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Amaro Svedese: che cos’è, a cosa serve, proprietà e controindicazioni

Amaro Svedese: che cos'è, a cosa serve, proprietà e controindicazioni

Risultante essere una tintura madre, e dunque un complesso costituito da erbe svedesi ed acquavite che tende ad essere usata al fine di curare differenti problematicità è l’amaro svedese.

Quest’ultimo risulta essere estremamente diffuso grazie all’erborista austriaca Maria Treben che ha promulgato gli usi e la preparazione nel libro “La salute della Farmacia del Signore”. Codesta ricetta non risulta tuttavia legata alla scrittrice. Contrariamente, determinati soggetti affermano che la Treben diffuse questa tintura mediante un antico manoscritto avente al suo interno promemoria di uno specialista della medicina luminare svedese, il dottor Claus Samst.

Ulteriori, contrariamente, affermano che codesto amaro tende ad essere ideato da Paracelso, e dunque un famoso specialista della medicina, alchimista e botanico di origini svizzere. Al fine di produrre codesta tintura non risulta possibile reperire una ricetta particolare, bensì vi sono differenti ingredienti al quale devono essere congiunte ulteriori erbe, in base alla tipologia di complesso che i differenti produttori desiderano avere.

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Tuttavia, le svariate tipologie di amaro svedese reperite sul mercato tendono ad essere ricavate mediante l’utilizzo di alcol.

Proprietà dell’amaro svedese

Nel composto dell’amaro svedese risultano rintracciabili differenti quantitativi di erbe, ciascuna avente caratteristiche benefiche peculiari. Gli ingredienti maggiormente usati al fine di produrre codesta tintura madre risultano essere:

  • Zafferano, avente al suo interno fitosteroli, crocetina, carotenoidi e picrocrocina glucoside. I principi attivi rintracciabili al suo interno donano allo stesso caratteristiche benefiche calmanti, digestive ed immunostimolanti.
  • Radice di Rabarbaro, avente al suo interno flavonoidi, glicosidi, diantronici, tannini e glicosidi antrachinonici (ad esempio aloemodina ed emodina). Laddove venga usato in ridotti dosaggi, conferisce azione restrittiva divenendo un eccellente cooperante al fine di contrastare dissenteria. Ciò nonostante, laddove dovesse essere utilizzato in dosaggi maggiormente alti, risulta possibile evidenziare azioni calmanti. Al fine, risulta essere ottimale al fine di regolamentare la digestione data la funzione antibatterica.
  • Radice di Angelica, avente al suo interno tannini, xantossina, angelicina, ostolo ed ostenolo, sostanze che danno alla tintura madre caratteristiche benefiche digerenti, antiacide ed espettoranti.
  • Foglie di Cassia, avente al suo interno flavonoidi, derivati antracenici (e dunque sennosidi e derivati naftalenici). Le caratteristiche benefiche legate a codesti sostanze risultano legate alla funzione calmante sebbene risultino eccellenti al fine di curare problemi di emorroidi.
  • Canfora naturale, e dunque un principio attivo ricavato dalla pianta della cinnamonum camphora, codesta tende ad essere usata date le caratteristiche benefiche antibatteriche ed anestetiche.
  • Carlina, risulta essere un vegetale che presenta al suo interno tannini, oli essenziali, sostanze amarostiche ed inulina. Vanta di caratteristiche benefiche digestive, cicatrizzanti ed antipiretiche.
  • Mirra, avente al suo interno fenoli, aldeide cumminica, cinnemaldeide, eugenolo, sedquiterpenici e terpeni (ad esempio limonene e pinene). Opera funzione benevola per l’apparato intestinale incentivando la peristalsi ed incentivando la rimozione dei gas. Conferisce le caratteristiche benefiche antibatteriche, antispasmodiche ed espettoranti.
  • Radice di Zedoaria, presenta principi attivi (ad esempio curcuminoidi, canfene e zingiberene). Le caratteristiche benefiche riguardano i benefici antisettici e risulta inoltre essere un eccellente antiossidante.
  • Manna, risultante essere una linfa estratta dall’albero del frassino, avente al suo interno zuccheri (ad esempio stachilosio e mannitlo) nonché derivati cumarinici (ad esempio faxoside). Per quanto concerne le proprietà benefiche, risulta avere la capacità di incentivare la regolarità intestinale.
  • Aloe, codesta pianta risulta essere nota per le caratteristiche benefiche. Presenta al suo interno numerosi principi attivi (ad esempio, acido cinnamico, glucomannani ed antrachinoni catartici). Essa inoltre vanta di caratteristiche benefiche antibatteriche, antinfiammatorie ed immunostimolanti.
  • Teriaca Veneziana, avente caratteristiche benefiche antiacide, digestive ed espettoranti. Risulta essere composta da un complesso di erbe (quali lavanda, anice, ginepro, gramigna, cardo mariano, menta, genziana, iperico, liquirizia ed ulteriori).

Ulteriori ingredienti per la preparazione risultano essere ulteriormente i legni, ad esempio il mallo di noce ed il legno dolce. Tuttavia, fra le molteplici erbe utilizzabili per la preparazione della tintura madre, la sola intercambiabile è l’aloe, la quale tende ad essere sostituita dall’assenzio, operante caratteristiche benefiche rassodanti incentivando il rinforzo delle difese immunitarie.

A cosa serve l’amaro svedese

Codesta tintura madre tende ad essere usata non soltanto per utilizzi esterni bensì anche per quelli interni, a seconda della terapia curativa.

