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Dieta Antigonfiore: che cos’è, come funziona, cosa mangiare e menu esempio

Dieta Antigonfiore: che cos’è, come funziona, cosa mangiare e menu esempio

Risultante essere una dieta ipocalorica che permette di conferire sgonfiamento alla pancia e alla stomaco rimuovendo la ritenzione idrica è la dieta antigonfiore. Spesso risulta essere un tipo di regime alimentare che conferisce 1200 – 1400 Kcal e permette di dimagrire all’incirca 2 Kg ogni 7 giorni.

Come funziona la dieta antigonfiore

Il rigonfiamento risulta essere una terminologia adoperata al fine di rappresentare un accatastamento di liquido oppure aria all’interno dei tessuti che causa senso di pesantezza e disturbo. Molteplici risultano essere i moventi che la causano:

  • ritenzione idrica, causa dell’accatastamento di liquidi in eccedenza all’interno dei tessuti, soprattutto nella zona dei fianchi e delle cosce. Codesta subentra specialmente quando si tende a consumare un elevato quantitativo di sale oppure si è affetti da obesità oppure scorretta circolazione linfatica;
  • cellulite, coesa alla ritenzione idrica risulta essere l’accatastamento di liquido all’interno delle cellule adipose che causano rigonfiamento e fuoriuscita dei fastidievoli cuscinetti;
  • meteorismo, causa dell’accatastamento di aria all’interno dell’intestino causa della consumazione elevata di bibite gassate;
  • stiticheria, che similmente al meteorismo la stipsi causa rigonfiamento all’addome causa del ristagno elevato delle feci all’interno del condotto intestinale;
  • moventi ormonali, che subentrano ogni mese, causando l’accrescimento della ritenzione idrica e comportano un rigonfiamento peculiare del periodo antecedentemente alle mestruazioni.
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Al fine di rimuovere i disturbi dovuti al rigonfiamento risulta vantaggioso seguire una dieta antigonfiore. Ottimale al fine di abbassare il rigonfiamento nell’area dell’addome, difatti, risulta essere:

  • ridurre la consumazione di cibi aventi lievito
  • ovviare gli alimenti dall’elevata presenza di Fodmap

É bene inoltre precisare che i cibi aventi ingredienti raccomandati per la salvaguardia delle patologie, risultano essere:

  • accrescere la somministrazione di cibi proteici magri quale pesce, carni bianche e così via;
  • rimuovere gli alimenti dall’elevato quantitativo di grassi
  • abbassare la ritenzione idrica riducendo la consumazione di sale e di ulteriori spezie
  • abbeverarsi di un elevato quantitativo di acqua

Fare fede, difatti, ad un regime alimentare con un ridotto consumo di sale ed un elevato quantitativo di verdure, fibre e acqua, permette di salvaguardare la ritenzione idrica, rimuovendo liquidi e tossine in eccedenza ed ovviare il rigonfiamento. Per quanto concerne il rigonfiamento causato da meteorismo risulta efficiente accostare un integratore contenente carbone vegetale.

Da accostare al regime alimentare risulta essere l’attività fisica, la quale permette di agevolare la riduzione del livello di tessuto adiposo, incrementare il movimento intestinale e dunque ovviare e salvaguardare la fuoriuscita di rigonfiamento.

Cosa mangiare

Una funzione peculiare per quanto concerne il combattimento del rigonfiamento deve essere svolta dal regime alimentare.

Pertanto, è bene precisare quali sono i cibi favorevoli per ovviare codesto problema e gli alimenti che causano la fuoriuscita di rigonfiamento e che dunque devono essere rimossi, ovviati o comunque ridotti durante il regime alimentare.

Alimenti permessi

Gli alimenti permessi in codesto regime alimentare risultano essere i cibi che permettono di agevolare l’organismo a sgonfiarsi e purificarsi. Fra questi ci sono:

  • verdura, in quanto avente un elevato quantitativo di fibre e agevolanti pertanto la motilità intestinale
  • frutta, quale il pompelmo, l’ananas, le arance, l’anguria, ottimali al fine di combattere la fuoriuscita della ritenzione idrica
  • bibite quali il tè verde, il quale non soltanto opera azione favorente il drenaggio, altresì svolge funzione anabolica, sul quale opera velocizzando ed incrementando la rimozione dei liquidi in eccedenza e dei grassi
  • proteine alquanto presenti all’interno delle carni magre, quali pollo, pesce e tacchino, dal ridotto quantitativo di grassi
  • cereali integrali, aventi all’interno un elevato quantitativo di fibre, ottimali al fine di agevolare l’intestino, e i cereali quali riso e mais, operanti elevata funzione di sazietà ed un ridotto apporto chilo calorico
  • erbe aromatiche, al fine di conferire condimento alle pietanze, conferendo sapidità e senza alcuna presenza di sale
  • yogurt, il quale attraverso i fermenti lattici permette di salvaguardare l’intestino in salute. Ciò nonostante, spesso viene raccomandato di ovviare l’inserimento all’interno del regime in quanto andrebbe ad incrementare la flora intestinale causando elevata fermentazione.

