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Candidosi: che cos’è, sintomi, diagnosi e possibile cure

Candidosi: che cos'è, sintomi, diagnosi e possibile cure

La candidosi (candida albicans), è un fungo che si trova nascosto all’interno dell’organismo.
Nel momento in cui si verifichino terapie antibiotiche, o si intraprendano diete ricche o carenti di minerali e vitamine, il fungo va a riattivarsi, provocando disturbi proprio come la candidosi, che esigono estrema cura.

Sintomi della candidosi

La vaginite da candida, è uno dei fenomeni più frequenti nelle donne, e si presenta attraverso perdite biancastre dalla vagina, arrossamento alla mucosa e probabile comparsa di afte.

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Il fungo della candidosi può presentarsi anche all’interno della cavità orale: in questi casi si parla di candidosi orofaringea, ovvero un’infezione che provoca lesioni bianco-perlacee alle gengive, lingua e mucosa orale.

Diagnosi della candidosi

Per diagnosticare la candidosi, bisogna capire prima da cosa essa sia stata provocata, andando ad osservare tutte le peculiarità cliniche delle lesioni, tramite esame microscopico diretto, direttamente su piccoli campioni di epidermide, mucosa o secrezioni vaginali.

Potrà essere poi associato un test di laboratorio, la colorazione di Gram, che prevede l’utilizzo di colture cellulari di piccoli campioni di cute, saliva, secrezioni vaginali, urina, feci, sangue, liquor e liquido articolare.

Nel  caso in cui si sia in presenza di candidosi esofagea, può risultare indispensabile un controllo molto più specifico, tipo l’esame radiografico od endoscopico del tubo digerente.

Possibili cure alla candidosi

Vediamo insieme quali possono essere le possibili cure alla candidosi.

Alimentazione

In caso di candidosi risulta molto utile assumere alimenti come aglio per le difese immunitarie, e cereali integrali e legumi per la regolarità.
I prodotti ortofrutticoli consigliati sono invece: limone, uvapompelmo, mirtillo, mora, pera e ciliegia. Quelli da evitare assolutamente sono invece i frutti più zuccherosi tipo fichi, cachi, pesche e datteri.

Quindi si deve prediligere un’alimentazione con pochi zuccheri e prodotti lievitati, così come tutti i condimenti che contengono lievito tipo le salse di soia; il riso può essere invece assunto anche per 2 volte alla settimana.

Al fine di ridurre invece la candidosi recidiva, è bene assumere i probiotici, i quali vano a contrastare la disbiosi intestinale, quale causa portante delle infezioni micotiche vaginali.
Tra i bacilli più consigliati abbiamo: Lactobacillus acidophilus, Bifidumbacterium bifidum, Bifidumbacterium longum, Bifidumbacterium infantis, Lactobacillus sporogenes.

Rimedi fitoterapici

I rimedi fitoterapici più utilizzati per curare la candidosi sono:

  • Pompelmo (Citrus maxima o grandis). L’estratto glicerinato o quello secco dei semi, sono i più potenti antibiotici naturali, senza alcun effetto collaterale e controindicazione. Vista l’azione antimicotica, viene sovente adoperato per infezioni da lieviti e funghi, candida compresa.
  • Verga d’oro (Solidago virga aurea). Estratto secco e tintura madre delle sommità fiorite, posseggono importanti proprietà antifungine, visto la capacità di inibire l’incremento della candida e ulteriori micosi intestinali e genito-urinarie. Posseggono inoltre azione astringente ed antiinfiammatoria, molto importanti per decongestionare mucose e combattere la secrezione vaginale abbondante.
  • Pau d’arco (Tabebuia impetiginosa). La sua corteccia possiede proprietà immunostimolanti, antifungine, antiparassitarie ed antiinfiammatorie, e viene molto impiegata per trattare infezioni, combattere infezioni alle mucose e tessuti, funghi, micosi, candidosi e muffe.
  • Ratania (Krameria Triandra). La sua radice possiede proprietà astringenti, antibatteriche ed antimicotiche, le quali fanno capire perché venga tanto impiegata per trattare disordici infiammatorie ed infettivi che intaccano il cavo orale, la gola e le mucose dei genitali.

Fiori di Bach

Le infezioni come quelle provocate dalla Candida Albicans, non vengono trattate in maniera diretta adoperando i fiori di Bach, visto che questi vanno ad operare soprattutto sulle emozioni che portano al manifestarsi di un determinato disturbo.

