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Ipertensione: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili rimedi naturali

Ipertensione: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili rimedi naturali

L’ipertensione arteriosa è un’alterazione della pressione delle arterie che supera i livelli prestabiliti all’interno del corpo, in modo cronico e non convenzionale. L’ipertensione inoltre è una delle malattie più diagnosticate negli stati più sviluppati economicamente: infatti, circa il 20% degli abitanti affetti da questa malattia sono adulti, e ciò si presenta anche  come un problema medico molto diffuso del XX secolo.

L’ipertensione arteriosa viene considerata anche come “innocuo assassino” in quanto questa malattia non presenta nessun sintomo, si espande silenziosamente nel corpo comportando poi situazioni più gravi irrecuperabili, fino a sfociare nella morte. La cura per l’ipertensione si basa sullo scopo di riequilibrare i livelli della pressione alterata riportandoli allo stato originale.

Per raggiungere questo risultato è importante praticare sport quotidianamente, seguire un regime alimentare sano ad equilibrato riducendo il consumo del sale, e se ciò non dovesse risultare efficace allora bisognerebbe occorrere ad una adeguata cura farmaceutica, oppure ,in eventuali casi più gravi si potrebbe ricorrere alla causa che ha provocato la nascita di questa malattia così da poter essere curata.

Che cos’è l’ Ipertensione arteriosa

Abbiamo detto che la l’ipertensione arteriosa, oppure pressione sanguigna delle arterie è la compressione che il sangue esercita contro le pareti strutturali dei vasi sanguigni, provocando un accumulo di sangue che porta il cuore a pompare più velocemente.
Il suo stato dipende da alcune cause, come:

  • La contrazione ventricolare del cuore.
  • La gittata sistolica, ovvero la quantità di sangue che il cuore pompa ogni volta che si contrae.
  • La frequenza cardiaca , cioè il numero di battiti che il cuore fa al minuto.
  • La compliance vascolare, ovvero la capacità elastica dell’orta e delle arterie maggiori.
  • La volemia, cioè la rispettiva quantità di sangue che circola nell’organismo.

La pressione arteriosa viene misurata in millimetri di mercurio (mmHg) quando la persona è in posa supina. A seconda del livello esistono due tipi di pressione : Quando il cuore subisce delle contrazioni allora si  avrà pressione massima, oppure detta sistolica ;
Quando il cuore non subisce nessuna contrazione ma è in una fase di rilassamento allora la pressione sarà minima, detta pure pressione diastolica.

Un paziente in posizione supina può considerarsi in salute se la pressione massima mostra valori quali compresi tra 90 e 129 mmHg , e se la pressione minima mostra valori tra 60 e 84 mmHg.
Alcuni centri medico-scientifici hanno considerato che per essere in salute, una persona regolarmente deve avere valori della pressione pari a 120 di pressione sistolica e 80 di pressione diastolica mmHg.

Valori di pressione arteriosa Sistolica/diastolica
PRESSIONE BASSA PERICOLOSA < 50/33 mmHg
PRESSIONE TROPPO BASSA < 60/40 mmHg
PRESSIONE BASSA < 90/60 mmHg
PRESSIONE ARTERIOSA OTTIMALE <115/75 mmHg
PRESSIONE ARTERIOSA ACCETTABILE < 130/85
PRE-IPERTENSIONE 130-139 / 85-89 mmHg
IPERTENSIONE DI STADIO 1 140-159 / 90-99 mmHg
IPERTENSIONE DI STADIO 2 >160 / >100 mmHg
Accorpamento degli stadi 2 e 3 (180/110 mm Hg) di ipertensione, perché l’approccio terapeutico è lo stesso

L’ipertensione, o ipertensione delle arterie, è un tipo di malattia che presenta i livelli statici della pressione alterati rispetto a come dovrebbero essere normalmente.
In altri termini invece, l’ipertensione si ha nel momento in cui la pressione delle arterie in stato di rilassamento supera il livello standard gradualmente.
In risultati matematici, un organismo è soggetto a ipertensione (ovvero è ipertensa) se:

  • La pressione diastolica (cioè la pressione delle arterie bassa) è “costantemente” superiore al valore di 90mm/Hg.

La pressione sistolica ( cioè pressione delle arterie alta) è “costantemente” indicata dal valore di 140 mm/Hg.Nelle parole di tutti i giorni, l’ipertensione è quello stato di salute identificato con il nome di “pressione alta”.

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Dunque, ipertensione, o ipertensione delle arterie e pressione alta, sono tre termini differenti con il quale si indica la stessa condizione di superamento dei livelli della pressione delle arterie.

