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Sale Iodato: che cos’è, proprietà, benefici e utilizzi in cucina

Sale Iodato: che cos’è, proprietà, benefici e utilizzi in cucina

Il Sale Iodato altro non è che la più nota forma di sale da cucina, e risulta essere molto importante per l’organismo, in quanto mantiene inalterate le quantità di iodioandando a prevenire qualsiasi scompenso o mancanza dello stesso.

Che cos’è il Sale Iodato?

Il sale iodato, ulteriore tipologia di sale utilizzato in cucina, viene estratto sia dal mare che dalle miniere di salgemma, per essere successivamente sommato, in maniera artificiale, allo iodio, che si presenta a sua volta come ioduro o iodato di potassio.
Questa tipologia di sale è stata proposta dall’organizzazione mondiale della sanità, come soluzione finale per combattere tutte quelle problematiche generate dalla mancanza di iodio. 

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In riferimento a ciò, è importante sottolineare il fatto che in alcuni punti del nostro pianeta, questa tipologia di minerale risulta alquanto scarsa nell’apporto dietetico.
Un adulto necessita di almeno 150-180 microgrammi al giorno di iodio.
Alle donne in fase di gravidanza allattamento, è consigliato un apporto di almeno 50-100 microgrammi in più rispetto al normale, al fine di salvaguardare il regolare sviluppo del feto. Un chilo di sale iodato al suo interno racchiude almeno 30 mg di iodio.

Proprietà e Benefici del Sale Iodato

Il sale iodato risulta molto importante per noi umani; è in particolare indicato per le donne in gravidanza e per tutti coloro che soffrono di tiroide. Come già accennato, la presenza di iodio nell’organismo garantisce il corretto sviluppo mentale del feto, mentre va a stabilizzare tutte le funzioni tiroidali. Preserva inoltre le seguenti funzioni del corpo:

  • produzione energetica,
  • crescita,
  • sviluppo,
  • regola il metabolismo basale aiutando a bruciare i grassi in più,
  • prontezza mentale,
  • salute di pelle, capelli, denti e unghie.

La carenza di iodio all’interno dell’organismo può essere causa di pericolosi danni sia a livello fisico che mentale: nei bambini si potrebbe andare infatti incontro a ritardi mentali o cretinismo, mentre negli adulti, a gozzo, ipertiroidismo ed ulteriori problematiche.
Qui in Italia per nostra fortuna non si sente granché spesso parlare di carenze da iodio, a discapito di altri paesi che ahimè soffrono di questa problematica.

Visto che il sale iodato viene consumato regolarmente da numerosissime popolazioni, la iodurazione, che sarebbe un procedimento niente affatto costoso, risulta essere la soluzione finale contro la mancanza iodica che si verifica in molte nazioni del mondo.
La concentrazione di iodio non è la medesima in tutti i terreni, ma anzi varia: all’interno delle acque è possibile trovare sia una concentrazione maggiore del minerale, sia una minore.

Assorbito mediante la pelle e nel tratto gastro intestinale, lo iodio arriva alla tiroide tramite il flusso sanguigno, che ne tiene per sé almeno il 30%. Quello che ne resta finisce direttamente nei reni, per essere poi espulso tramite urina, sudore, lacrime, saliva o bile.

Utilizzi del Sale Iodato

In cucina il sale iodato deve essere usato come il comune sale da cucina, mantenendo le medesime quantità, e senza aumentarne o diminuirne l’utilizzo.
I soggetti con predisposizione, se aumentassero il proprio consumo di sale (qualunque esso sia) giornaliero, potrebbero andare incontro a:

Si consiglia per questo di mantenersi sulla soglia dei 5/6 grammi di sale iodato al giorno, con un quantitativo di 150/180 microgrammi di iodio.
Il sale iodato è facilmente acquistabile in molti punti vendita: la maggior parte di questi che lo commercializzano posseggono anche una locandina informativa fornita direttamente dal Ministero. E’ possibile trovare questo logo sia sulle confezioni di sale, sia sui prodotti che lo contengono al loro interno.

Per idroprofilassi si intende proprio l’aggiunta dello iodio nella propria dieta, in modo tale che il nostro organismo ne riceva i quantitativi adeguati. Introdurre il sale iodato nella propria alimentazione, invece di quello comune da cucina, risulta essere il modo più efficace e meno costoso per combattere tutte quelle patologie da carenza di iodio nell’organismo.

Il sale iodato si presenta di colore bianco e mantiene inalterato il sapore dei cibi. Si consiglia di tenerlo lontano dalle fonti di luce ed umidità , proprio così come si fa con il comune sale.

Animali e vegetazione del mare tipo pesci, crostacei, molluschi, alghe, ed in particolare l’alga kelp, sono coloro che meglio assimilano lo iodio presente nell’acqua marina, e rappresentano tra le più valide fonti da cui estrarre per l’appunto il minerale.

E’ possibile trovare lo iodio anche in altri cibi, quali: aglio, fagioli di soia, spinaci, bietole, zucchine e cime di rapa.
E’ possibile trovarlo, anche se in quantitativi più scarsi, in altri cibi come uova, formaggi e latte, cereali e carne.

Lo Sapevi?

Il sale iodato viene comunemente venduto in alimentari e tabacchi sotto i nomi di “sale iodurato” e “sale iodato”.

Bisogna prestare massima cautela quando lo si acquista, facendo attenzione a non confonderlo con il sale marino e con il sale integrale: questi risultano avere infatti quantitativi maggiori di iodio.

In zone come il Giappone, problematiche da carenza di iodio non se ne vedono molte, questo perché le persone del posto fanno un grande utilizzo di alghe: al contrario essi devono molte volte fronteggiare il problema dell’eccesso di iodio.

Nonostante, come già visto, lo iodio venga espulso tramite urine, quando lo si utilizza in maniera eccessiva, in particolare quando si fa utilizzo di integratori a base di alghe marine, questo può risultare comunque nocivo. 

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