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Caffè di Cicoria: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Caffè di Cicoria: che cos’è, proprietà, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere una bibita estratta dal processo di infusione della polvere di radica della cicoria abbrustolita, è il caffè di Cicoria. La terminologia Cicoria risulta essere alquanto generale.

Tendono ad essere rilevate svariate piante erbacee facenti parte del complesso familiare Asteraceae, complesso Cichorium, sebbene la specie adoperata per la bibita risulti essere la intybus.

Tuttavia, il termine caffè risulta comunitario delle piante rientranti nel complesso Coffea spesso adoperato per la formazione di bibite.

Che cos’è il Caffè di Cicoria?

Ad oggi, il caffè di cicoria risulta essere un alimento peculiare degli USA e del New Orleans-Louisiana. Ciò nonostante, non soltanto non è stato un americano a dare vita al caffè di cicoria, altre sì il rinvenimento si tenne nel continente Europeo. Agli inizi del XIX secolo, in Francia, non fu più importato nel commercio nazionale. Dunque, il popolo francese supplemento codesta privazione rintracciando il cosiddetto caffè di cicoria, che si diffuse sino alla Louisiana.

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Susseguentemente all’avviamento delle importazioni del caffè tradizionale, il caffè di cicoria restò nella cultura di differenti popoli. Susseguentemente a ciò, si propagò nell’America del Nord e in Australia. Contrariamente, in Italia, codesta bibita si diffuse soltanto durante il ‘900, specialmente nel corso dei contrasti con la Spagna. Il caffè di cicoria conferisce un ridotto apporto chilo calorico.

Vanta di caratteristiche fitoterapiche preponderanti, sebbene molteplici sorgenti di propagazione accrescano i fattori differentemente rimarchevoli. Il fogliame tende a dare vista ad una rosa durante il periodo primaverile che tende ad essere colto, al fine di sottoporlo a cozione in maniera esemplificata agli spinaci. Dal gusto amarostico, il fogliame di cicoria risulta ottimale da inserire nelle torte salate oppure da sottoporre ad ebollizione all’interno dell’acqua e con condimento con aggiunta di sale, succo di limone e olio evo.

L’utilizzo nell’ambito culinario risulta peculiare dei contadini e rientra fra le erbe maggiormente comunitarie colte per la preparazione di insalate miste. Codesta pianta tende a crescere in altura fino a giungere a 1 metro e mezzo. Ciò dà vita ad un tronco che tende a formare boccioli dalla tonalità azzurra.

Codesti boccioli risultano alquanto esemplificati da evidenziati e tendono ad essere adoperati al fine di produrre trattamenti curativi Cicory dei fiori di Bach. I boccioli susseguentemente all’impollinazione tendono a creare frutteto che si disperde mediante correnti d’aria. Alfine, la cicoria presenta una radica fitta alquanto allungata, la cui area tende ad essere usata per produrre il caffè di cicoria.

La radica di quest’ultimo, tende ad essere colto durante la stagione autunnale, susseguentemente al quale tende ad essere sottoposto a pulitura, essiccazione e preparazione in polvere al fine di contraccambiarla in una bibita similare al caffè. Alfine, la radica di cicoria presenta un gusto amarostico, il quale, mediante l’essiccazione presenta un gusto similare al caffè.

Il caffè di cicoria risulta essere una bibita adoperata specialmente durante i periodi di economicità, dunque nel corso dei conflitti, nel corso del quale risultava impossibile trovare il caffè dati anche i prezzi elevati. Col decorso temporale, codesta bibita ritornò a svilupparsi, dato il sapore e le corrispettive proprietà benefiche. Risulta pertanto probabile comperare lo stesso col denominativo di caffè di cicoria. Solitamente 1 involucro di caffè di cicoria biologica da 500 g non supera i 6€.

Proprietà e valori nutrizionali del caffè di cicoria

Sostanze edulcoranti della cicoria tendono ad avere caratteristiche benefiche aperitive, aventi la capacità di accrescere l’appetenza. Le medesime molecole conferiscono al caffè di cicoria un’ottima funzione digerente poiché istigano la formazione dei succhi gastrici. Risultano preponderanti le funzioni colagogo e coleretico, che accrescano l’essiccazione epatica del fluido digerente, incentivando le trazioni della cistifellea al fine di rovesciarla all’interno del corso dell’intestino.

