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Gemmoterapia: che cos’è, dosaggi, tempi di somministrazione e controindicazione

Gemmoterapia: che cos'è, dosaggi, tempi di somministrazione e controindicazione

La gemmoterapia, anche conosciuta come “medicina delle gemme”, è una branca della fitoterapia. Il suo inventore fu Pol Henry, il quale elaborò prima un metodo terapeutico con un ragionamento analogico e poi cercò delle conferme sul piano farmacologico. Egli definisce i gemmoderivati come “energie biologiche potenziali”.

Cos’è e come funziona la gemmoterapia

La gemmoterapia è una tecnica che consiste nell’utilizzo di gemme che contengono la futura pianta in potenza, le quali sono in piena fase di moltiplicazione cellulare, pertanto sono ricche di fonti di crescita quali acidi nucleici, minerali, oligoelementi, vitamine, ormoni, enzimi e linfa. Le gemme, quindi, sono tessuti vegetali allo stato embrionale, in particolar modo di getti, gemme fresche e radicelle.

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Tali tessuti vengono mescolati in un processo di macerazione con acqua, alcol e glicerina, per ottenere un composto chiamato macerato glicerico. Il macerato glicerico viene utilizzato nelle terapie umane da secoli, in particolare nella sfera psichica, emozionale e spirituale.

I fondamenti del metodo gemmoterapico

I fondamenti del metodo gemmoterapico sono i tre postulati riportati qui di seguito:

  1. La vita umana non è altro che l’espressione della vita cellulare. Le cellule predisposte alla divisione sono quelle adatta a stimolare gli altri tessuti
  2. La vita animale è legata a quella vegetale da un rapporto di dipendenza, si rigenera a partire da essa e guarisce le alterazioni morfo-patologiche
  3. I vegetali più potenti sono gli alberi. Infatti, tutti i suoi meristemi possono essere utilizzati per la guarigione di cellule animali

Dosi e somministrazione

La somministrazione di base da seguire prevede l’uso di 50 gocce di un macerato D1 per tre volte al giorno per un arco di tempo di tre settimane.

Tuttavia è possibile anche acquistare gemmoderivati molto concentrati di cui sono sufficienti soltanto 5 gocce tre volte al giorno, per un arco di tempo di tre settimane

Tipologie di gemmoderivati

A seconda della pianta da cui vengono vengono estratte le gemme, i gemmoderivati possono avere diverse proprietà e svolgere diverse funzioni. Vediamo qui di seguito quali sono le principali categorie di gemmoderivati.

  • Abete Bianco: favorisce il consolidamento delle fratture; previene disturbi della dentizione; favorisce la crescita in bambini e adolescenti; risolve problematiche alle vie respiratorie
  • Betulla: svolge un’azione drenante; combatte ritenzione idrica e cellulite; favorisce la depurazione dei reni
  • Biancospino: combatte stati d’ansia e d’insonnia; combatte aritmie cardiache; combatte l’ipertensione delle arterie
  • Frassino: combatte la ritenzione idrica, l’obesità, la gotta; elimina gli acidi urici
  • Ippocastano: combatte contro problemi circolatori, emorroidi e vene varicose
  • Noce: combatte dermatiti umide, pustolose ed acne seborroica; svolge un’azione mucolitica
  • Olivo: combatte l’ipertensione e l’iperglicemia;
  • Ribes nero: tratta allergie cutanee e respiratorie; lenisce infiammazioni dell’apparato respiratorio e dell’apparato urinario
  • Platano: combatte psoriasi, vitiligine e orticarie
  • Lampone: contro amenorrea, dismenorrea e dolori da sindrome premestruale; allevia i sintomi della menopausa; ferma l’acne ormonale
  • Cedro: contro dermatite desquamativa, acne, pelle secca, psoriasi ed eczemi
  • Fico: è utile contro problemi digestivi, gastrite e problemi di reflusso
  • Tiglio: combatte insonnia, ansia, nervosismo, palpitazioni; utile contro colon irritabile e coliche gassose
  • Castagno: previene le vene varicose; sgonfia gli arti inferiori

Controindicazioni dei gemmoderivati

Tendenzialmente i gemmoderivati non presentano alcuna controindicazione.
Tuttavia si avverte di non superare il dosaggio consigliato e di non farne uso durante allattamento o gravidanza.

Inoltre, si consiglia sempre di verificare se si soffre di particolari allergie ad uno dei suoi componenti, in tal caso potrebbero presentarsi degli effetti collaterali anche gravi.

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