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Maqui: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Maqui: che cos'è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Denominativo di derivazione spagnola estrapolato dalla terminologia di mapuche, è il maqui. Nella lingua italiana, tende spesso ad essere venduto col nome di mirtillo patagoniano oppure mirtillo della Patagonia.

Che cos’è il Maqui?

Il frutto di maqui risulta noto all’interno del complesso dei 5 frutti maggiormente antiossidanti e noti. Sporadicamente risulta possibile trovare bacche di maqui all’interno del commercio italiano.

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Tuttavia, con ardore, risulta possibile reperire bacche oppure polpa di bacche sottoposta a congelatura. In caso contrario, vi sono commercializzati succhi a base di maqui, infusi, puree, integratori liofilizzati piuttosto che compresse, capsule, polvere deidratata, bacche di maqui secche e gelati a base di maqui.

Quest’ultimo difatti è un frutto esotico avente un elevato quantitativo di antociani. Operante funzione antiossidanti, risulta vantaggioso per combattere il deterioramento delle cellule e salvaguardare la cute e il muscolo cardiaco.

Non risultano molteplici i frutteti esotici, sebbene quelli maggiormente noti provengono dalle zone temperate dell’America Meridionale. Il maqui risulta essere un frutteto proveniente dalle zone montuose del Cile e dell’Argentina. Il frutteto del maqui presenta bacca di ½ cm di larghezza e di tonalità blu scuro, con un gusto gioviale similare al mirtillo e al sambuco.

Tende ad essere colto durante i mesi di Dicembre e Marzo, lasso temporale che risulta rispondere al periodo estivo. L’introduzione del frutteto e dei corrispettivi prodotti contenenti maqui sul commercio risulta diffuso a seguito di ricerche all’interno del quale viene conferito al maqui la proprietà benefica antiossidante.

Per quanto concerne i fattori climatici della Patagonia, non risultano vantaggiosi per lo sviluppo del frutteto. Dunque, la pianta tende a produrre un ridotto quantitativo di bacche, peculiarità che incide sul costo. Risulta benevolo ulteriormente per la cute e il muscolo cardiaco. Si presenta vantaggioso per coloro che vogliono combattere il deterioramento cellulare e proteggere lo stato salutare così come le funzionalità articolari.

Proprietà

100 g di Maqui apporta all’incirca 50 Kcal. In aggiunta, all’interno di 100 g di maqui risulta possibile trovare:

La bacca di maqui risulta utilizzata sin dall’antichità dalle popolazioni indigene sotto forma di integratore da consumare congiuntamente ad un regime alimentare salutare, al fine di combattere stati febbrili, dissenteria e infiammazioni.

La tonalità vivida sottolinea che il peculiare vantaggio del frutteto risulta dovuto agli antociani, i quali risultano essere differenti e molteplici e svolgono azione pigmentosa, data la funzione antiossidante e di salvaguardia per la cute.

Codesto maqui presenta al suo interno sostanze quali: calcio, ferro e potassio, piuttosto che vitamine E. Risulta difatti ottimale ugualmente per trattare il cuoio capelluto.

Al suo interno vantaggiosi risultano essere i quantitativi di acido ascorbico e pantotenico. Sebbene le ricerche nel campo della scienza in merito a codesto frutto risultino carenti, risulta possibile evidenziare esiti positivi che sottolineano l’efficienza di codesto frutto per l’azione preventivante l’ischemia. Presenti all’interno del fogliame e dei boccioli così come dei frutteti, sono le antocianine.

Queste rientrano nel complesso familiare dei flavonoidi e risultano essere idrosolubili, dunque scioglibili all’interno dell’acqua. Le antocianine risultano favorevoli per le piante al fine di salvaguardarle dall’irradiazione dei raggi UV. Le stesse svolgono azione similare agli antiossidanti e salvaguardano la pianta dai raggi solari tossici. Codeste radiazioni sviluppano i ROS, maggiormente conosciuti col denominativo di radicali liberi.

Le piante, in aggiunta, utilizzano le antocianine al fine di proteggersi dagli agenti patogeni e dunque richiamare insetti ed animali. Vi sono differenti complessi di antocianine, quali:

  • cianidine
  • petunidine
  • malvidine
  • peonidine
  • delfinidine

Risulta alquanto inattendibile comperare il frutteto presso venditori di frutta. Ciò nonostante, date le caratteristiche benefiche, le aziende farmaceutiche producono gli integratori alimentari contenenti maqui.

