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Acne: che cos’è, come si forma, cause e cure

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Che cos’è e quando si forma l’acne

L’acne consiste in un’infiammazione delle ghiandole pilosebacee e comporta la formazione di piccole pustole, di cisti con pus, di piccole papule sulla pelle. In alcuni casi più gravi, l’acne favorisce la fistolizzazione, vale a dire l’unione di più cisti in profondità nella cute. L’acne si sviluppa sulla pelle, che è, a tutti gli effetti, un organo. Nel derma, la parte più profonda della pelle, nascono i peli e le ghiandole sebacee, dove si origina l’acne.
Se la pelle produce sebo in eccesso, il sebo tende ad accumularsi nella ghiandola.

In genere attorno ai 12 anni, quando la produzione di sebo è al massimo, è possibile che si formi l’acne. Il poro da cui esce il pelo si riempie di sebo, si ottura, e quindi si forma un piccolo punto bianco (comedone chiuso). Sotto la pressione del sebo, il comedone può aprirsi e scurirsi.
Se invece il comedone non si apre, allora si rischia che si crei l’infiammazione in quanto il sebo continua ad accumularsi nel canale del pelo, e crea questa infiammazione. Se l’epidermide viene rotta, si forma un foruncolo.

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Invece, nel caso in cui l’infiammazione non riesca a trovare una valvola di sfogo, la situazione può peggiorare in quanto possono crearsi cisti sotto la pelle.
L’acne in genere si presenta in gioventù per il motivo che abbiamo appena detto. Il momento di massimo sviluppo dell’acne è durante la pubertà e quindi dai 12 anni fino al compimento dei 18-20 anni. Non mancano dei casi in cui l’acne si prolunghi o si manifesti invece negli adulti (c.d. acne tardiva).

Le zone più colpite dall’acne giovanile sono in genere il naso e la fronte.
Nell’acne tardiva invece le zone colpite sono il collo, le spalle, la zona bassa del viso; comunque, le zone dove sono presenti più ghiandole sebacee.
In ogni caso, l’acne può presentarsi in diverse forme.

  • Acne comedonica: la sua caratteristica è quella della presenza di comedoni, vale a dire di punti neri o bianchi che si presentano su volto, spalle, collo.
  • Acne comedonica grave: con infiammazione estesa al volto.
  • Acne con infiammazione con pus: in questo caso i piccoli brufoli sono delle cisti, piccole pustole con il pus e possono lasciare delle cicatrici.

Inoltre possiamo classificare anche l’acne pustolosa, caratterizzata dall’infiammazione estesa e dalla presenza di pustole, l’acne papulo-comedonica, caratterizzata da rigonfiamenti dolenti, e quella cistica, caratterizzata dalle cisti.
L’acne conglobata è quella che in genere lascia le cicatrici.

Cause scatenanti dell’Acne

Quali sono le cause dell’acne? Ve ne possono essere di diverse.

  • Ormoni. Il fatto che l’acne si manifesti soprattutto nel corso della pubertà o dell’adolescenza è dovuta alla eccessiva produzione di ormoni, sia nel maschio che nella femmina, che causano la formazione di eccesso di sebo. La ghiandola ormonale lavora in eccesso.
  • Predisposizione genetica. Se si proviene da una famiglia che ha manifestato acne, è più probabile svilupparla.
  • Cause batteriche. L’acne viene stimolata da un batterio che vive sotto la pelle che può otturare i fori della cute.

Possibili rimedi all’Acne

Per l’acne possono esistere diversi trattamenti, che dipendono innanzitutto dalla causa, dalla manifestazione, e dalla gravità del fenomeno.
Il modo migliore di gestire l’acne è quello di rivolgersi al dermatologo: mai schiacciare i brufoli e mai tentare rimedi fai-da-te che possono peggiorare la situazione ed irritare di più la pelle.

  • Rimedi a livello della pelle. Le forme lievi di acne possono essere trattate con apposte pomate che contengono dei principi attivi, come l’eritromicina, zinco, acido retinoico. I principi attivi in questione hanno un ruolo nel fermare la proliferazione dei batteri e quindi nel ristabilire la normale produzione di sebo a livello ormonale.
  • Terapia sistemica. La terapia sistemica si rende necessario quando l’acne non accenna a sparire se trattata con creme e lozioni. In questo caso possono essere somministrati dal medico antibiotici, vitamine (spesso la vitamina A) e zinco.
    La terapia sistemica può causare degli effetti collaterali come depressione, aumento del livello di colesterolo, mal di testa.
    Alle ragazze, in qualche caso, può essere prescritta la pillola che serve nel caso di ovaio policistico.

Cosa non fare per in presenza dell’Acne

È bene tenere a mente qualche consiglio circa cose da non fare per non peggiorare l’acne.

  • Per le donne, non esagerare con il trucco perché non permettere alla pelle di respirare.
  • Non toccare il viso, non strofinarlo, specie con mani sporche.
  • Non tentare assolutamente di rimuovere i brufoli.
  • Non esporsi al sole quando si sta facendo la terapia con i farmaci.
  • Non scoppiare i brufoli.
  • Non usare farmaci che contengono retinoidi sulle mucose.
  • Non usare tanti prodotti anti acne tutti assieme.
  • Non usare creme oleose sulle zone colpite.

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