almeno una mezz’oretta, all’interno di mezzo bicchiere d’acqua, si noterà la formazione in superficie di una sorta di gelatina vegetale, la quale può rivelarsi versatile in cucina. Dona numerosi benefici all’apparato digestivo, e trova utilizzo come addensante in zuppe, salse, dolci o addirittura frullati.
  • Mangiati a crudo: un cucchiaio al giorno insieme ad un bicchiere d’acqua si tramutano in integratore naturale.
  • Assunti in veste di infuso, semplicemente tostandoli un po con altre spezie, o come bevanda energetica, andando a frullare un cucchiaio insieme a succo di limone e miele.

I semi di chia sono assolutamente privi di glutinemotivo per cui possono essere assunti anche da soggetti che soffrono di celiachia o che presentano ulteriori intolleranze.

Controindicazioni dei semi di chia

→ E’ bene non superare la dose giornaliera di 25 g, in quanto i semi di chia potrebbero rivelarsi dannosi e quindi generare allergieintolleranze e reazioni di ipersensibilità.

→ Possono provocare problemi intestinali, vista la loro capacità di assorbire acqua, possono causare crampi e\o gonfiore. 

→ Possono provocare un calo della pressione sanguigna; motivo per cui sono sconsigliati a tutti i soggetti che soffrono di pressione bassa.

→ Possono provocare interazioni farmacologiche visto l’alto contenuto di acidi grassi (omega 3), prevalentemente in congiunzione all’assunzione di farmaci anticoagulanti e fluidificanti.

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