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Pompelmo: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Pompelmo: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Il Pompelmo, Citrus maxima, è una pianta volgarmente definita Pomelo, e fa parte della famiglia delle Rutaceae.
Da questa specie botanica, che ha come sinonimi Citrus decumana o Citrus grandis, deriva l’estratto dei semi di pompelmo, a loro volta ricchi di flavonoidi dall’azione antivirale, antibatterica ed antifungina. Conosciamolo meglio!

Che cos’è il Pompelmo?

Il pompelmo cresce su un albero sempreverde, alto in genere dai 5 ai 6 metri, e può anche arrivare a toccare, in casi più rari, altezze che variano dai 13 ai 15 metri.
Le foglie lunghe solitamente 15 centimetri, e sottili, hanno un bel colore verde scuro. I fiori sono bianchi e formati da 4 petali ciascuno grande 5 centimetri. Il frutto, a differenza dagli altri agrumi della tipologia “maxima“, non ha la forma sferica, ma si presenta invece un po schiacciato, quasi a forma di pera. La buccia del frutto, è infine liscia, dal colore verdino, e la sua polpa ha colori che vanno dal giallo paglierino al rosa toccando a volte il rosso.

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Il pompelmo è il frutto appartenente ai citrus tra i più grandi, visto che può crescere fino a 30 centimetri in diametro e a 10 chili di peso. La peculiarità di questa tipologia risiede nella ricca presenza di sostanza bianca spugnosa al di sotto della buccia, o albedo, che così come gli altri agrumi, non può essere mangiata. L’albedo è presente anche nella parte superiore del pompelmo, sarebbe a dire quella zona più stretta che gli conferisce la forma di pera.

Quando il frutto è maturo, ha un buon sapore, dolce di più rispetto all’arancia e privo di acidità. Gli spicchi del pompelmo si presentano abbastanza grandi, e al loro interno è possibile trovare dei piccoli semi.

Il “Pomelo” ha la sua culla nel sud dell’Asia e della Malesia, dove già 4.000 anni fa era abbastanza noto. Arrivò in Cina nel 100 d.C., e una volta diffusosi continua a proliferare rigogliosamente, anche selvatico, in particolare sulle rive dei fiumi.
Nelle zone asiatiche meridionali come Thailandia, Taiwan, Giappone, sud dell’India, Indonesia, Nuova Guinea Tahiti, viene in genere coltivato. Viene anche coltivato in California ed Israele, per farne prevalentemente dei succhi.

Alcuni cenni storici

Il pompelmo è ritenuto una delle 3 specie da cui hanno avuto origine tutte le tipologie di agrumi, inclusi cedro e mandarino.
In Giamaica arrivò nel XVIII secolo, grazie al capitano inglese Shaddock, che ne diede anche il nome. Ad oggi il cognome di questo capitano, viene ricordato anche nella zona ligure, dove per l’appunto, il pomelo viene chiamato sciaddocco.

Il fisico ed immunologo Jacob Harich (1919–1996) nella Florida del 1980, era specializzato prevalentemente nella ricerca dei rimedi naturali, ed in alcuni materiali da compostaggio, notò che i semi del pomelo anche dopo lunghi periodi non andavano in decomposizione. Fu molto affascinato da questo fatto, tanto che cominciò a fare ulteriori ricerche, fino al punto di scoprire che all’interno dei semi dello stesso ci fossero delle sostanze dall’attività antibatterica, antifungina ed antivirale.

Proprietà e Benefici del Pompelmo

Come precedentemente accennato, all’interno dei semi del pompelmo sono presenti i flavonoiditra i quali naringina, isosakuranetina, esperidina, neoesperidina, diidrocanferolo, quercetina, canferolo, apigenina ecc., che presentano una potente attività antiviraleantibatterica e antifungina.

In fitoterapia viene in genere adoperato l’estratto che si ha dalla lavorazione dei semi contusi e dalla polpa disidratata per il 60%. Il 40% è rappresentato dalla soluzione acquosa di glicerina vegetale, in genere ottenuta dal grasso di cocco; l’estrazione non avviene mediante semplici passaggi, ma tramite molti processi che danno vita a nuovi legami chimici.

Questo estratto che ne viene fuori, è visto come uno dei più potenti antibiotici naturali, senza alcuna forma di tossicità. Il meccanismo d’azione fa pensare all’inibizione della struttura e all’efficienza della membrana cellulare microbica, la quale, miscelandosi a sua volta, fa sì che vadano smarriti molti elementi citoplasmatici. Vista l’incapacità di assorbimento degli aminoacidi presenti intorno, i microorganismi muoiono a causa dell’insufficiente apporto nutritivo.

Queste importanti capacità da parte dei semi del pompelmo, hanno fatto in modo che questi fossero attivi contro ben 800 ceppi di batteri, tra cui streptococchi, stafilococchi ed Helicobacter pylori, contro le affezioni alle vie respiratorie, e urologiche, tipo la cistite o disturbi della prostata.
L’estratto dei semi si è rivelato molto efficiente nel combattere:

Le azioni antimicrobiche ed antiparassitarie, vengono in genere sfruttate per combattere i disturbi del tratto gastro-intestinale, gli squilibri cronici della flora batterica, come diarrea e dissenteria molto comuni nei paesi con poca igiene, e generate da protozoi tipo l’ameba e altri microrganismi.
Le proprietà antimicotiche dell’estratto, vengono infine sfruttate per combattere le infezioni provocate da lieviti e funghi, candida inclusa.

Utilizzi del Pompelmo

Ad uso interno vengono in genere adoperate le gocce diluite nella glicerina, al fine di mantenerne inalterate tutte le proprietà. Queste devono necessariamente essere mescolate bene in acqua; se si sente il sapore eccessivamente amaro, si può liberamente diluire con del succo di frutta.

Il dosaggio previsto dell’estratto glicerico di semi di pompelmo è il seguente:

-15 gocce diluite in un bicchiere d’acqua, per 2 o 3 volte al giorno.

Controindicazioni del Pompelmo

Al pompelmo sono legati alcuni effetti collaterali, talvolta anche gravi. Il principale è quello di non farne utilizzo in concomitanza con alcuni farmaci, tipo ciclosporina simvastatina, i quali possono portare ad un aumento dei livelli plasmatici.

Il consiglio è dunque quello di farsi consigliare sempre dal medico curante prima di cominciare ad utilizzare i prodotti a base di pompelmo, in particolare se si sta facendo uso di ulteriori farmaci.

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