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Levistico: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Levistico: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Il levistico, il cui nome botanico è Levisticum officinale, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae, la stessa del prezzemolo, originaria probabilmente del sud-ovest asiatico ma molto rara in Italia, meno che in Liguaria.

Questa pianta vanta proprietà diuretiche, antiedemiche ed antireumatiche ed è particolarmente impiegata nel trattamento delle patologie dell’apparato urogenitale. Scopriamo insieme il levistico!

Proprietà e benefici del levistico

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La presenza, all’interno del levistico, di vitamine, oli essenziali, zuccheri e tannini, conferiscono alla pianta numerose proprietà, quali diuretica, antireumatica, antisettica, tonica e digestiva.

Molto nota è l’importante capacità diuretica del levistico, poiché rende la pianta particolarmente utile ed efficace nella cura dei disturbi che colpiscono l’apparato urinario. Questa potente azione diuretica è assicurata da un olio essenziale contenuto nella radice della pianta, il quale favorisce l’espulsione delle urine ma senza stimolare la perdita dei preziosissimi sali minerali.

Proprio grazie a questa capacità, il levistico risulta essere un valido alleato nel contrastare la ritenzione idrica.

Non solo, i preziosi principi attivi contenuti nel levistico sono un vero toccasana per alleviare i disturbi digestivi e contrastare le patologie respiratorie.

Come usare il levistico

Nelle pratiche fitoterapiche, del levistico vengono particolarmente utilizzate le radici, ma talvolta vengono usate anche foglie e semi. Per uso interno, è possibile utilizzare gli estratti della pianta per realizzare infusi e tinture madri, anche in virtù delle note proprietà diuretiche, carminative, diaforetiche, antispasmodiche, emmenagoghe e toniche.
Vediamo come preparare un benefico infuso di levistico:

  • Vi serviranno un cucchiaio di foglie di levistico ed un quantitativo d’acqua corrispondente ad una tazza;
  • Riscaldare l’acqua sul fuoco fino al punto di ebollizione;
  • Versare l’acqua bollente nella tazza;
  • Versare le foglie di levistico nell’acqua bollente e lasciare in infusione, al coperto, per dieci minuti;
  • Filtrare l’infuso e bere la bevanda.

L’infuso di levistico risulta particolarmente benefico nella cura del mal di testa o per alleviare disturbi digestivi.

Ripetendo lo stesso processo, utilizzando i semi al posto delle foglie, realizzerete un infuso di semi di Levistico che risulterà utile soprattutto nella cura dei disturbi legati al ciclo mestruale come, per esempio, quando questo è scarso o assente.

Qualora, invece, soffriste di dolori mestruali particolarmente intensi, potreste provare ad assumere qualche goccia di tintura madre di levistico (seguendo le dosi indicate sulla confezione) per alleviarli.

Controindicazioni ed effetti collaterali del levistico

Non sono stati riscontrati particolari effetti collaterali legati all’utilizzo del levistico nei giusti dosaggi, tuttavia è bene ricordare che un consumo eccessivo di questa pianta potrebbe dare luogo ad allergia ed intolleranza. Si sconsiglia l’utilizzo del levistico in fase di gravidanza, in allattamento ed in caso di diminuita funzionalità renale e/o cardiaca.

Habitat e descrizione della pianta

Il levistico è una pianta rustica: cresce, infatti, principalmente su terreni incolti ed in orti ad un’altitudine di 1800 metri. Si tratta di una pianta perenne il cui fusto può raggiungere un’altezza di due metri.

Le foglie, che nell’aspetto ricordano quelle del sedano, sono alternate e romboidali, e risultano particolarmente aromatiche. I fiori, di dimensioni estremamente piccole e colore giallo-verdastro, sono riuniti in infiorescenze ombrellifere. I frutti, invece, sono acheni ellissoidali costolati il cui colore è giallo scuro. Una volta maturati completamente, i frutti si aprono lasciando liberi numerosissimi semi.

Curiosità e cenni storici

Il suo nome botanico “Levisticum” deriva dalla lingua latina Ligusticum, che significa ligure, proprio in riferimento alla regione Liguria, nella quale cresce in abbondanza; il naturalista romano vissuto nel I secolo d.C., Plinio il Vecchio, scrive infatti nella sua Naturalis historia:“Il Levistico cresce selvatico sulle montagne della Liguria, il suo paese nativo, ma oggi cresce dovunque”.

I Romani ne usavano in abbondanza, sostituendolo al prezzemolo: il famoso gastronomo e cuoco romano Apicio, infatti, lo cita nel suo libro De re coquinaria spiegando che lui lo utilizzava per zuppe e salse per aromatizzare il pesce.

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