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Tiroidismo: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Tiroidismo: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Con il termine tiroidismo si suole indicare un’alterazione del numero di ormoni che si trovano nel sangue, causata prevalentemente da un malfunzionamento della tiroide. Questo fattore va poi a regolare metabolismo, sviluppo fisico e psichico ed attività cardiaca.

Il tiroidismo è quindi legato alla tiroide, ed il disturbo si può suddividere in 3 tipologie:

  1. Ipertiroidismo dovuto ad un eccesso di ormoni
  2. Ipotiroidismo dovuto ad un’insufficienza ormonale
  3. Tiroidite quale infiammazione della ghiandola tiroidea.

Che cos’è il Tiroidismo?

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Come già osservato, quindi, il tiroidismo è dovuto ad un’alterazione ormonale nel sangue, dovuta al cattivo funzionamento della tiroide. Il termine è legato per l’appunto alla tiroide, e se ne vuole indicare il malfunzionamento.

La tiroide è una ghiandola endocrina posta nel collo, nella parte anteriore di laringe e trachea, strutturata da 2 lobi laterali uniti da un flebile istmo, il quale compito è quello di produrre ormoni tiroidei, fatti di iodio. La tiroide, in quanto preziosa e polivalente, ha inoltre il compito di regolare metabolismo, attività cardiaca, eccitabilità nervosa e stimolare la crescita scheletrica, sessuale e psichica.

Tipologie di tiroidismo

Il tiroidismo è quindi un’alterazione ormonale del sangue, e si suole distinguerla in:

  1. Ipertiroidismoil quale si manifesta quando l’attività è più alta della norma. La sua manifestazione si nota attraverso molti sintomi tra cui gozzo, sofferenza oculare, tachicardia, ipertensione, nervosismo, calo di peso ed appetito, mani umide e calde e sofferenza al calore.
  2. Ipotiroidismo, il quale si manifesta con un’attività inferiore alla norma. I principali sintomi sono sonnolenza, forte stanchezza, pallore, anemia, stitichezza ed incremento di peso.
  3. Tiroidite, la quale vede un’infiammazione alla ghiandola tiroidea. Questa si manifesta attraverso febbre forte e tumefazione seguita da elevato dolore nella zona anteriore del collo.

Cause del tiroidismo

L’ipertiroidismo è in genere causato da un’iperattività tiroidea, la quale va ad ingrossarsi.
L’ipotiroidismo è dovuto ad una carenza di ormoni tiroidei, con susseguente rallentamento del metabolismo, che intacca anche organi ed apparati.

Qualche volta, il disturbo può essere causato da mancanza di iodio, patologie autoimmuni tipo tiroidite di Hashimoto e patologie dell’ipofisi. La tiroidite è invece causata da un’infiammazione batterica seguita da febbre alta e tumefazione e dolore nella zona anteriore del collo.

Sintomi del tiroidismo

Il fenomeno del tiroidismo può mostrarsi in quanto nodo unico, o adenoma o morbo di Plummer, oppure in quanto nodo multiplo, o gozzo nodulare tossico. Vi possono essere casi in cui può manifestarsi un incremento diffuso ed omogeneo della tiroide, ovvero gozzo tossico diffuso o morbo di Basedow o di Graves.

Insieme al diabete, questa patologia endocrina è una delle più sviluppate prevalentemente nelle donne tra i 20 ed i 40 anni. Ad ogni modo, la tiroidite si manifesta attraverso:

  • gozzo,
  • sofferenza oculare,
  • tachicardia e ipertensione,
  • nervosismo,
  • perdita di peso ed aumento dell’appetito,
  • mani calde e umide,
  • intolleranza al calore.

La terapia farmacologica prevede prevalentemente farmaci anti-tiroidei, assunti costantemente, cosicché da scongiurare lesioni cardiache ed oculari.

Diagnosi del tiroidismo

Per effettuare diagnosi per quanto riguarda le patologie tiroidee, basta affidarsi ad un comune esame del sangue, atto a dosare l’ormone generato, ovvero il THS. Il suddetto ormone si manifesta attraverso elevati livelli nel momento in cui la tiroide non funziona correttamente, e con livelli scarsi laddove questa funzioni in eccesso.

