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Gomasio: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Gomasio: che cos'è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere un condimento peculiare dell’ambito culinario asiatico, adoperato specialmente in Giappone, è il Gomasio. Tende ad essere realizzato con sale e sementa di sesamo abbrustolito e risulta essere adoperato sotto forma di condimento per differenti pietanze, quali insalate, verdure, carne e riso.

In determinati tipi, il gomasio, tende ad essere adoperato amalgamato assieme ad alghe sminuzzate ed ulteriori semente.

Che cos’è il Gomasio?

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Sul mercato risultano presenti differenti tipi di gomasio da utilizzare presente ulteriormente nei tipi contenenti alga spirulina oppure erbe aromatiche (come salvia, cipolla, prezzemolo, basilico ed erba cipollina).

La compresenza di alghe, abbondanti di sodio, conferisce inutilità all’agglomerazione di sale e dà la possibilità di rimuovere l’utilizzo di sale nei regimi alimentari.

Realizzarlo all’interno della propria abitazione è alquanto semplice. Basta difatti abbrustolire a fiamma allentata per un ridotto lasso temporale oppure nel forno per 10 minuti la sementa di sesamo antecedentemente sciacquata e, separarla, dal sale marno grosso. Dunque la sementa e il sale, successivamente all’essersi freddato, si amalgamano e si frantumano grossolanamente.

La quantità di sale a differenza del sesamo risulta differenziabile. Generalmente ogni 7 cucchiai piccoli di sesamo hanno bisogno dell’agglomerazione di 1 cucchiaio piccolo di sale. Nel caso in cui la sapidità dovesse essere saporita, risulta possibile agglomerare un cucchiaio di sale ogni 10 di sesamo.

Presso i supermercati maggiormente muniti e negozi biologici è possibile rintracciare differenti tipi di gomasio, da utilizzare sin da subito e che presentano differenti conservanti, al costo di 4,00€ per un contenitore da 150 gr.

Contrariamente, è possibile prediligere un gomasio naturale realizzato in casa, ponendo all’interno di un contenitore in vetro e conservandolo pertanto all’interno di un frigo al fine di farlo perdurare anche per settimane.

Proprietà nutrizionali

Avente la capacità di ridurre l’utilizzo del sale nell’ambito culinario, è il gomasio, adoperabile specialmente all’interno di un regime che prevede un abbondante quantitativo di sodio conferito dalla consumazione di salumi, formaggi e carne. Il gomasio, si presenta pertanto quale sorgente di sali minerali e fitochimici del sesamo, poiché avente differenti proprietà quali:

  • rimineralizzanti, che vedono l’uso del gomasio al fine di conferire condimento agli alimenti, apportando un quantitativo ragguardevole di sali minerali. Soprattutto potassio e magnesio risultano essere fra i peculiari sali minerali che regolamentano il bilancio idrico organico. L’utilizzo del sale, contrariamente, risulta distruttivo poiché gli alti quantitativi di sodio incrementano la ritenzione dei liquidi all’interno dei tessuti
  • antiossidanti, causa della compresenza del sesamolo, della sesamolina e della sesamina, e dunque di 3 composti essenziali al fine di controllare i livelli di colesterolo e salvaguardare il fegato dai danneggiamenti causati dai processi di ossidazione

La congiuntura di ambo gli ingredienti di cui si costituisce il Gomasio, la sementa di sesamo e il sale marino integrale, attraverso codeste proprietà, permette al condimento di conferire una successione di proprietà benefiche nell’organismo.

Agevola la supervisione del colesterolo

All’interno della sementa di sesamo risultano compresenti sesamina, sasamolina e fibre, che svolgono funzione antiossidante la quale all’interno dell’intestino risultano avere la potenzialità di delimitare l’assimilazione del colesterolo e dunque tenere sotto osservazione i livelli all’interno del sangue.

Purificare il fegato

La sesamina e la sesamolina, successivamente all’assimilazione, raggiunge il fegato all’interno del quale ha la potenzialità di operare funzione antiossidante.

Ha la potenzialità, difatti, di spegnere le molecole reattive, conosciute quali radicali liberi, ricavati dall’anabolismo dei nutrienti all’interno delle cellule del fegato.

Salvaguardare l’osteoporosi

Sorgente di calcio, rame, potassio e magnesio la sementa di sesamo conferiscono al corpo le sostanze maggiormente essenziali per l’edificazione e la conservazione del tessuto scheletrico.

Idoneo ai soggetti affetti da diabete

Data la presenza di lecitina, ossia di una sostanza che si stabilisce all’interno della bile, permette di rimuovere i livelli di colesterolo e dei trigliceridi deglutiti.

Codesta funzione risulta efficiente all’interno del diabete secondario, dove il regime alimentare abbondante di grassi risulta essere visto quale mancata sensibilità delle cellule dei tessuti insulinici e dunque dell’accrescimento della glicemia.