Per tale motivazione, il caffè di cicoria tende ad essere adoperato sotto forma di eupeptico per curare le dispepsie biliari. Contrariamente, gli acidi organici e i polifenoli flavonoidi accrescono il filtraggio dei reni. Congiuntamente agli elevati quantitativi di acqua nella bibita, donano al caffè di cicoria le caratteristiche benefiche favorenti la diuresi e la depurazione. L’inulina e la fibra solubile, tendono ad essere adoperati sotto forma di antistiticheria e prebiotico. Al contrario delle fibre insolubili, l’inulina opera azione che spesso aggrava le sintomatologie delle feci fluide.

Pertanto, l’appropriatezza dell’inulina durante la terapia curativa della dissenteria risulta avversa. Risultano essere una fibra solubile, incentiva l’accrescimento della stabilità. Tuttavia, laddove dovesse sussistere dissenteria preponderante, codesto trattamento curativo tende ad essere ritenuto inappropriato.

Ugualmente, la cicoria tende ad essere utilizzata per le terapie curative di salvaguardia e terapeutiche del colon irascibile e della dissenteria causa diverti-colosi e diverticolite. L’inulina, sebbene sia presenta in quantità preponderanti all’interno della pianta di cicoria, sebbene non lo si possa dire per quanto riguarda il caffè.

Dati gli ulteriori processi di meccanizzazione tutt’oggi incomprensibili, la cicoria opera funzione assorbente, combattendo la miscela, il meteorismo e la tensione addominale così come il rigonfiamento. Molteplici risultano essere le caratteristiche benefiche della cicoria e della droga. Ricerche svolte sugli animali hanno affermato l’efficienza:

  • in merito alle pulsazioni del cuore
  • ipocolesterolemizzante
  • antiossidante ed epatoprotettiva

Pertanto, la cicoria risulta istigante per la funzione digestiva e avente la capacità di regolamentare le funzioni dell’intestino. Codeste caratteristiche benefiche risultano fondamentali al fine di conferire alla bibita gustosità susseguentemente alla consumazione delle pietanze, specialmente se sovrabbondanti.

Le sostanze rintracciabili all’interno del caffè agevolano la formazione della bile e incentivano la digestione dei grassi. Solitamente, la cicoria risulta ritenuta una pianta amica del fegato specialmente per il gusto amarostico che incentiva la funzione epatica e depurativa del sangue. La ridica presenta sostanze amarostiche che sono alquanto efficienti e che operano funzione stimo-latrice del fegato, allentando l’esaurimento ossidativo e abbassando i danneggiamenti epatici compresenti.

Difatti, risultano compresenti sostanze detossificanti che non soltanto mettono in funzione il fegato, bensì hanno la capacità di regolamentare le funzionalità intestinali e renali. La radica di cicoria presenta un elevato quantitativo di polifenoli, ritenuti preponderanti antiossidanti, aventi la capacità di combattere i radicali liberi con azione anti-age ed in aggiunta operano funzione di salvaguardia sul sistema cardiovascolare. All’interno della radica della cicoria risulta rintracciabile l’inulina e dunque una fibra solubile operante funzione riequilibrante della flora batterica intestinale e che permette di equilibrare i quantitativi di zucchero all’interno del sangue.

Codesta sostanza permette il nutrimento della microflora intestinale presente all’interno dell’intestino e avvantaggia il rafforzamento e l’attivazione della flora intestinale che risulta essere uno strumento difensivo contrastante aggressioni da parte di batteri patogeni. Inoltre, la cicoria risulta vantaggiosa per quanto concerne il contrasto delle aggressioni da patologie funginee e da salmonella.

In aggiunta, il caffè di cicoria risulta attestato per l’efficienza a contrastare gli inestetismi cutanei e per abbassare i rossori della cute. Ulteriore fattore positivo risulta essere la mancanza di caffeina che conferisce, di conseguenza, una preponderante soluzione al comune caffè. Per tale motivazione, il caffè di cicoria risulta essere una bibita susseguente ai pasti che permette di agevolare la digestione e conferire molteplici vantaggi al corpo.

