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Prosciutto Cotto: che cos’è, valori nutrizionali, tipologie e utilizzi in cucina

Prosciutto Cotto: che cos’è, valori nutrizionali, tipologie e utilizzi in cucina

Il prosciutto cotto risulta essere una tipologia di salume, che a differenza di altri non è insaccato, e si ottiene andando a rimuovere l’ossatura dalla coscia di maiale. I suoi valori nutrizionali tendono a variare se si vanno a rimuovere infatti i grassi in eccesso, per cui è abbastanza consigliato in quanto sostituto delle carni, almeno una volta a settimana.

Si suole consigliare l’assunzione del prosciutto cotto per:

  • Diete ipocaloriche
  • Gastriti, visto che si digerisce più facilmente
  • Gravidanza, visto che apporta meno rischi di contrarre la toxoplasmosi
  • Body building
  • Sostituire le carni.

Che cos’è il prosciutto cotto?

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Il prosciutto cotto, prettamente di manifattura italiana, risulta essere proprio un salume cotto, il quale viene ricavato andando a disossare la coscia di maiale. A dispetto di altri salumi, questo non è insaccato, e viene rivestito da un leggero strato di cotenna. 

Le regioni italiane che maggiormente ne producono, sono:

  • Emilia Romagna
  • Liguria
  • Piemonte
  • Lombardia
  •  Friuli Venezia Giulia.

Al riguardo è stato emanato anche un Decreto Ministeriale, il quale riporta importanti informazioni sulla conservazione. Il prosciutto cotto deve essere infatti conservato ad almeno 4°C, con grado di umidità che superi l’81%. Il medesimo Decreto ammette durante la fase di lavorazione, la possibilità di introdurre nel prodotto:

  • additivi
  • glutine
  • vini liquorosi e/o aromatizzati
  • zuccheri
  • aromi.

Valori nutrizionali del prosciutto cotto

Effettuando una valutazione dal punto di vista nutrizionale, è possibile dire che all’interno di 100 g di prosciutto cotto, senza rimozione di grassi, si contano ben 215 kcal.
Per ogni 100 grammi di prodotto integro, è inoltre possibile trovare:

Il prodotto privato del suo grasso contiene invece 132 kcal, e:

  • 22,2 g Proteine
  • 4,4 g Grassi
  • 1 g Carboidrati
  • 69,7 g Acqua
  • 254 mg Potassio
  • 0,9 mg Ferro
  • 726 mg Sodio
  • 7 mg Calcio
  • 280 mg Fosforo
  • 3,1 mg Vitamina B3
  • 0,25 mg Vitamina B2
  • 0,52 mg Vitamina B1

E’ inoltre importante ricordare che il prosciutto cotto viene arricchito da additivi, i quali hanno lo scopo di farlo conservare bene e per un lungo periodo di tempo.

Tipologie di prosciutto cotto

Come ben sappiamo, è possibile l’acquisto del prosciutto cotto, andando a scegliere fra diverse varietà e tipologie. La vera distinzione avviene però in base al Decreto Ministeriale 21.09.05, che ne differisce ben 3 categorie:

  1. Prosciutto cotto di alta qualità, che viene prodotto con la coscia di maiale, all’interno del quale è possibile distinguere almeno 3 fasce muscolari. Il peso deve variare fra i 13 e 14 chili, mentre l’umidità deve essere più bassa oppure pari al 75,5%.
  2. Prosciutto cotto scelto, il quale deve essere prodotto con carni appartenenti ad almeno 3 o 4 fasce muscolari della coscia del suono, il peso deve essere di almeno 11 chili, mentre l’umidità deve essere più bassa oppure pari al 78,5%.
  3. Prosciutto cotto magro, prodotto quindi con la parte magra della coscia di maiale, e l’umidità deve essere più bassa oppure pari all’81%.

Ulteriore differenziazione delle tipologie di prosciutto cotto viene effettuata basandosi sulle differenti tipologie reperibili sul mercato, per cui abbiamo:

  • Prosciutto cotto classico, reperibile in diverse tipologie, anche in versione priva di glutine, lattosio e polifosfati, quale tipo diverso di additivo.
  • Prosciutto cotto con erbe, il quale prevede l’aggiunta di erbe, aromi e sale durante la lavorazione. Questi saranno facilmente riconoscibili nel prodotto intero ma anche nella singola fetta.
  • Prosciutto cotto Praga, quale nome gli è stato affibbiato dall’antico luogo di produzione. E’ una tipologia di prodotto al quale non viene tolto l’osso, per poi essere sottoposto ad affumicatura, quale processo gli conferisce un sapore più deciso e particolare.

Utilizzi in cucina del prosciutto cotto

Il prosciutto cotto è uno dei più utilizzati in ambito culinario, in quanto molto versatile ed idoneo per accostamenti. Non risulterà quindi molto complicato ritrovarlo all’interno di antipasti, primi piatti, secondi piatti e stuzzicherie varie. In molti tendono ad abbinarlo addirittura alla frutta dal retrogusto acidulo, tipo papaya, mango, ananas, fichi o frutti rossi.

Un antipasto molto gustoso potrebbero essere le “Girelle di prosciutto cotto, mozzarella e rucola“. La preparazione risulta essere alquanto semplice, in quanto bisognerà munirsi si un rotolo di mozzarella, il quale dovrà essere farcito con prosciutto e rucola, per poi avvolgerlo in carta alluminio. Necessità soltanto di un’ora di riposo in frigo prima di poter essere tagliato in fette e servito in tavola, magari con l’aggiunta di un filo d’olio extravergine d’oliva e pepe.

In molti utilizzato il prosciutto cotto anche in quanto ripieno per la pasta. Basti pensare ai ravioli ripieni di prosciutto cotto e ricotta, oppure i tortellini di carne, farciti dai più golosi, proprio con questo prodotto. Per preparare un ottimo ripieno bisognerà semplicemente andare a frullare i vari prodotti, e quindi prosciutto, ricotta, parmigiano, sale e noce moscata, quale composto finale andrà posto sulla sfoglia di pasta ben stesa.

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