Ipertensione: L’importanza dell’aggettivo costante

L’aggettivo “costante” e gli avverbi correlati , sono importanti per descrivere l’ipertensione arteriosa, siccome durante l’arco di tutta la giornata la pressione può assumere cambiamenti momentanei, per esempio in base a:

  • L’orario: Subito dopo il risveglio notturno, la pressione che è bassa tende ad aumentare in modo costante fino a raggiungere il suo picco verso mezzogiorno. Dopo di che,dopo pranzo tende a diminuire e poi ad aumentare nuovamente fino a raggiungere il suo livello alterato durante il pomeriggio.
  • Fare sport: Mentre si svolge attività fisica, la pressione delle arterie si altera;
    Il tipo di alterazione dipende dal rapporto di variazione tra il movimento e l’intensità.
  • Stato d’animo: la pressione arteriosa tende ad aumentare a causa delle intense emozioni, come ad esempio stress ed ansia; Viceversa, la pressione arteriosa tende a diminuire momentaneamente in stato di relax e rilassamento.

Curiosità

In alcune persone e in determinati casi, l’ansia e il nervosismo conducono ad una supervisione della pressione; Questi due stati d’animo possono provocare un’alterazione momentanea dei valori della pressione,in questo modo l’esito dell’esame è poco favorevole. Tutta via, mostrerebbero un’alterazione della pressione arteriosa non molto importante dal punto di vista sanitario-ospedaliero.

I livelli di ipertensione

L’ipertensione può essere di tre livelli:

  • Pre-ipertensione, è uno condizione di ipertensione equilibrata e tollerabile che si ha quando il valore della pressione è superiore ai 130/85 mmHg ma minore ai 139/89mmHg;
  • Ipertensione allo stadio 2, è quando lo stato è tra il tollerabile e l’alterato, e si ottiene quando l’alterazione della pressione supera i 160/100mmHg ma non i 179/109mmHg;
  • Ipertensione allo stato 3 Crisi ipertensiva, per concludere, è quello stato di ipertensione alterato e il suo valore supera o resta invariato rispetto ai 180/110mmHg.

Più lo stato di ipertensione è in aumento, più le condizioni dell’individuo in considerazione sono a rischio.

Ipertensione: casi particolari

Oltre alla classica ipertensione, caratterizzata dall’alterazione e dal calo costante dei livelli standard della pressione, esistono anche alcuni stadi della pressione che riteniamo come i cosi detti” casi particolari”.
Tra i “casi particolari” rientrano :

  • L’ipertensione labile : E’ lo stato in cui la pressione arteriosa subisce forti alterazioni improvvise rispetto a come dovrebbe essere normalmente quando è al valore massimo. In altri termini, l’ipertensione labile è quel momento in cui la pressione arteriosa è vittima di insolite alterazioni rispetto al livello standard.
  • L’ipertensione diastolica pura : E’ quel momento in cui l’alterazione della pressione interessa esclusivamente la pressione minima.
  • L’ipertensione sistolica pura : E’ quel momento in cui l’aumento della pressione interessa soltanto la pressione massima.

L’ipertensione non è l’ipotensione

L’ipertensione è il contrario dell’ipotensione ( o ipotensione arteriosa pressione bassa ).
L’ipotensione è lo stato differente dei livelli della pressione arteriosa in stato di rilassamento minore ai 90/60mmHg.
A differenza dell’ipertensione, l’ipotensione è uno stato meno grave dal punto di vista sanitario-ospedaliero;anzi, in specifici casi, è visto come uno stato di salute ottimale in quanto protegge dalle malattie cardiovascolari.

Ipertensione essenziale o primaria

Nell’ipertensione essenziale, il costante aumento della pressione non è attribuibile ad una determinata patologia, ma è legata a più branche, alcuni ignote, altre invece di origine genetica o altri che derivano dal territorio in cui si vive.
In breve quindi, l’ipertensione essenziale è dovuta all’insieme di circostanze diverse tra loro.
Alcuni tra gli studi più accettabili ( nonostante alcune incongruenze), ritengono che tra le diverse cause che provocano la presenza dell’ipertensione essenziale, vi sono :

  • Soffrire di pressione alta per genetica.
  • Avere sintomi della pressione alta.
  • Alcuni vizi alimentari, tra cui l’uso smisurato del sale come condimento di alimenti, l’abuso di notevoli quantità di caffeina e la poca assimilazione di vitamina D.
  • La vecchiaia.
  • La vita sedentaria.
  • L’obesità.
  • Diversi squilibri degli ormoni.
  • La Depressione. L’effetto di questa malattia sui valori della pressione arteriosa è ancora in fase di ricerche.L’ipertensione essenziale è il genere di ipertensione arteriosa più diffusa, in quanto è rappresentata al 95% circa dalla pressione massima nelle persone, colpendo soprattutto le persone senili e adulte.