Ci sono svariati fattori laddove risulta possibile usare la tintura madre per utilizzi interni, mediante la deglutizione. Fra questi vi sono:

  • Fastidio dell’assopimento, dunque ottimale al fine di trattare l’insonnia dovuta a problemi di digestione e problemi epatici. Al fine di usarlo risulta essenziale utilizzare un cucchiaino di amaro svedese disciolto nell’acqua durante le ore serali, precedentemente al coricarsi a letto.
  • Sintomatologie dell’influenza, da utilizzare 3 volte al dì, precedentemente alla consumazione dei pasti e con dosaggi non superiori ad un cucchiaino di tintura disciolto all’interno dell’acqua oppure all’interno di una tisana al fine di affievolire febbre e sintomatologie (quali brividi di freddo e dolori articolari).
  • Crampi e dolenza all’addome, utilizzando 30/40 gocce di amaro svedese da somministrare più volte al dì. Tendono ad essere inoltre agglomerate all’interno di tisane calde oppure acqua.
  • Coliche, utilizzando 1-3 cucchini tre volte al dì.
  • Problematicità di digestione, utilizzando dalle 20 alle 40 gocce sciolte nell’acqua.
  • Stipsi, usando 3 cucchiaini al dì durante le ore della mattina precedentemente alla colazione.
  • Infezioni da vermi, abbeverandosi di un cucchiaio di tintura madre successivamente ai pasti e precedentemente al coricarsi.
  • Problematicità causa mestruo, utilizzando 1 cucchiaino di tintura madre di prima mattina precedentemente alla consumazione della colazione, da somministrazione il 14 giorno delle mestruazioni sino alla conclusione delle stesse.

Ulteriori utilizzi lo vedono adoperato esternamente sotto forma di trattamento avente la funzione di trattare problemi attraverso il ricorso di differenti metodologie, come:

  • Impacchi, utilizzando l’amaro sull’area da trattare mediante l’uso di garze e stracci bagnati della stessa tintura madre.
  • Fumenti, usando la tintura madre all’interno di acqua rovente ed aspirando i liquidi evaporati.
  • Gargarismi, ponendo il dosaggio all’interno di acqua tiepida e svolgendo gargarismi, prenstando attenzione a non deglutire la sostanza ottenuta. Dunque, risulta possibile ottenere risultati rapidi, avendo anche un senso di frescura alla gorga e salvaguardando la stessa laddove si voglia rimuovere infiammazioni.
  • Applicazioni, ponendo la tintura madre su di un dischetto di cotone e scaldando lo stesso a bagnomaria. Successivamente a tale passaggio, bisogna adagiarlo sull’area da curare.

In aggiunta, codeste metodologie risultano efficienti per quanto concerne lo svolgere trattamenti curativi aventi la funzione di risoluzionare problemi, di cui:

  • Malessere alla gola, svolgendo gargarismi più volte al dì;
  • Tosse, attraverso fumenti per 3 volte al dì;
  • Sinusite, utilizzando impacchi da riporre sulla fronte, sulle tempie, sui polmoni, sulla gola e la nuca.
  • Occlusione nasale, causa di raffreddore o ulteriori, ricorrendo a fumenti;
  • Malessere alla testa, utilizzando uno straccio bagnato di acqua fredda con tintura madre per una quindicina di minuti.
  • Malessere alla pancia, usando impacchi da riporre sull’area dolente.
  • Dolenza alle articolazioni, mediante l’utilizzo di impacchi.
  • Problematicità agli occhi, utilizzando 20 gocce all’interno di acqua tiepida e ponendo i dischetti di cotone precedentemente imbevuti sulla zona.
  • Infiammazioni della cute, ponendo poche gocce di tintura diretta sull’area da trattare.
  • Problematicità al condotto uditivo, utilizzando poche gocce di tintura madre su di un cotone idrofilo ed adagiarlo all’interno dell’orecchio.
  • Malessere ai denti, mediante gargarismi.
  • Dolenza al seno, utilizzando il fastidio similmente ad ungenti oppure creme e svolgendo stimolazione manuale sull’area trattata mediante l’uso di uno straccio rovente bagnato con poche gocce.
  • Cicatrici e smagliature, mediante l’utilizzo di un dischetto di cotone oppure mediante impacchi da utilizzare due volte al dì.
  • Emorroidi, ponendo poche gocce superficialmente ad un cotone idrofilo da riporre sull’area infiammata.
  • Verruche e calli, utilizzando gocce sulla zona fastidievole mediante l’utilizzo di un dischetto di cotone idrofilo per 3 giorni.

In base al fastidio, risulta possibile utilizzare la tintura madre in differenti metodiche. Ciò nonostante, risulta possibile usare lo stesso sotto forma preventivante. In tal caso, risulta possibile utilizzare il composto 2-3 volte al dì per 2 settimane, utilizzando un dosaggio non superiore ad 1 cucchiaino.

Laddove il composto dovesse invece essere utilizzato per gli infanti, risulta consigliabile portare ad evaporazione l’alcol rintracciabile al suo interno portando ad ebollizione nell’acqua la quantità opportuna.

Controindicazioni dell’amaro svedese

Codesta tipologia di tintura madre spesso manifesta avvertenze connesse specialmente alla componente di alcool. Tuttavia, risulta sconsigliabile l’utilizzo del prodotto a soggetti in fase di gestazione così come a soggetti affetti da epatopatie, ipersensibilità, allergie ed irritazione allo stomaco, così come affetti da gastrite, reflusso gastroesofageo ed ulcera.

Il prodotto è facilmente acquistabile presso erboristerie oppure negozi adibiti alla vendita di prodotti e liquori naturali così come su siti internet. Il costo varia a seconda della marca e non supera i 20€.

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