Le analisi del sangue sono anche in grado di dosare tiroxina tri-iodotironina, dove i livelli sono bassi per l’ipotiroidismo, ed alti per l’ipertiroidismo.
In caso di noduli, bisogna ricorrere ad ecografie. 

Possibili cure al tiroidismo

Vogliamo di seguito rilasciare alcuni consigli per quanto riguarda la tipologia di cura da seguire in caso di tiroidismo. Ad ogni modo, così come avviene per altri disturbi, è importante rivolgersi prima di tutto ad un esperto.
Vediamo insieme quali possono essere probabili rimedi naturali da poter adottare.

Alimentazione

Per quanto riguarda l’alimentazione, è consigliato un giusto apporto di iodioin quanto aiuta a ristabilire la corretta funzionalità della ghiandola tiroidea. Questo è contenuto prevalentemente in alghe marine ed olio di cocco

Altri alimenti come cavoli, broccoli, rape, semi di lino soiasi stima che vadano a modificare il fabbisogno di iodio, aumentandone i dosaggi; per questo motivo questi vanno assunti in maniera consapevole, soprattutto in caso di ipotiroidismo da carenza iodica.

Si pensa che anche una mancanza di selenio possa interferire con il giusto funzionamento della ghiandola. Il selenio risulta essere infatti uno degli antiossidanti più importanti, ed è possibile trovarne dei quantitativi in: arachidi, fagioli, mais, parmigiano, lenticchie, pistacchi ed olio di noce brasiliana. E’ inoltre possibile trovare sul mercato degli integratori naturali, alimentari fitoterapici, a base di selenio.

Di grande peso è anche la frequenza dei pasti e la lontananza tra l’uno e l’altro, in quanto il digiuno può andare a diminuire la sensibilità dei tessuti, per quanto riguarda gli ormoni tiroidei.

Rimedi fitoterapici

I problemi tiroidei variano da soggetto a soggetto, ed è importante prima di tutto accertare quale sia l’origine, chiedere un parere all’endocrino e poi confrontarlo con quello di un erborista, discutendone così le integrazioni con entrambi. Ad ogni modo, il rimedio più consigliato è quello del fucusalga diffusa nei mari freddi.

Visto il naturale contenuto in iodio, il fucus va a stimolare la tiroide, rivelandosi importante anche per l’ipotiroidismo.

Medicina tradizionale cinese

La tiroide risulta essere molto vulnerabile all’effetto degli aghi, visto che la ghiandola è posta in superficie e conta molti vasi e terminazioni nervose.

L’agopuntura cinese, ad oggi, ha dato buoi risultati, soprattutto per quanto riguarda ipertiroidismo ed ipotiroidismo di media intensità, tiroidite autoimmuni e tiroide di Hashimoto. Di norma risultano necessarie ben 3\5 sedute per l’ipertiroidismo, e 5\7 sedute per l’ipotiroidismo.

Utili si sono rivelati anche i funghi medicinali cinesi, in quanto aiutano ad alleviare i sintomi della tiroide di Hashimoto.

Rimedi omeopatici

Si suole ricorrere ai rimedi omeopatici soprattutto considerando il livello della disfunzione e la sua origine. In molte condizioni di ipotiroidismo sublicnico, le terapie omeopatiche si sono rivelate utili per permettere la ripresa delle funzioni della tiroide, scongiurando così probabili aggravamenti.

Esercizi

E’ un consiglio quello di evitare assolutamente gli ormoni tiroidei durante lo sport. La loro assunzione è infatti prevista per velocizzare il metabolismo, diminuendo così l’accumulo adiposo. Molti medicinali per dimagrire vengono studiati appositamente con precursori degli ormoni della tiroide.

L’assunzione di questi precursori diminuisce lo stimolo alla produzione di endogeni, rischiando così di imbattersi in ipotiroidismo e disfunzioni tiroidee od ipotiroidismo cronico.

Ad ogni modo il corpo parla chiaro. Infatti durante l’assunzione sarà già possibile notare effetti indesiderati del tipo:

  • tachicardia,
  • forte sudorazione,
  • dimagrimento eccessivo,
  • nervosismo,
  • diarrea,
  • demineralizzazione ossea,
  • problemi cardiaci.

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