Cos’è l’ipertensione secondaria

L’ipertensione arteriosa è la graduale alterazione della pressione arteriosa dovuta da una determinato fattore o stato, come ad esempio:

  • La glomerulonefrite e l’ insufficienza renale cronica, cioè una patologia legata ai reni alquanto complicata;
  • La cardiopatia;
  • Oppure patologie legate al sistema endocrino, per esempio la Sindrome di Cushing, il feocromocitoma, l’ipotiroidismo, l’iperaldosteronismo, l’iperparatiroidismo, l’ipertiroidismo, l’ acromegalia e infine la sindrome di Conn;
  • Anche il diabete.
  • La malattia delle apnee ostruttive nel sonno;
  • A causa della gravidanza;
  •  La coartazione della orta, cioè un’insufficienza ereditaria cardiaca delle arterie.
  • Anche la stenosi dei vasi renali può esserne la causa.
  • L’abuso di determinate medicine, come ad esempio la pillola anticoncezionale, decongestionanti del naso, diversi antitussivi, i FANS, i corticosteroidi, gli infusi biologici costituiti da liquirizia ma anche gli antidepressivi legati alla serie di inibitori selettivi della ricaptazione della seratonina , etc..
  • Anche la malattia infiammatoria del Lupus eritematoso sistematico;
  • Come anche la Sclerodemia;
  • L’abuso di sostanze stupefacenti, tra cui le più frequenti sono la cocaina e le enfetamine;
  • Accompagnate spesso dall’ alcolismo, cioè l’uso frequente di alcolici.
  • E come già detto prima anche l’elevato consumo di liquirizia.

A differenza dell’ipertensione primaria, l’ipertensione secondaria è meno presente e infatti comprende solo il restante 5% delle situazioni.

Cause pericolose dell’ipertensione

Gli infermieri ritengono che tra le diverse cause provocanti l’ipertensione, emergono :

  • La vecchiaia;
  • L’ereditaria predisposizione all’ipertensione.
  • Persone appartenenti alla razza Africana, Caraibica e Afro-Americana sono molto soggetti all’ipertensione;
  • L’uso abbondante di sale nei regimi alimentari;
  • L’insufficienza della vitamina D;
  • Anche la sedentarietà;
  • L’abuso frequente di alcolici;
  • Il tabagismo.
  • Poi l’obesità e il sovrappeso sollecitano la comparsa.
  • L’insonnia  oppure dormire poche ore la notte;
  • Il nervosismo;
  • Quando vi sono già patologie croniche come il diabete , oppure diverse malattie renali o la sindrome delle apnee del sonno.Come si può intravedere da questa lista, molte delle pericolose cause che generano l’ipertensione non sono legate ad uno stile comportamentale sano. In effetti, non bisognerebbe dare per scontata l’opzione di seguire uno stile di vita sano che benefichi l’organismo per prevenire l’ipertensione.

L’epidemologia

Come alcune statistiche hanno dimostrato, nel 2010 l’ipertensione è stata una della cause predominanti per la morte di circa il 18% delle popolazioni globali.
Infatti, nel 2014 vi è stato un innumerevole aumento della diffusione dell’ipertensione che ha colpito un miliardo di persone in tutto il mondo.

Questo difetto legato all’ipertensione è tipica del sesso maschile, riferendosi specialmente alle persone appartenenti ad un basso gruppo sociale e colpendo in maniera più individuale le persone in età senile.
Il tasso di persone coscienti di essere affette dal problema dell’ipertensione è inferiore ai 10 milioni che ne soffrono.

Quali sono i diversi sintomi e complicazioni

L’ipertensione è uno stato apparente, poiché, nonostante le diverse problematiche che può provocare,  essa non presenta sintomi, ovvero è asintomatica. Ed è per questo che l’ipertensione è anche descritto come “killer silenzioso“.

Quali sono i sintomi più evidenti

In casi eccezionali, l’ipertensione può provocare sintomi come : mal di testadispneaepistassi. Inoltre, come si può vedere, sono patologie non molto conosciute così tanto da rendere l’individuo poco interessato a preoccuparsene.