Codesti integratori hanno la funzione di custodire le funzioni della pianta nativo del Cile, poiché:

  • appoggiano le difese immunitarie
  • conservano il responso infiammatorio efficiente e non tossico
  • regolamentano i quantitativi di glucosio nel flusso sanguigno
  • regolamentano i quantitativi di colesterolo all’interno del sangue
  • salvaguardano i processi ossidativi cellulari ed il corrispettivo deterioramento
  • salvaguardano lo stato salutare del sistema vascolare e incentivano la circolazione sanguigna

Le proprietà benefiche per quanto concerne il sistema cardiovascolare permettono a codesti integratori di essere vantaggiosi per i soggetti praticanti sport. In merito a codeste caratteristiche benefiche, le ricerche scientifiche in merito alle bacche di maqui risulta carente, e ad oggi alquanto assente.

Dunque, la percezione risulta essere quella di essere dinanzi ad un integratore alimentare che risulta benevolo soltanto per coloro che lo incoraggiano.

Utilizzi

I studi nel campo della scienza sottolineano che codesto frutteto presenta prepondernati quantitativi di antocianine. Fra queste, l’antocianina maggiormente rintracciabile risulta essere la delfinidina. Vantaggi delle antocianine risultano essere:

  • annullare i radicali liberi, causa del deterioramento cellulare
  • incentivare gli elevati quantitativi di colesterolo buono
  • interdire lo sviluppo dei quantitativi di sangue internamente ai vasi
  • salvaguardare l’interezza delle pareti dei vasi sanguigni
  • proteggere dagli appigli del muscolo cardiaco e dell’ictus
  • salvaguardare il colesterolo cattivo dai processi ossidativi
  • variare il tono infiammatorio e delle difese immunitarie
  • ridurre l’allergia
  • contenere i regolari tassi glicemici
  • annullare gli enzimi che deteriorano i tessuti connettivi
  • incentivare l’attività visiva

Inoltre, le delfinide incentivano le difese immunitarie, regolamentando l’infiammazione e la crescita cellulare. Peculiare criterio che sta a simboleggiare la potenzialità antiossidante di un cibo risulta essere il test ORAC, e dunque inerente alla potenzialità di assimilazione dei radicali dell’ossigeno. Il risultato alto dell’ORAC sta a simboleggiare l’elevata funzionalità antiossidante in vitro.

Codesto maqui presenta al suo interno antocianine che lo portano a far parte degli alimenti con tasso ORAC preponderante. L’elevato quantitativo di antocianine risulta dovuto alla temperatura climatica. In codeste regioni, la temperatura climatica risulta essere gelida ed umidificata.

Tuttavia, l’irradiazione solari risulta essere preponderante, in quanto risulta essere zone posizionate ad elevata sommità. Codesta coesione risulta essenziale durante la modificazione. Difatti, codeste risultano vantaggiose al fine di:

  • proteggersi dai raggi UV e dai danneggiamenti che gli stessi causano
  • catturare i raggi luminosi e dunque aggredire le temperature gelide e difficilmente ospitabili

Ciò nonostante, non risulta essere un avvenimento singolare, poichè i medesimi frutti di bosco rientrano nel complesso dei frutti aventi un elevato quantitativo di antocianine che si sviluppano in maniera spontanea nelle aree montuose.

Controindicazioni

Se somministrato ad elevati dosaggi, la somministrazione del frutto di maqui produce effetti di costipazione connessi alla funzione restrittiva. Difatti, nelle zone native, il campo medico tradizionale utilizza codeste bacche del maqui sotto forma di trattamento curativo per la dissenteria.

Alfine, risulta opportuno tenere a mente che l’eccedenza di antiossidanti esogeni, comporti effetti collaterali. Difatti, sebbene risultino molteplici le recensioni vantaggiose in merito, il frutteto fa parte dei superberries e dunque dei cosiddetti superfrutti, risultando essere superni ad ulteriori bacche quali l’aςai, le bacche di goji ed ulteriori.

Tuttavia, risulta vantaggioso somministrare gli alimenti con garbo, soprattutto gli alimenti essiccati all’interno del quale i principi attivi risultano maggiori. Così come per ulteriori cibi aventi un elevato quantitativo di principi attivi, risulta consigliabile utilizzare con moderazione il frutto se soggetti in fase di gestazione e nel corso dell’assimilazione di prodotti farmacologici col quale risulta possibile evidenziare interazioni farmacologiche.

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