Per curare la candidosi, un ottimo supporto può essere l’ Oliveper, il quale permette di alzare le difese immunitarie e donare maggiore forza all’organismo contro le infezioni, oppure il Crab apple, molto utile per affezioni che intaccano tessuti e cute.

Medicina tradizionale cinese

Per curare la candidosi, la Medicina Tradizionale Cinese mira a ripristinare il livello energetico di Polmone, Rene e Fegato, meridiani legati al sistema immunitario. I punti più importanti sono:

  • GE SHU  opunto Shu del dorso del diaframma, a 1,5 cun al lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica, la quale regola l’energia del Sangue ed elimina le ostruzioni.
  • GUAN YUAN o barriera dell’essenza vitale, 3 cun sotto l’ombelico, il quale tonifica il qi renale e permette la discesa dello Yang

Fortemente adoperato al fine di diagnosticare la candidosi ed ulteriori disturbi simili, è il metodo EAV, il quale altro non è che un test elettronico, perfezionato nei primi anni ’50 dal medico tedesco Reinhold Voli. Egli era un grande conoscitore della tecnica dell’agopuntura, alla quale unì i principi della medicina omeopatica.

Aromaterapia

Gli oli essenziali che vengono generalmente adoperati per curare la candida, hanno azione antifungina e decongestionante delle mucose infiammate. Questi permettono di diminuire le secrezioni vaginali difendendo tutta la flora batterica da attacchi infettivi da parte di funghi, lieviti, muffe e batteri.

Le seguenti essenze si possono assumere, ad uso interno ovviamente, per 1 o 3 volte al giorno in un dosaggio di 2 gocce all’interno di un cucchiaino di miele:

  • Olio essenziale di origanoPuò andare a sostituire i farmaci che normalmente si adoperano per combattere le infezioni batteriche. Ha importanti proprietà antimicotiche il quale lo rendono utile per combattere parassiti intestinali e per trattare la Candida Albicans.
  • Olio essenziale di timo rossoRappresenta uno dei principi più forti per contrastare infezioni batteriche alle vie urinarie, al sistema respiratorio e all’intestino dovute a batteri come: proteus mirabilis, enterococchi, stafilococchi, streptococchi, pneumococchi, alcaiescens dispar, neisseria, corinebatteri, concandidosi, cistite enterocolite, leucorrea.
  • Olio essenziale di tea tree. Molto utile per contrastare le infezioni alle vie respiratorie causa di faringiti e tonsilliti, febbre, bronchiti, raffreddore, mal di gola, cistite, candidosi ed herpes. Ad uso topico, viene adoperato in quanto antifungino, per combattere funghi alla cute e micosi alle unghie. Possiede inoltre proprietà antiinfiammatorie che ne giustificano l’utilizzo locale su zone delicate tipo le mucose di bocca, vagina ed ano. Nei seguenti punti molli, l’olio essenziale funge da antisettico, in quanto elimina l’infiammazione causata da irritazioni, gengiviti, afte, leucorrea, bruciori e prurito. Si può utilizzare mettendo 2 gocce in poca aloe e metterla sulle mucose della bocca e dei genitali.

Rimedi omeopatici

Per la candidosi recidiva, l’omeopatica è uno dei rimedi più indicati, sia ad uso orale che vaginale.
Molto utile è la pianta Helonias, facente parte delle Liliaceae, per la candidosi genitale femminile. L’utilizzo vede l’assunzione di 5 granuli per almeno 1 o 2 volte al giorno.

Altre alternative possono essere:

  • Helonias 5 CH
  • Mercurius solubilis 9 CH (5 granuli per 3 volte al giorno)
  • Monilia albicans 9 CH (5 granuli per 3 volte al giorno)
  • Sepia 9 CH (5 granuli per una volta al giorno), nelle forme di candidosi recidiva.

Esercizi

In caso di candidosi si sconsiglia di frequentare a lungo palestre piscine, in quanto il disturbo potrebbe espandersi, visto che i suddetti luoghi sono molto indicati per la proliferazione di funghi e batteri.

Molto utili possono risultare le pratiche yogail quale va a bilanciare gli equilibri energetici dell’organismo.

In prospettiva ayurvedica, la candidosi è dovuta ad un accumulo di tossine, le quali vanno ad alterare il metabolismo. Le cause principali sono un accumulo di zuccheri o farine bianche, di un utilizzo di antibiotici, o ad un accumulo emotivo come paura preoccupazioni ed intossicazioni ambientali.

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