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Zeolite: che cos’è, a cosa serve, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Zeolite: che cos’è, a cosa serve, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere il denominativo comunitario che sta a significare le differenti tipologie di minerale aventi struttura cristallina e microporosa è la Zeolite.

La terminologia tende ad essere adoperata al fine di identificare il complesso familiare avente un preponderante quantitativo di minerali, di derivazione naturale e sintetica, che tendono ad essere adoperati in differenti campi, di cui: industria petrolchimica, sviluppo di detergenti, agricoltura, edilizia ed ambiti scientifici.

Ulteriore utilizzo, alquanto noto, la vede sotto forma di trattamento naturale, al fine di purificare l’organismo da eventuali sostanze tossiche, metalli pesanti e sostanze radioattive.

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Ciò nonostante, risulta opportuno precisare che le zeoliti risultano solitamente composte da strutture cristalline e permeabili contenenti alluminosilicato. Codesta struttura permeabile peculiare dei minerali, ha la potenzialità di contenere differenti ioni denominati cationi, quali: Na+, Ca2+, Mg2+ e K+.

Mediante codesta particolarità, la zeolite vanta di caratteristiche di contraccambio ionico che permettono l’utilizzo in molteplici campi.

Ciò nonostante, risulta opportuno sottolineare che nell’ambito dell’industria, della chimica e degli studi, tendono ad essere adoperati specialmente zeoliti di derivazione sintetica, maggiormente efficienti contrariamente agli zeoliti di derivazione naturali e sviluppati al fine di operare positivamente a pretese particolari del campo di uso.

A cosa serve?

Nel campo salutare, la zeolite tende ad essere adoperata come sostanza per gli integratori alimentari sotto forma di trattamento naturale dalla funzione disintossicante per l’organismo e per la salute della digestione, al fine di contrastare le sostanze tossiche, i metalli pesanti, i radicali liberi ed ulteriori comporti tossici che tendono ad accatastarsi all’interno del corpo. Precisamente, internamente a codesti integratori, il minerale adoperato risulta essere una zeolite di derivazione naturale denominata clinoptilolite.

Quest’ultima risulta essere adoperata in differenti prodotti a base di polvere e internamente a capsule e compresse da somministrare per via orale. Contrariamente, la zeolite clinoptilolite tende ad essere adoperata per via esterna, spesso sotto forma polverizzata, al fine di affievolire i sintomi connessi a patologie e fastidi della cute, quali: eczema, acne, dermatite e psoriasi.

Conoscitori del prodotto dichiarano che la zeolite clinoptilolite presente all’interno di integratori alimentari ed ulteriori risulta efficiente e non apportante rossine, poiché tende ad essere assimilata dall’intestino.

Anche se ciò è strettamente connesso all’assimilazione da parte dell’intestino, per quanto concerne i fattori tutt’oggi attestati, non risulta probabile confermare il fatto che la zeolite risulti essere sprovvista di dannosità e rischi.

Difatti, la zeolite cinoptilolite risulta avere caratteristiche benefiche chelanti, assimilanti e adsorbenti e dunque, susseguentemente alla somministrazione, risulta essere coesa e accatastata all’interno delle corrispettive sostanze porose intrappolate internamente al corpo. Pertanto, la problematicità sta nella carenza di test clinici testati.

Infatti, ad oggi gli studi conclusi al fine di giudicare l’utilizzo terapeutico risultano sviluppate in vitro e su test animali e non hanno la capacità di attestare l’efficienza e la baldanza d’utilizzo della zeolite clinoptilolite nell’essere umano.

Proprietà

Mediante le caratteristiche benefiche assimilanti, adsorbenti, chelanti e di contraccambio ionico, alla zeolite clinoptilolite tende ad essere conferisca la potenzialità di purificare l’organismo da tossine accatastatasi al suo interno mediante il corrispettivo ingabbiamento internamente alla corrispettiva struttura permeabile.

Infatti, svariati soggetti affermano che susseguentemente alla somministrazione di codesto trattamento naturale per via orale, la stessa ha la capacità di congiungere, celare o contraccambiare coi cationi al suo interno, metalli pesanti, tossine, radicali liberi ed ulteriori sostanze tossiche.

Alla zeolite clinoptilolite adoperata per via esterna, in aggiunta, risulta conferite caratteristiche emostatiche e cicatriziali, affermate ulteriormente da ricerche svolte in vitro e testate sugli animali. Inoltre, la zeolite ha la capacità di:

  • Svolgere funzione immunostilante
  • svolgere funzione antiossidante
  • combattere la spossatezza
  • accrescere la riluttanza fisica
  • incentivare le funzioni psichiche

Ciò nonostante, le funzionalità presenti non risultano accertate, data la mancanza di chiare ricerche nell’ambito scientifico.

Utilizzi

La zeolite clinoptilotife usata sotto forma di integratore alimentare tende ad essere adoperata al fine di purificare il corpo da sostanze tossiche di natura esogena ed endogena. Tuttavia, al fine di purificare l’organismo, la zeolite clinoptilolite tende ad essere somministrata per via orale.

