Dieta Plank: come funziona, quanti chili si perdono e menu di esempio

dieta plank come funziona quanti chili si perdono e menu di esempio

La dieta Plank è un particolare tipo di alimentazione, che se seguito per due settimane, permette la perdita di 9 kg.

Si tratta di una dieta ipocalorica ed iperproteica che, non solo è molto restrittiva e difficile da seguire, ma potrebbe anche essere dannosa per la salute. Proprio per il fatto che si tratti di uno stile alimentare molto restrittivo, prima di seguire una dieta del genere sarebbe opportuno consultare un dietologo o un nutrizionista.

Come funziona la dieta Plank?

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La dieta Plank è una dieta lampo che nel giro di 15 giorni permette di perdere fino a 9 chili. Si tratta di un regime alimentare molto restrittivo, che si basa sull’assunzione quasi esclusiva di proteine, eliminando il resto delle sostanze che normalmente vengono assunte con una dieta varia ed equilibrata. La dieta è incentrata sull’esclusivo consumo di proteine animali eliminando quasi del tutto invece fibre, zuccheri, carboidrati, alcolici e formaggi.

Menù settimanale della dieta Plank

La dieta Plank, essendo molto restrittiva, può essere effettuata per soli 15 giorni, ma grazie alle modificazioni che ha sul metabolismo, permette di mantenere il peso costante dopo questo breve periodo. Per consentire la perdita di circa 9 kg, la dieta deve essere seguita in maniera ferrea, senza alcuno sgarro. Ogni giorno è importantissimo bere almeno 2 litri di acqua. Vediamo qui di seguito la dieta settimanale, che va ripetuta per due settimane consecutive.

Giorno 1, Lunedì

Colazione: un caffè non zuccherato.
Pranzo: due uova sode accompagnate da spinaci poco salati.
Cena: una o due bistecche di manzo grigliate con contorno di insalata di sola lattuga e sedano.

Giorno 2, Martedì

Colazione: un caffè non zuccherato ed un panino di piccole dimensioni.
Pranzo: una bistecca con contorno di insalata, frutta.
Cena: quantità a scelta di prosciutto cotto.

Giorno 3, Mercoledì

Colazione: caffè non zuccherato ed un panino di piccole dimensioni.
Pranzo: due uova sode, insalata di lattuga e pomodori.
Cena: insalata e prosciutto cotto.

Giorno 4, Giovedì

Colazione: caffè non zuccherato ed un panino di piccole dimensioni.
Pranzo: un uovo, formaggio svizzero e carote crude o cotte.
Cena: uno yogurt e frutta in quantità a scelta.

Giorno 5, Venerdì

Colazione: caffè non zuccherato e carote.
Pranzo: pesce a scelta cotto a vapore accompagnato da pomodori.
Cena: una bistecca e un contorno di insalata.

Giorno 6, Sabato

Colazione: caffè non zuccherato ed un panino di piccole dimensioni.
Pranzo: petto di pollo grigliato.
Cena: due uova sode e carote crude o cotte.

Giorno 7, Domenica

Colazione: un thè con limone.
Pranzo: una bistecca grigliata e frutta in quantità.
Cena: un pasto completo a scelta.

Quali sono i rischi della dieta Plank?

La dieta Plank non è scevra da rischi. In particolare, essendo questa quasi esclusivamente composta da proteine animali, può portare ad un incremento della colesterolemia con possibili conseguenze sull’apparato cardiocircolatorio e rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Mancando diversi nutrienti, altri rischi legati alla dieta Plank sono l’ipoglicemia, dovuta ad un quasi nullo consumo di zucchero, disidratazione, problematiche intestinali come stipsi o diarrea, stanchezza e astenia con alterazioni del sonno, fino a causare problematiche acetoniche, dovute all’accumulo di corpi chetonici nel sangue.

Se la dieta può essere parzialmente rischiosa per un individuo sano, è facile comprendere che i soggetti affetti da particolari patologie non dovrebbero assolutamente praticarla. La dieta Plank dovrebbe essere evitata in particolare da soggetti diabetici, con problematiche renali o epatiche, dalle donne in gravidanza o in allattamento, da tutti coloro che svolgono attività sportive o lavorative intense.

Nonostante la dieta Plank prometta la perdita di quasi 10 kg, i rischi a questa correlati sono abbastanza frequenti, per questo è necessario prestare molta attenzione. Inoltre, non essendo presente una dieta di mantenimento, c’è il rischio di riprendere il peso perso e ritrovarsi al punto di partenza. Fate dunque molta attenzione e se realmente necessitate di perdere peso, rivolgetevi ad un nutrizionista che possa creare per voi una dieta personalizzata, basata sui vostri reali consumi.

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