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Caffè d’Orzo: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Caffè d'Orzo: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Noto nella lingua inglese col denominativo di coffee of barley, è il caffè d’orzo, spesso riassunto col nome di orzo, e dunque di bibita rovente peculiare dello stato Italiano. Risulta essere un caffè ricavato mediante l’infusione di orzo torrefatto e tritato, senza alcuna presenza di caffeina.

Che cos’è il caffè d’orzo?

Il caffè d’orzo tende ad essere prodotto in modo tradizionale, utilizzando macchine per il caffè espresso oppure caffettiere tradizionali, mescolando all’interno dell’acqua rovente l’estratto in granulazioni e polvere. Sul mercato, vi sono differenti porzioni singole di caffè d’orzo poste internamente a filtri in tessuti fibrosi.

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Inoltre, vi è una particolare caffettiera ideata soltanto a codesta bibita. Difatti, il caffè d’orzo estratto dalle macchine per caffè si presenta alquanto scolorito e di cattiva esteriorità. Contrariamente, usando macchine autonome oppure caffettiere particolari, lo stesso caffè d’orzo presenta una piacevole schiuma alla superficie.

Nello stato Italiano, il caffè d’orzo risulta rintracciabile in qualunque negozio e presso stazioni di servizio automatiche delle bibite roventi. Antecedentemente all’introduzione del caffè decaffeinato, codesta bibita risulta essere vista come una soluzione per chi deve rinunciare alla somministrazione di caffè, dunque: infanti, soggetti affetti da cardiopatia, soggetti affetti da fastidi d’ansia, soggetti che seguono trattamenti farmacologici particolari, soggetti in fase di gestazione e nutrimento del neonato.

Questo perché sin dall’antichità, il caffè d’orzo e quello di cicoria sono risultati essere le bibite maggiormente note in Europa. Tendevano ad essere adoperate pur essendo viste come bibite alquanto costose e difficoltose da rintracciare. Per tale motivazione, oggi giorno vi sono soltanto due produttori proliferati in varie parti della Spagna.

Nello stato Italiano, contrariamente, il caffè d’orzo risulta essere una bibita conosciuta e utilizzata da migliaia di aziende. Nei paesi esteri, la proliferazione del caffè d’orzo risulta essere in accrescimento, mentre nell’America Latina risulta propagata una tipologia denominata Cafe de cebada, e dunque caffè d’orzo nella lingua spagnola, sebbene risulti similari al tè anziché al caffè.

Proprietà del Caffé d’orzo

Caratteristica benefica del caffè d’orzo risulta essere la mancanza di caffeina, tale da proliferarla commercialmente dati i benefici sulla saluta e la consumazione contigua della stessa. Difatti, spesso si tende ad utilizzare il termine arabo la Charrieriana, il quale non presenta caffeina.

Difatti, è conosciuto che la somministrazione contigua dell’orzo abbrustolito all’interno dei differenti processi, quale i decotti, se prodotto in modo similare al caffè oppure sciogliendo la polvere solubile nell’acqua rovente, incentivi la salvaguardia del glucosio all’interno del sangue. Non vi sono, pertanto, controindicazioni per i soggetti affetti da diabete.

La mancanza di colesterolo, inoltre, conferisce all’orzo la bibita maggiormente prescritta a soggetti affetti da problematicità dell’alimentazione e connessi all’anabolismo. Vanta di caratteristiche benefiche antinfiammatorie e antisettiche che sono peculiari del cereali, sebbene non bisogna sottostimare i benefici per quanto riguarda la digestione e l’azione antiossidante.

Contrariamente al caffè tradizionale, inoltre, risulta tenere a mentre che l’orzo opera funzione benevola per quanto concerne la regolamentazione delle funzionalità intestinale, presentandosi pertanto come un prodotto per coloro che sono affetti da stitichezza. La compresenza all’interno del cereale di ferro, conferisce alla bibita il ruolo di alimento ottimale per i soggetti affetti da anemia, specialmente per quanto concerne il conferimento dei sali minerali.

Valori nutrizionali del caffè d’orzo

Per quanto concerne le sostanze presenti in codesta varietà di bibita, risulta possibile affermare che 100 g di caffè d’orzo puro prevedono:

Ciò conferire all’incirca 350 Kcal. Al fine di produrre il caffè d’orzo risulta bastevole mescolare 15 g di polvere all’interno di 250 ml di acqua rovente per l’apporto di 52 Kcal.

Dati i benefici apportati, si consiglia di ovviare la consumazione di caffè sostituendo lo stesso con la consumazione del caffè d’orzo nel corso della fase di gestazione. Lo stesso vale per l’aggiunta di dolcificanti.

Ovviamente, bisogna ovviare il consumo di zucchero e di dolcificanti artificiali quali l’aspartame. Si consiglia di utilizzare miele, latte e zucchero di canna. Oggi giorno, risulta possibile inserire tra i dolcificanti naturali la Stevia rebaudiana, acquistabile sul mercato in polvere.

Utilizzi del caffè d’orzo

Al fine di preparare il caffè d’orzo nelle proprie abitazioni oppure presso le aziende di produzione, risulta opportuno tenere conto di due fasi, e dunque: torrefazione e tritatura.

La prima risulta possibile svolgerla in tre differenti modalità, di cui:

  • mediante forno a 170-180°C
  • con l’utilizzo di tostacaffè
  • mediante l’utilizzo di padelle e cozione a fiamma bassa

In codeste modalità, bisogna ovviare l’abbrustolimento dell’orzo, sino ad avere una tonalità ambrata e similare e dunque fare si che la superficie entri in coesione con la fonte di calore. Mediante la tritatura, risulta possibile usare il prodotto ottenuto al fine di dare vita a capsule e ulteriori sistemi similari al fine di permettere la consumazione mediante macchine del caffè.

Ricavata la polvere, risulta opportuno tenere a mente che la temperatura calorifera e l’umidità risultano essere i peculiari oppositori del composto avuto. Dunque, nei casi di preparazione presso la propria abitazione, si consiglia di ovviare il sovra dosaggio, in maniera da utilizzarla per ridotte tempistiche.

Controindicazioni del caffè d’orzo

Ovviamente, contrariamente alle proprietà benefiche strettamente connesse a codesto prodotto, abbeverarsi in maniera sovrabbondante del caffè d’orzo tende a non essere sempre positivo. Sebbene sia una bibita avente svariate caratteristiche benefiche accertate, il sovra dosaggio comporta danneggiamenti data la compresenza di acrilamide.

Codesta risulta essere un composto dannoso presente all’interno dei cibi aventi procedimenti di torrefazione. La polvere solubile, inoltre, presenta una quantità elevata di codesta sostanza. In tal caso, risulta consigliabile somministrare soltanto 1 tazza al dì al fine di non conferire problematicità salutari.

Non soltanto risulta essere una varietà di cibo avente glutine e dunque inappropriata per soggetti affetti da celiachia, altresì si consiglia di non somministrare il prodotto nei casi di soggetti affetti da allergie e intollerabilità.

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