Utilizzi del caffè di cicoria

Il caffè di cicoria tende ad essere adoperato non soltanto per fattori di sapore altresì sotto forma di trattamento fitoterapico in differenti situazioni. La mancanza di caffeina e del caffè d’orzo, porta il caffè di cicoria a supplementare il classico caffè ovviando l’utilizzo della polvere decaffeinata, conosciuta poiché adoperata al fine di decaffeinizzare chimicamente con dei solventi.

Data la caratteristica benefica apertiva, il caffè di cicoria tende ad essere utilizzato antecedentemente ai pasti sotto forma di trattamento curativo per la disappetenza. Risulta essere un’ottima alternanza alle classiche bibite analcoliche, quali: coca cola, bibite gassate e succhi di frutta. Inoltre, tende ad essere un’ottimale contraccambio al fine di contrastare l’ipocloridria e la complessità digerente gastrica.

Risulta inoltre vantaggioso al fine di agevolare la formazione epatica e la fuoriuscita della cistifellea dei succhi biliari. Codeste caratteristiche benefiche risultano raccomandate al fine di contrastare complessità digestive. Risulta, inoltre, essere un ottimo diuretico, fondamentale al fine di agevolare la minzione. La mancanza di complicanze specialistiche e farmacologiche, porta l’uso di caffè di cicoria ad agevolare l’uscita delle rimanenze anaboliche dei prodotti farmacologici, dell’alcol etilico ecc.

L’accrescimento diuretico agevola, inoltre, la ritenzione idrica all’interno dei tessuti interstiziali e della cellulite. Contrariamente, mediante consultazione specialmente, il caffè di cicoria viene visto con un trattamento fitoterapico favorente la diuresi ed avente la capacità di cooperare con il trattamento curativo contrastante l’ipertensione arteriosa. Permette, in aggiunta, di abbassare la riluttanza, il meteorismo, il senso di rigonfiamento e di tensione addominale.

Le funzioni antiossidanti ed epatoprotettive risultano strettamente connesse ai polifenoli e alla vitamina C. Determinate molecole, reagiscono in maniera negativa alle terapie calorifere e per tale motivazione il concentramento all’interno del caffè risulta abbassato contrariamente all’estratto e alle droghe della pianta.

Nel campo medico, il caffè di cicoria tende ad essere raccomandato al fine di curare infezioni alle vie urinarie, specialmente per la cistite femminile. Ugualmente, lo si dice, per quanto riguarda la funzione cronotropo inotropo negativa, ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante.

Il caffè di cicoria non risulta essere un trattamento curativo avente la funzione di ridurre il colesterolo e la glicemia e non ha la capacità di abbassare la frequenza degli impulsi cardiaci.

Controindicazioni sul caffè di cicoria

Sprovvisto di effetti collaterali è il caffè di cicoria. Le avvertenze strettamente connesse al caffè di cicoria risultano connesse all’azione gastrostimolante. Accrescendo l’essiccazione gastrica, codesta bibita risulta tossica per la gastrite e per l’ulcera peptica. Spesso, presenta un’azione male-accetta ugualmente per quanto concerne l’eccedente reflusso gastro esofageo.

Durante la fase di gestazione, si consiglia di non eccedere coi dosaggi. Contrariamente, non risultano presenti avvertenze durante la fase di nutrimento del neonato. Nel caso in cui il soggetto dovesse manifestare preponderante dissenteria, con annessa infezione, intossicazione e compresenza di patologie croniche da infiammazione, si consiglia di ovviare la somministrazione di caffè di cicoria e chiedere consulto specialistico. Ridotti risultano essere i quantitativi di inulina.

Ciò nonostante, è opportuno tenere a mente che l’eccedenza cronica di inulina tende ad accrescere l’assimilazione intestinale dei nutrienti e dei prodotti farmacologici. L’eccedenza del caffè di cicoria, ugualmente ad altre bibite, permette di abbassare l’emivita dei principi attivi farmacologici.

In aggiunta, il progresso diuretico, specialmente connesso all’eccessiva sudorazione e al ridotto conferimento dietetico, aggravano la mancanza di potassio e magnesio, con annessi crampi muscolari, spossatezza, ecc.

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