Complicazioni

L’ipertensione a lungo andare se viene trascurata o curata nel modo sbagliato può recare dei danneggiamenti alle vene; lo si ritrova soprattutto nell’aterosclerosi, questo malanno vascolare colpisce in modo negativo quella che è l’irrorazione del sangue nei tessuti dell’organismo, in quanto, a causa dell’insufficiente irrorazione sanguigna, sono i soggetti più attaccati.
Ecco che l’ipertensione se permane da troppo tempo può originare condizioni ancora più dannose,come:

  • Infarto ictus. Sono due fenomeni molto pericolosi, caratterizzati dall’ingrossamento e da un rassodamento dei vasi sanguigni, caratteristiche tipiche dell’aterosclerosi;
  • Insufficienza cardiaca. E’ quando l’ipertensione richiede uno sforzo maggiore al cuore.Quando il cuore si presta ad uno sforzo maggiore provoca un ingrossamento del miocardio (ipertrofia) . Una volta provocato l’ingrossamento del miocardio, si ha un danneggiamento delle funzionalità cardiache, stabilizzando così un condizione di insufficienza cardiaca;
  • Comporta anche la comparsa di aneurismi. Infatti, quando questi si rompono garantiscono uno stato molto pericoloso;
  • Si ha un affievolimento e un restringimento dei vasi che trasportano il sangue ai reni (nefropatia intensiva). Queste due condizioni vanno ad intaccare quelle che sono le funzionalità dei reni;
  • Vi è un rimpicciolimento delle vene che provocano il sangue agli occhi, specialmente la retina (retinopatia ipertensiva). Per questo motivo nascono difficoltà alla vista; 
  • Provoca inoltre seri problemi di deficit di memoria e disturbi cognitivi.
    L’ipertensione infatti, modifica le potenzialità mnemoniche e di intelletto, facilitando la comparsa di stati come quello di demenza.

Medico: quando chiedere il suo aiuto

L’ ipertensione è uno stato che ha bisogno di una cura adeguata e istantanea. Perciò, la sua ipotetica comparsa deve risultare come un campanello di allarme per chi ne soffre, e quindi bisognerebbe indirizzarsi il più velocemente possibile verso il proprio medico di fiducia per iniziare accuratamente tutta una serie di cure.

La diagnosi

Attraverso lo sfigmomanometro, l’ipertensione può essere diagnosticata più semplicemente quando si calcola la pressione arteriosa.
Ma, un’adeguata diagnosi della pressione alta non può basarsi soltanto sul riscontro della semplice visione dei valori alterati della pressione in stato di rilassamento, ma deve anche far riferimento alla ricerca sulle cause scatenanti e sugli aspetti delle difficoltà che convergono in quel momento.

Questo ci fa capire perché i dottori, quando trattano un caso di ipertensione, tendono a sottomettere la vittima in attento esame obiettivo e a una giusta anamnesi, fino alla preiscrizione di:

  • Analisi del sangue, per identificare i valori del glucosio, di alcuni ormoni, dei trigliceridi etc..e capire se vi è una connessione tra i valori trovati e l’alterazione dell’ipertensione arteriosa;
  • Analisi delle urine, per verificare la funzionalità dei reni;
  • Di un elettrocardiogramma, un ecocardiogramma e di un test ergometrico, per valutare la salute del cuore e l’indagine di patologie cardiache;
  • Esami radiologici, come  TAC al torace o anche radiografia al torace, per controllare lo stato di salute del cuore.
  • Anche dell’ holter pressorio, per verificare se i valori della pressione variano durante l’arco del giorno.

Cause che provocano l’ipertensione: Perchè ricercarle?

Capire quali sono le motivazioni e le diverse situazioni che causano l’ipertensione è importante perchè fa in modo che il paziente segua una giusta cura.

Pressione sanguigna: Ogni quanto misurarla?

Per prevenire eventuali problematiche legate all’ipertensione e alla sua ingannevole comparsa, i dottori consigliano di controllare la pressione arteriosa del sangue ogni due anni, se l’individuo ha raggiunto i 18 anni di età, altrimenti una volta all’anno se il paziente ha compiuto i 40 anni.

Trattamento

Il trattamento per l’ipertensione riguarda un principio molto importante, ovvero quello di riportare i valori della pressione alterati  allo stato originale.
Per raggiungere tale obiettivo, occorre sopratutto:

  • Intraprendere un regime sano e regolare;
  • Praticare lo sport;
  • Abbandonare le cattive abitudini che potrebbero condurre ad un’alterazione patologia della pressione arteriosa;
  • Se le terapie sopra elencate non dovessero essere efficaci, occorre allora assume farmaci antiipertensivi;
  • Un’opportuna cura giustificata, se, dai risultati degli esami diagnostici, è stata rilevata un’ipertensione di tipo secondaria.

