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Ingorgo Mammario: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Ingorgo Mammario: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili cure

Parlando di ingorgo mammario c’è da sapere che si tratta di una problematica legata alle prime fasi di allattamento, che si manifesta generalmente nei primi giorni a seguito della nascita e talvolta può essere presente durante tutto il percorso della lattazione.

Questa fase si presenta nel momento in cui vi è il passaggio dal colostro al latte maturo. Comporta un ingrossamento della pressione e della ghiandola mammaria, che in quel momento risulta essere in lavorazione per la produzione del latte necessario a sfamare il neonato. In questo periodo, se le mammelle non vengono svuotate completamente e con la giusta frequenza, possono essere vittime di un’otturazione temporanea, che non permette il corretto scorrimento del latte.

In questa particolare condizione le mammelle possono presentarsi gonfie, infiammate, dure e la pelle potrebbe risultare tesa e lucida, per questo motivo le donne in allattamento in questo caso potrebbero riscontrare dolore e il neonato problematiche nell’attaccarsi al seno. Quando non viene curato in modo adeguato potrebbe comportare la riduzione del latte e anche una serie di infiammazioni.

Sintomi dell’Ingorgo Mammario

Questa problematica potrebbe comportare l’aumento della febbre per un giorno, quando però si manifesta un aumento della temperatura corporea si devono tenere in conto possibili complicazioni, come ad esempio la mastite, che comporta problematiche legate alla ghiandola mammaria con una serie di malesseri che vanno a danneggiare il benessere, ciò può comportare anche ascesso e febbre alto.

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Nel momento in cui il seno risulta essere molto caldo, ciò non è un fattore che determina l’ingorgo in quanto può essere anche dovuto al fatto che è ricco di latte, quindi le condizioni non sono correlate all’aspetto, ma bensì al processo che il latte svolgere per uscire dalla mammella e nutrire il neonato.

La tensione del seno potrebbe risultare molto difficile e problematica per l’allacciamento del bambino alla mammella.

Cause dell’Ingorgo Mammario

A seguito del parto, il processo di allattamento è anche conseguito da un’elevata affluenza di sangue e linfa del seno, comportandole così a diventare dure, gonfie, calde, pesanti e molto sensibili, molte volte anche dolorose.

Per questo motivo durante i primi giorni che seguono il parto comportando una crescita del flusso ematico all’interno del tessuto mammario, che necessita di effettuare la produzione del latte. Per evitare la manifestazione di questa problematica è consigliabile allattare il neonato dopo un paio di ore dalla nascita.

Quando questi ingorghi si manifestano a seguito del parto, possono essere scaturiti dal fatto che il neonato ingerisca meno latte del solito, se passa troppo tempo da un allattamento all’altro, o a seguito di un attaccamento non corretto.

Diagnosi e possibili cure dell’Ingorgo Mammario

I consigli che sono stati forniti dalle nutrici, sono quelli di allattare più spesso il neonato, senza apportare limitazioni all’allattamento.

Altri consigli che sono stati forniti sono quelli di apportare una spugna calda sulle mammelle prima di allattare il neonato. Quando invece a seguito di una poppata il dolore risulta essere insopportabile è consigliabile applicare spugne fredde sotto le ascelle. Prima di mettere il bambino vicino alla mammella, è necessario procedere manualmente, facendo uscire il latte in modo da ammorbidire il capezzolo e favorire anche il corretto allacciamento del bambino.

Quando la donna produce quantità avanzate di latte, per cui l’utilizzo di rimedi non comporta miglioramenti o quando il neonato non riesce ad allacciarsi al seno, si deve ricorrere all’utilizzo del tiralatte. Per permettere un flusso di latte più ampio, si possono effettuare dei lievi massaggi al seno per facilitare gradualmente il processo. Quando il neonato termina la poppa, ma si avverte ancora un senso di pesantezza, è possibile far fuoriuscire il latte rimasto in modo del tutto manuale, ma senza omettere esagerazioni in quanto di potrebbe attuare un ulteriore ingorgo della produzione del latte.

Per evitare questa problematica inoltre è necessario che la donna nel momento dell’allattamento risulti tranquilla.

 

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