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Cerfoglio: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Cerfoglio: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Il cerfoglio, il cui nome scientifico è Anthriscus cerefolium (dal greco anthriskos e dal latino cherifolium “fiore di siepe”)è un’erba annua officinale ed aromatica appartenente alla famiglia delle Ombrellifere.

Generalmente è una pianta di piccole dimensioni: non raggiunge altezze superiori ai 70cm e le stesse foglie (di colore verde chiaro) non sono molto grandi, ma se vengono sfregate sprigionano un odore molto pungente, un mix tra basilico ed anice.

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I fiori, altrettanto piccoli, spiccano in quanto bianchi e raggruppati a grappoli. I frutti, infine, hanno una forma ovale e raggiungono, al massimo, 1cm di lunghezza.

Il cerfoglio è originario delle zone del Sud-Est Europeo, del Caucaso e dell’Asia occidentale, tuttavia al giorno d’oggi cresce allo stato selvatico in quasi tutti i boschi europei. Soltanto in Italia, invece, è più facile trovarlo essiccato piuttosto che fresco. Tendenzialmente preferisce i climi mediterranei estivi e le zone in penombra.

È possibile anche coltivarlo in casa, in vasi ampi e bassi, facendo ben attenzione a non far scendere i semi troppo in profondità. Esisteva già ai tempi dell’Antica Roma ma le sue proprietà benefiche furono scoperte soltanto nel Medioevo, grazie alla coltivazione nei conventi. E’ arrivato in Europa soltanto durante il 1700.

Proprietà e benefici del cerfoglio

Il cerfoglio è dotato di numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Infatti, basti pensare al suo contenuto di Vitamina C, ottima per il rafforzamento delle difese immunitarie e per la stimolazione della produzione di collagene; oppure alla sua ricchezza di sali minerali (ferro, calcio e magnesio), fondamentali per i muscoli, i nervi e per la formazione dei globuli rossi.

Proprietà depurative e colagoghe

Il cerfoglio favorisce l’espulsione delle tossine dal nostro organismo, nonché la corretta funzionalità del fegato e della colecisti. Proprio per questo risulta ottimo per la cura ed il trattamento di ittero e coliche epatiche.

Proprietà diuretiche

Tale pianta favorisce la fuoriuscita di urine dal nostro organismo grazie alla propria azione diuretica. Proprio per questo, può essere un’ottima alleata contro ritenzione idrica, calcoli renali, gotta, edemi e reumatismi.

Proprietà stomachiche

L’erba di cerfoglio funge da stimolante per la secrezione di succhi gastrici, in tal modo favorisce l’idrolisi e la digestione degli alimenti mangiati e dei nutrienti contenuti in essi.

Proprietà lassative

Esso può aiutare anche a combattere la stitichezza cronica, grazie alla propria azione lassativa.

Proprietà antisettiche

Proprio in quanto pianta officinale ed aromatica, il cerfoglio non può non essere utile anche contro tosse, bronchite, laringite e qualsiasi infiammazione o affezione dell’apparato respiratorio.

Proprietà antinfiammatorie

Nel momento in cui il cerfoglio viene mescolato con altri farmaci in un cataplasma, esso assume anche delle proprietà antinfiammatorie. Infatti, esso può essere applicato direttamente su emorroidi, punture di insetti, geloni, ulcere superficiali ed infiammazioni della pelle

Proprietà galattofughe

Sempre sotto-forma di cataplasma, il cerfoglio può essere utilizzato come sostituto di quei fastidiosissimi tira-latte ai quali si ricorre dopo il parto. Infatti, l’impacco può essere applicato sul seno e cessare la produzione di latte.

Modalità d’uso del cerfoglio

Il cerfoglio può essere destinato sia ad un uso interno sia ad uno esterno.

In caso di uso interno il cerfoglio viene consumato sotto-forma di infusi, i quali vengono preparati tenendo in infusione un cucchiaino di foglie di cerfoglio in un litro di acqua bollente per circa 10 minuti. Essi svolgono un’azione diuretica, digestiva, antinfiammatoria per occhi e gola e combattono la pelle grassa. Tuttavia, per godere appieno di questi benefici, si consiglia di utilizzare foglie fresche, caratterizzate da un odore ed un sapore più intensi.

Per quanto riguarda l’uso esterno, invece, il cerfoglio può essere consumato come:

  • Impacco/Cataplasma, i quali si preparano schiacciando le foglie fresche di cerfoglio. Essi possono essere applicati per lenire pelle grassa, ulcere, geloni, punture di insetti, contusioni ed occhi rossi. Inoltre, possono essere utilizzati come maschere facciali
  • Succo, il quale si estrae dal cerfoglio e viene utilizzato contro le infiammazioni croniche degli occhi. Ne vengono applicate 2 gocce per occhio, tre volte al giorno, come se fosse un normale collirio

Controindicazioni del cerfoglio

L’utilizzo eccessivo di cerfoglio non comporta alcuna controindicazione, così come tale pianta, in generale, non genera alcun effetto collaterale.

Tuttavia, si consiglia in ogni caso di fare bene attenzione all’aspetto della pianta, in quanto potrebbe essere confusa con altre ombrellifere, come l’Annthriscus sylvestris o l’Aethusa cynapium, le quali risultano tossiche per il nostro organismo

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