Compresse e capsule devono essere somministrate integramente con abbondante acqua contrariamente alla zeolite clinoptilolite sotto forma polverizzata, la quale necessita di scioglimento nell’acqua e deglutizione. Al fine di affievolire i sintomi di fastidi e patologie della cute (quali psoriasi, eczemi, acne), la zeolite clinoptilolite tende ad essere adoperata superficialmente alla pelle susseguentemente alla creazione di pomate agglomerando minerali in polvere e ridotti quantitativi d’acqua.

Per quanto concerne il dosaggio, codesta risulta solitamente presente sull’involucro esterno. Tuttavia, l’utilizzo deve essere svolto soltanto per ridotti lassi temporali.

Date le caratteristiche benefiche, differenti ricerche risultano svolte al fine di studiare e identificare maggiori usi, ugualmente nell’ambito medico. A tal punto, gradevole ricerca ha studiato l’efficiente potenzialità della zeolite di congiungere e tralasciare all’interno dell’organismo sostanze benefiche, prodotti farmacologici ed ulteriori molecole adoperante nel campo terapeutico.

Una ricerca svolta sugli animali, contrariamente, ha affermato che la zelite clinoptilolite, date le potenzialità di contraccambio ionico e le corrispettive caratteristiche chelanti, risulta adoperabile al fine di abbassare i quantitativi di colesterolo totale e di LDL nei pazienti dislipidemici. Sebbene i primari esiti ricavati risultino vantaggiosi, test maggiormente acutizzati risultano tutt’ora opportuni al fine di instaurare se la zeolite clinoptilolite possa essere anche in futuro adoperata in maniera efficiente sotto forma di sistema veicolante e di fuoriuscita dei prodotti farmacologici internamente al corpo umano oppure sotto forma di trattamento terapico per la cura delle dislipidemie.

La stessa, difatti, tende ad essere adoperata nel campo della salute e dei trattamento naturali. Difatti, il minerale tende ad essere adoperato:

  • sotto forma di additivo internamente agli alimenti dei suini, dei polli e dei conigli
  • all’interno del mangime per piante nell’ambito dell’agricoltura
  • all’interno dei canali di filtraggio per l’acquario
  • internamente ai detersivi per la pulizia del vestiario
  • internamente alla lettiera per animali domestici, al fine di agevolare la potenzialità assimilante e controllare i male odori

Controindicazioni

Per quanto concerne le caratteristiche assimilanti, adsorbenti e di chelazione, la zeolite clinoptilolite risulta avere la capacità di contrastare l’assimilazione di qualunque prodotto farmacologico assimilato per via orale oppure posto superficialmente alla cute nella zona dove viene susseguentemente posto il minerale.

Per tale motivazione, determinati ricercatori affermano la somministrazione della zeolite clinoptilolite 2 ore susseguentemente alla somministrazione di prodotti farmacologici di qualunque varietà. Determinati ricercati non raccomandano l’assimilazione del minerale per via orale in congiuntura a bibite contenenti alcol, caffeina e bibite acide (quali succo di limone, pompelmo, arancia e ananas).

Sebbene risulti essere un trattamento naturale, l’utilizzo della zeolite clinoptilolite, specialmente per via interna, comporta effetti collaterali rischiosi. Precisamente, risulta possibile evidenziare il subentro di sintomatologie, quali: mal di testa, voltastomaco e stati nervosi.

Ulteriori effetti collaterali, risultano essere legati alla stiticheria e all’occlusione dell’intestino. Risulta essere delle sintomatologie sgradite che subentrano specialmente nel momento in cui la zeolite clinoptilolite risulta essere assimilata in sovradosaggi, per lunghi lassi temporali e nel caso di assimilazione non congiunta ad un corretto apporto di acqua.

Dunque, risulta consigliabile somministrare il prodotto con elevati quantitativi d’acqua e di contenere il corretto livello di deidratazione nel corso del giorno e per il lasso di tempo di somministrazione. Solitamente, l’utilizzo della zeolite clinoptilolite risulta sconsigliato nei soggetti aventi insufficienza renale, negli infanti, nei soggetti in fase di gestazione e nutrimento del neonato.

In aggiunta, risulta opportuno tenere a mente che codesta sostanza risulta sconsigliata a soggetti affetti da stipsi e occlusione dell’intestino. Ugualmente, risulta opportuno riflettere sul fatto che il minerale risulta sconsigliato nel caso in cui il soggetto stia seguendo trattamenti curativi con somministrazione di farmaci, affinché risulti possibile ovviare il subentro di interazioni farmacologiche e abbassamento dell’efficienza del trattamento curativo.

Dunque, si consiglia di chiedere consulto specialistico antecedentemente alla somministrazione del prodotto, specialmente se si è soggetti affetti da fastidi e patologie che prevedono terapie curative.

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