Adeguato agli infanti e durante la fase di gestazione

La sementa di sesamo conferisce ridotti quantitativi di ferro, il quale si presenta come costituente essenziale nei regimi alimentari degli infanti e nel corso della gravidanza in quanto essenziale per l’anabolismo degli acidi nucleici.

Una mancanza di ferro causa una riduzione neurologica nell’infante e patologie cardiovascolari. Specialmente durante il 3 trimestre, la necessità di ferro accresce abbondantemente e dunque la mancanza di codesto minerale risulta curata facendo uso del gomasio.

Combatte l’ipertensione

L’utilizzo del gomasio a differenza del sale permette di ridurre la pressione del sangue per coloro che sono affetti da ipertensione e disfunzioni renali. Risulta pertanto efficiente nei regimi alimentari che necessitano di un abbassamento di cloro e sodio.

Contrastare la cellulite

Avvicendare il sale con l’utilizzo del gomasio permette di contrastare la cellulite dovuta dall’accatastamento di liquidi nell’area adiposa laddove la circolazione sanguigna risulta allentata.

Valori nutrizionali

Risultante essere un alleato alquanto vantaggioso al fine di condire le pietanze ovviando l’agglomerazione eccessiva di sale, è il gomasio, le cui calorie risultano suddivise in:

  • 10 gr. di carboidrati
  • 21 gr. di proteine
  • 47 gr. di grassi (di cui 7 gr. di grassi saturi e 40 gr. di grammi monoinsaturi e polinsaturi)
  • 6,5 gr. di fibre
  • 788 mg di sodio
  • 160 mg di potassio

L’alto quantitativo di grassi risulta essere causa del fatto che la sementa di sesamo risulta essere oleosa e dunque avente all’interno oli. Risulta essere specialmente composto da grassi insaturi Omega 3 e Omega 6, e soltanto in un ridotto quantitativo di grassi saturi.

Il gomasio presenta elevati quantitativi di sodio e una bastevole quantità di potassio, magnesio e calcio conferiti dal sesamo.

Ridotti sono contrariamente i quantitativi vitaminici che tendono ad essere inoperati dalla bruscatura. In ridotti quantitativi risultano compresenti le vitamine B, E ed A.

Il gomasio naturale, e dunque composto soltanto da sale e sementa di sesamo, risulta sprovvisto di glutine, dunque, adeguato ad un regime alimentare per celiaci. É bene prestare riguardo, contrariamente, al gomasio realizzato per un utilizzo all’interno del quale, fra gli ingredienti è possibile rintracciare il glutine.

Per quanto concerne l’apporto chilo calorico, risulta ragguardevole, in quanto ogni 100 gr. di gomasio risulta possibile apportare all’incirca 553 Kcal.

Utilizzi

Codesto composto si utilizza similmente al sale, bisogna difatti ricoprire i piatti con un quantitativo differenziabile in base alle preferenze alla conclusione della cozione.

Risulta possibile usarlo ulteriormente all’interno dell’acqua di cozione della pasta oppure al fine di conferire condimento alle verdure bollite oppure all’interno dell’insalate. Risulta adoperabile anche tutti i giorni, addizionandolo alle pietanze peculiari pur non facendone abusi. I dosaggi raccomandati prevedono il consumo di 10 gr. di gomasio 2 volte al dì.

Attraverso il gomasio risulta probabile ideare svariate ricette.

Pasta con gomasio

Cuocere in padella con un ridotto quantitativo di olio le zucchine e i porri sminuzzati per all’incirca 10 minuti. Alla fine della cozione agglomerare le noci. Dunque, a fiamma spenta agglomerare il gomasio e il peperoncino. Utilizzare codesta salsina al fine di conferire condimento alla pasta cotta antecedentemente.

Involtini di tacchino con gomasio

Miscelare la ricotta fresca col gomasio e del basilico. La cremina ricavata deve essere spalmata sulle fettine di fesa di tacchino antecedentemente sottoposte a cozione. Gli involtini devono poi essere deposti sull’insalata con accostata la salsa allo yogurt.

Controindicazioni

L’utilizzo del gomasio non presenta peculiari avvertenze sebbene richieda utilizzo con accortezza poichè presenta ciò nonostante un elevato quantitativo di sodio. Risulta in aggiunta essenziale controllare l’abbrustolimento della sementa di sesamo.

L’abbrustolimento, difatti, poiché cozione che necessita di elevate temperature, non richiede di lunghe tempistiche in quanto, in caso contrario, si corre il pericolo di causare la formaizone di composti cancerogeni.

Risulta essere, in aggiunta, un prodotto alquanto chilo calorico ed il corrispettivo uso avvicendato al sale agglomera calorie a qualsiasi piatto. Deve essere pertanto usato con misura e si consiglia di ovviarlo nel caso in cui si ha la funzione di perdere peso.

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