Té Verde: proprietà, utilizzi e controindicazioni

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Il tè verde viene ricavato dalle foglie della pianta Camelia Sinensis, la quale appartiene alla famiglia delle Theacee. Esso è molto conosciuto ed apprezzato per la sua azione antiossidante, la quale si dimostra utile nel contrastare l’invecchiamento delle cellule.

Tale pianta, da cui viene estratto il tè, può crescere anche oltre 2 metri allo stato naturale, tuttavia generalmente, per facilitarne la coltivazione, la si mantiene alle dimensioni di un cespuglio o di un arbusto. Le foglie sono appuntite e dentate, di colore verde chiaro, i fiori sono di piccole dimensioni con un massimo di 8 petali, e sono generalmente di colore bianco con stami color giallo oro.
Tale pianta cresce prevalentemente nelle zone continentali del Sud e del Sudest asiatico, in regioni con clima tropicale e subtropicale; anche se al giorno d’oggi comunque si riesce a coltivare in tutto il mondo.

Composizione del tè verde

Le foglie giovani della pianta da cui viene estratto il tè verde contengono un’alta percentuale di principi antiossidanti, i quali contrastano la formazione di radicali liberi, che sono responsabili dell’invecchiamento delle cellule. In particolare tale azione antiossidante è  data dai polifenoli che sono dei potenti anti-radicali, in particolare dai flavonoidi, dalle catechine, dall’acido clorogenico, dal caffeico e dai tannini. Contiene inoltre gallocatechina gallato, e dalle metilxantine.

Proprietà del tè verde

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Sicuramente il tè verde svolge numerose azioni benefiche per il nostro organismo tra le quali principalmente ci sono le seguenti.

  • Combatte la formazione dei radicali liberi, quindi previene l’invecchiamento cellulare facendo apparire la nostra pelle molto più luminosa e giovane.
  • Esso svolge una funzione antiossidante sostenendo le funzioni cardiache e portando al mantenimento di un buono stato di salute
  • Riduce i livelli di colesterolo LDL, ossia il colesterolo cosiddetto cattivo, ed i trigliceridi presenti nel sangue, proteggendo quindi da malattie cardiovascolari, aterosclerosi e malattie coronariche
  • Riesce a contrastare gli effetti negativi che il fumo può avere sul nostro apparato respiratorio
  • Protegge le cellule cerebrali dall’attacco di malattie neurodegenerative, in particolare è dimostrato attraverso alcuni studi scientifici che piuttosto che i singoli principi attivi il fitocomplesso vegetale, ossia l’insieme di tutti i principi presenti nell’intera pianta, riesce ad agire con maggiore efficacia attraverso l’azione sinergica dei derivati polifenolici
  • Ci sono diversi studi, inoltre, che dimostrano che il tè verde riesce anche ad inibire l’avanzata della cancerogenesi. C’è, ad esempio, uno studio in Cina in cui alcune statistiche dimostrano che, proprio per il maggior consumo di tè verde, c’è una meno vasta diffusione di forme di cancro come: tumore alla pelle, ai polmoni, all’esofago, allo stomaco, al fegato, al piccolo intestino, al pancreas, al colon, alla vescica, alla prostata e al glande.
    Sicuramente questa funzione antitumorale è da attribuirsi all’EGCG, ossia al gallocatechina gallato, che blocca la crescita e l’espansione delle cellule tumorali
  • Il tè verde ha inoltre una funzione dimagrante, tant’è che lo si ritrova in diverse diete, dovuta alla presenza  nelle proprie foglie delle  metilxantine, ossia la caffeina, la teobromina, e la teofillina, che hanno degli effetti sul metabolismo.Tali principi, infatti, hanno un’azione ipoglicemizzante e riducono l’assorbimento degli zuccheri. Inoltre, svolgono un’azione lipolitica perché favoriscono l’eliminazione dei grassi dagli adipociti attraverso una sollecitazione enzimatica, in tal modo si vanno a stimolare poi i grassi localizzati nel tessuto adiposo, che vengono eliminati a scopo del energetico per il funzionamento dell’organismo
  • Il tè verde combatte l’ipertensione attraverso un’azione detossinante e la diuresi, portando all’eliminazione di grassi e zuccheri. Non a caso l’assunzione della pianta è indicata in presenza di ritenzione idrica, cellulite, infezioni alle vie urinarie come la cistite
  • Svolge un’azione remineralizzante, favorisce il metabolismo delle ossa e dei tessuti, dimostrando che con l’assunzione di una tazza di tè verde al giorno è possibile aumentare la propria densità ossea, soprattutto per le donne in menopausa. Inoltre, grazie anche all’altra percentuale di fluoro, si mineralizza anche lo scheletro e lo smalto dei denti.

Modalità di assunzione

Il tè verde è indicato prevalentemente per l’uso interno, in cui è più efficace.
E’ possibile quindi preparare un infuso con foglie di tè verde immerse in una tazza di acqua bollente. Bisogna lasciare le foglie in infusione per un massimo di 3 minuti per poi filtrare il tutto, e berne almeno due tazze al giorno lontano dai pasti.

E’ possibile inoltre assumere l’estratto secco delle foglie, sotto forma di compresse o capsule di circa 600 800 mg al giorno

Controindicazioni

Tra le principali controindicazioni che può portare il tè verde vi sono sicuramente: ansia, nervosismo, nausea e vomito in quanto, anche se non ad alti livelli come ad esempio nel caffè, il tè verde contiene caffeina. Naturalmente per evitare delle controindicazioni è importante farne un consumo controllato e non elevato, e si consiglia di non assumerlo oltre le 18:00 per evitare di incorrere in episodi di insonnia.

Cenni storici sulla pianta

Il nome botanico Camelia Sinensis è dovuto al botanico George Joseph Camel detto Camellus,  il quale scoprì, appunto, tale pianta, insieme al termine latino sinensis, che vuol dire cinese.

Sin dall’antichità la medicina tradizionale cinese riconobbe le virtù del tè verde e le sue proprietà curative, soprattutto in caso di mal di testa, per l’eliminazione delle tossine e per preservare la giovinezza della pelle e dei tessuti.

Molto probabilmente il primo bevitore di te fu l’imperatore cinese Shen Nung, e, secondo alcuni dati storici che risalgono al 2700 a.c., sarebbe stato proprio lui a scoprire la formula magica per la sua preparazione: immergere delle foglie della suddetta pianta in acqua bollente.

Sin dall’antichità, inoltre, si conoscevano le distinzioni tra le varie tipologie di tè: verde, nero, ottenute attraverso i differenti metodi di preparazione e coltura ai quali venivano sottoposte le foglie. Ad esempio, il te nero si ottiene attraverso la fermentazione delle foglie, mentre il te verde si ottiene da foglie giovani e fresche che vengono sottratte a tale processo.

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