Alimenti da ovviare

I cibi da ovviare in codesto regime alimentare risultano essere cibi che devono essere solitamente ovviati o comunque ridotti, eccetto i legumi, i quali sono da ovviare solo laddove ci siano rigonfiamenti all’addome, a differenza di un regime alimentare regolare e salutare, all’interno del quale l’utilizzo è concesso.

I cibi da ovviare in codesto regime alimentare, risultano essere:

  • cibi aventi lievito all’interno, quali pizza, pane, ed ulteriori, poiché aventi all’interno sostanze azotate che causano affaticamento renale e del fegato e comportano rigonfiamento
  • bibite gassate
  • gomme da masticare
  • legumi
  • formaggi grassi e fermentati
  • alimenti e condimenti aventi un elevato quantitativo di sale
  • verdure, quali verza cavolfiore

Menù esempio

Sia la dieta antigonfiore generica che quella specifica per il rigonfiamento all’addome, vedono un’elevata consumazione di yogurt e verdure, al fine di conferire beneficio intestinale.

Ambo i regimi alimenti risultano ipocalorici e apportano all’incirca 1200 – 1400 Kcal avendo una divisione delle pietanze in 3 pietanze peculiari, ossia: colazione, pranzo e cena, nonché 2 spuntini.

Menù di esempio per regime alimentare antigonfiore generico

Colazione

  • 1 bicchiere di latte e 2/3 gallette di riso a secco oppure con marmellata oppure miele
  • 1 tazza di caffè oppure 1 tazza di caffè d’orzo con 2/3 biscotti di riso
  • 1 tazza di caffè + 1 spremuta di pompelmo oppure di arancia
  • 1 tazza di caffè oppure di caffè d’orzo e 1 yogurt magro

Spuntino

  • 1 yogurt magro
  • 1 spremuta di pompelmo oppure di arancia

Pranzo

  • pollo oppure tacchino + contorno di verdure miste oppure insalata
  • 50-60 g di riso integrale all’interno del quale è possibile mettere verdure miste oppure tonno al naturale oppure con speck
  • bresaola oppure verdure con scaglie di parmigiano e 2 gallette di riso

Cena

  • pesce (come salmone) + 1 piatto di verdure grigliate oppure bollite oppure insalata
  • carne magra (come pollo oppure tacchino + verdure oppure insalata
  • formaggio magro (come ricotta oppure mozzarella) + verdure + 2 gallette di riso
  • gamberi bolliti con verdure miste + 2 gallette di riso oppure 30 grammi di riso integrale

Menù per il gonfiore all’addome

Colazione

  • yogurt + 2 gallette di riso con marmellata
  • tazza di tè verde + 1 yogurt
  • 1 macedonia + 1 bicchiere di latte

Spuntino

Pranzo

  • minestrone senza pasta + 2 gallette di riso + 1 frutto
  • 40-50 gr. di pasta integrale con pesce oppure con verdure + prosciutto cotto magro
  • 50-60 gr. di riso integrale con pesce oppure con verdure + insalata

Cena

  • pesce (come salmone oppure trota) da cuocere al forno + insalata mista
  • pollo ai ferri + 2 gallette di riso + verdure
  • insalata di polpo con patate e pomodori

Controindicazioni

Il regime alimentare antigonfiore, se svolto per un ridotto lasso temporale, non comporta problematicità né controindicazioni.

Differente risulta essere il parere per quanto concerne una dieta ipocalorica per lunghi lassi temporali, dove risulta possibile evidenziare mancanze nutrizionali e problematicità sulla salute.

Nell’attimo in cui, difatti, si predilige un regime alimentare che dà la possibilità di far dimagrire in un ridotto lasso temporale, risulta essenziale ricordare che codesti regimi alimentari risultano disequilibrati, dunque risulta raccomandabile svolgerle per non più di 7-10 giorni e replicarle per circa 2 volte nel corso di 12 mesi.

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