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Arachide: che cos’è, benefici, utilizzi, valori nutrizionali e controindicazioni

Arachide: che cos’è, benefici, utilizzi, valori nutrizionali e controindicazioni

L’Arachide nasce da una pianta erbacea ipogea meglio nota come Arachis hypogaea, e facente parte delle Fabacee (leguminose). Trova la sua origine direttamente in Brasile, e qui in Italia viene coltivato soprattutto nelle regioni più a nord; parliamo del Veneto e dell’Emilia Romagna.

Che cos’è l’arachide?

L’Arachide non è altro che il seme o frutto ed è portatore di sali minerali e vitamine vantaggiosi per la pelle e per tutto il sistema nervoso.

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L’Arachide nota anche come “nocciolina america”, è un particolare legume dall’apporto proteico molto elevato (se ne conta circa il 28%). Risulta prezioso in quanto contiene al suo interno molte proprietà importanti per noi uomini. Possiamo infatti trovare:

Benefici e Proprietà dell’Arachide

Gli Arachidi rappresentano uno dei legumi più completi che si possano trovare. Grazie al suo alto contenuto di nutrienti, gli arachidi fungono da antiossidanti naturali con un’azione molto elevata, così come avviene assumendo fragole, more o carote.
È l’ideale per i bambini che stanno crescendo, e il suo contenuto di polipropilene lo rende un ottimo alleato per circolazione sanguigna e sistema nervoso.

L’acido folico contenuto all’interno dell’arachide, fa sì che possa fungere da stimolatore della fertilità nonché ottimo alleato per le donne incinte.
Secondo alcune recenti scoperti, inoltre, è risultato che il coenzima Q10 in esso contenuto lo renda un grande sostegno nella cura del mal di testa.

Mangiate così al naturale, gli arachidi risultano molto efficienti contro colesterolo, in effetti ne sono prive e contengono un buon apporto di Omega 6, hanno proprietà lassative, grazie all’apporto di fibre, e costituiscono anche un ottimo antitumorale grazie all’azione dei flavonoidi ed elevato contenuto di antiossidanti.

Valori Nutrizionali dell’Arachide

L’Arachide risulta non solo ricco di nutrienti, ma è anche uno dei legumi più calorici che si possa trovare. In effetti il numero di calorie varia a seconda di come venga assunto (parliamo cioè della lavorazione).
Se andiamo a valutare l’apporto di calorie delle arachidi tostate, ci aggiriamo intorno alle 594 calorie per 100 g. 
In essi si possono rintracciare inoltre (sempre andando a conteggiare per 100 g):

Utilizzi dell’Arachide

L’arachide conta svariati utilizzi sia in cucina che in campo erboristico.
Trovano un giusto utilizzo come snack, anche se i più golosi amano farle caramellate, facilmente riproducibili a casa oppure in variante già pronta le si possono trovare in sagre, fiere o feste di paese.
L’arachide viene anche spremuto, e da questa sua premitura ne esce fuori un ottimo olio d’arachide perfetto per le fritture più croccanti e molto meno costoso dell’olio evo.

Qui in Italia non è molto conosciuto, ma in America viene consumato anche sotto forma di burro d’arachide, che non è altro che un composto cremoso fatto di arachidi rimacinate, olio di palma, sale e zucchero.

Secondo alcune scoperte, la creazione del burro d’arachide, sembra risalire alla fine del 1800 quando a dominare c’era la povertà che proibiva a molte genti di comprare cibi proteici, come carne e pesce, e perciò si pensò a questo particolare composto che racchiudeva in sè tutti i principali nutrienti ad un prezzo molto più basso.

Controindicazioni dell’Arachide

L’alto apporto di nutrienti contenuti nell’arachide, non rappresenta un valido motivo per fare un abuso dello stesso. Infatti l’alto contenuto in calorie, obbligano ad un’assunzione moderata, soprattutto quando vengono acquistate con l’aggiunta di sale.

L’arachide presenta anche rischi alfatossinici: prima di ingerire il seme, è importante vedere come ci appaiono, infatti se si presentano di un colore scuro oppure ricoperti da una patina grigiastra, è bene astenersi dal mangiarli.
Molti soggetti, inoltre, risultano positivi al test di intolleranza; infatti dopo latte e uova, gli arachidi sono grandi apportatori di allegrie che hanno come conseguente asma o addirittura shock anafilattici.

Sconsigliato l’utilizzo anche a soggetti che soffrono di aerofagia e coliti; visto l’elevato apporto fibroso, infatti, potrebbe causare un’alta fermentazione della flora intestinale, che a sua volta provocherà flatulenza e diarrea.

 

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