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Saccarina: che cos’è, a cosa serve, dove si trova, benefici e controindicazioni

Saccarina: che cos'è, a cosa serve, dove si trova, benefici e controindicazioni

La scoperta della saccarina fu fondamentale, soprattutto per coloro che avevano patologie come il diabete mellito. Si tratta di un dolcificante che attraversa l’apparato digerente senza apportare alterazioni al sangue dell’insulina e senza apportare energia al corpo.

Che cos’è la saccarina?

Inoltre, pur essendo molto importante per questa patologia, quest’ultimo non acquisto importanza fino al razionamento dello zucchero avvenuto nel corso della prima guerra mondiale.

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La diffusione di questo dolcificante si emancipò durante gli anni sessanta e settanta nelle persone che erano sottoposte a diete alimentari, in quanto questo dolcificante risultava essere privo di calorie. Generalmente viene anche offerta nei bar come una sorta di sostituto allo zucchero ed è utilizzata anche all’interno delle versioni light delle bibite solitamente gassate.

Inoltre, c’è da sapere che quasi in tutte le tipologie di dentifrici con produzione industriale vi è la presenza di questo dolcificante.

Si tratta di un dolcificante che può essere prodotto in modi differenti. Nel 1950 viene scoperto un procedimento che aveva inizio con l’acido antranilico, tratto con l’acido nitroso, diossido di zolfo, cloro e ammoniaca.

Quando parliamo di saccarina, dobbiamo anche sapere che si tratta del primo dolcificante a livello artificiale, nel 1879  fu scoperto Ira Remsen e Constantin Fahlberg. Si tratta di un tipo di dolcificante con un potenziale elevatissimo che va ad azzerare addirittura quello del saccarosio, solitamente lascia un retrogusto viscido e proprio per questo motivo risulta non essere gradevole, soprattutto se ha una concentrazione elevata, dobbiamo però ricordare che questa sorta di imperfezione viene definita così a seconda di quelli che sono i gusti individuali che possono variare da persona a persona.

Questo dolcificante si mostra resistente al calore a differenza di altri e non ha problematiche legate alla conservazione. Nei paesi dove l’uso è legale, questo dolcificante viene anche utilizzato attraverso un gemellaggio con il ciclamato in modo da eliminare quelli che potrebbero essere eventuali retrogusti.

A cosa serve la saccarina

Questo dolcificante a livello commerciale può essere venduto attraverso tre forme: acido succinico, saccarina di sodio e saccarina di calcio. La saccarina rispetto agli altri dolcificanti non ha avuto una storia complicata e infatti è stata utilizzata per più di un secolo senza interruzioni.

La saccarina acido esiste sotto forma di una polvere bianca ed è un acido molto forte. Il suo potere elevatissimo permette di rende necessario l’utilizzo della saccarina sotto forma di dolcificante.

Nell’ambito commerciale sempre dobbiamo dire che esistono più forme di saccarina come possono essere l’acido, il sale sodico, sale di sodio o sale di calcio. La forma che corrisponde ad un maggiore potere è il sale sadico. Raramente invece si utilizza il sale di calcio, utilizzato particolarmente da coloro sottoposti a una dieta povera di sodio.

Dove si trova la saccarina

Questo elemento attraverso le diverse forme viene utilizzato generalmente nell’industria alimentare, può trovarsi in molti tipi di cibi, bevande ad esempio bibite light, chewing-gum, condimenti a base di frutta, decorazioni per prodotti dolciari, gelatine, marmellate, succhi di frutta e molto altro.

Può anche trovarsi in settori differenti da quelli alimentari come ad esempio il settore farmaceutico. Come dolcificante utilizzato per sostituire lo zucchero si può trovare sotto forma di liquido o polvere.

Benefici e controindicazioni della saccarina

Questo elemento non viene mai riscontrata nell’organismo umano, infatti una volta ingerita, viene assorbita istantaneamente ed è espulsa attraverso le urine.

Non comporta alcuna problematica legata alla glicemia e non rappresenta alcuna forma energica per l’organismo, generalmente è consigliata soprattutto per le diete ipocaloriche o diabetiche. Inoltre, non comporta alcuna caria dentale.

La saccarina  molto spesso è stata al centro di lunghe discussioni, in quanto anche se numerose ricerche confermano che questo elemento non comporti alcuna problematica, molti sono i dubbi sulla tossicità di questo elemento che tormentano numerosi individui.

Molti affermano che questo dolcificante possa essere correlato anche al cancro alla vescica, ma numerosi studi hanno smentito questa correlazione.

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