I principi fondamentali per un regime alimentare salutare e regolare

La dieta contro l’ipertensione si fonda su principi molto importanti, come:

  • La riduzione della quantità di sale. La dose di sale che deve essere assunta al giorno non deve essere superiore ai 5-6 grammi;
  • Ridurre la quantità di grassi saturi. Questo perchè nella dieta perfetta per chi soffre di ipertensione, i grassi saturi devono costituire solo il 7% della calorie complessive;
  • Limitare il consumo di grassi animali;
  • Una maggiore consumazione di fibre alimentari, ricavandole attraverso una grande assunzione di frutta e verdura fresche, legumi (favorendo quelli al naturale in quanto quelli in scatola sono ricchi di conservanti, tra cui il sale) e cereali integrali;
  • Consumare il pesce almeno due volte alla settimana. Esso è un grande costituente di Omega-3 , un grasso molto fondamentale per il benessere dell’uomo;
  • Favorire il latte e derivati contenenti apporti di grassi non elevati;
  • Seguire il fabbisogno calorico del giorno, senza sbagliare e senza esagerare. Quanto detto è molto importante per tenere sotto controllo il peso corporeo.

Attività fisica

I dottori a tutti coloro che soffrono di ipertensione consigliano di praticare almeno 30 minuti di movimento fisico aerobico ( ad esempio: camminata a passo svelto, corsa, nuoto, ciclismo) almeno 5/7 volte durante la settimana.

Quali sono gli atteggiamenti da non assumere

Alla comparsa dell’ipertensione, è opportuno abbandonare tre abitudini comportamentali, tra cui: fumare, assunzione di droghe o alcolici, dormire poco di notte.

Medicinali

Se l’ipertensione è molto alta e se i rimedi sopra citati non sono stati sufficienti, allora per combattere l’ipertensione occorre ricorrere all’uso di medicinali ben determinati.
Tra i farmaci antiipertensivi ricordiamo:

  • Vi sono i diuretici, chiamati anche diuretici tiazidici, il clortalidone e l’indapamide;
  • I beta-bloccanti;
  • I calcio-antagonisti;
  • I vasodilatatori;
  • Gli ACE-inibitori;
  • Gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II;
  • Gli inibitori dei sistema renina-angiotensina .

Terapia causale: ecco un esempio

Quando facciamo riferimento ad un’ipertensione secondaria, la terapia causale- ovvero la terapia della causa che l’ha provocata- è un punto forte della base curativa, che si aggiunge a tutte le altre indicazioni sopra raccomandate.
Alcune delle terapie causali possono essere:

  • La somministrazione di ormoni tiroidei artificiale, quando vi è un’ipertensione causata da ipotiroidismo;
  • Il trattamento della dipendenza da alcol, se l’ipertensione è causa dall’uso di sostanze alcoliche;
  • La diminuzione dell’apporto di liquirizia, se l’ipertensione dipende da uno smoderato uso di questa pianta.
  • Etc..

Come controllare lo stress: cure utili

Per gestire le situazioni di tensione, le persone che soffrono di ipertensione, possono crearsi situazioni di sollievo attraverso tecniche di rilassamento, quali lo yoga.
E’ fondamentale imparare a gestire lo stress, soprattutto se questo ultimo influisce nell’alterazione dello stato della pressione arteriosa.

Previsioni

L’ipertensione quindi, è uno stato molto rischioso, e la mancata attenzione nel svolgerne le cure potrebbe alimentare radicalmente il pericolo di causare difficoltà dagli esiti mortali( come ad esempio: ictus, infarto, aneurisma, etc..)

Curiosità

Tra le persone che sono consapevoli di soffrire di ipertensione, solo il 25% è in grado di controllare la patologia e condurre la loro pressione al loro stato originario.

Quali sono le prevenzioni

Tra le varie precauzioni è opportuno ricordare quindi di mantenere l’apporto di sale intorno ai 5/6 grammi al giorno, tenere sotto controllo il proprio peso-forma, svolgere regolarmente esercizio fisico aerobico, non fumare, ridurre il consumo di alcol e seguire un regime alimentare specialmente a base di frutta e verdura.

Questi sono i maggiori consigli che i dottori esprimono quando si ha a che fare con la prevenzione primaria dell’ipertensione.

 

 

 

 

 

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