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Melanzane: proprietà, benefici, utilizzi e valori nutrizionali

Melanzane: proprietà, benefici, utilizzi e valori nutrizionali

La melanzana (Solanum melongena) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae, originaria delle zone calde dell’India. Le origini del nome sono arabe, poiché la melanzana venne introdotta in Sicilia proprio dagli Arabi intorno al 1400.

La parola araba di derivazione era bādingiān, che la lingua italica tramutò in petoncianopetronciano o petronciana; di conseguenza, per evitare fraintendimenti, si preferì modificare la radice del termine “petronciano” col nome del frutto più conosciuto in assoluto: la mela. In questo modo, il suono che usciva fuori dalla pronuncia di quest’unione era melan-giana.

Descrizione della pianta

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Il fusto, che può raggiungere fino a 80 cm di altezza, è eretto, lievemente spinoso e ramificato; le foglie sono ampie, pelose sopra e glabre sotto, mentre i fiori sono piuttosto grandi, spinosi, dal colore viola o bianco. I frutti sono di forma tonda, oblunga o ovoidale, solitamente dal colore blu o violaceo, roseo o bianco, dalla superficie liscia o a coste.

La melanzana va coltivata in terreni fertili e ben drenati, in posizione soleggiata ma riparata. Necessita di un clima che non sia né troppo freddo, né troppo umido né ventoso; in generale, la sua crescita si arresta quando la temperatura è inferiore ai 12°.
Esistono sei tipi di melanzane, vediamo quali sono:

  • La Violetta lunga palermitana dal frutto allungato di un viola molto scuro;
  • La Violetta lunga delle cascine dal frutto violetto;
  • La Violetta nana precoce dal frutto piccolo;
  • La Melanzana di Murcia dal frutto violetto e tondeggiante;
  • La Mostruosa di New York dal frutto violetto enorme, tipicamente americana;
  • La Tonda comune di Firenze con frutto violetto pallido.

La solanina nelle melanzane

La solanina è un glicoalcaloide tossico, naturalmente presente in alcuni alimenti; l’assunzione di dosi particolarmente elevate di questa sostanza può causare problemi sia gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea e crampi allo stomaco, che neurologici, come mal di testa e vertigini. Dove si trova questo veleno? 
Questo veleno naturale si trova nelle Solanacee, ossia proprio le melanzane, ma anche patate, pomodori e peperoni.

Tuttavia, il rischio di imbattersi in un avvelenamento può essere facilmente arginato prestando attenzione alla cottura degli alimenti (soprattutto nel caso di melanzane e patate, mentre pomodori e peperoni possono tranquillamente essere consumati crudi): infatti, più alta è la temperatura, più questa sostanza viene degradata.
È proprio a causa della solanina che la melanzana cruda presenta un sapore amaro.

Proprietà e benefici delle melanzane

La melanzana ha una gamma vastissima di proprietà terapeutiche! In primo luogo, a causa della sua importante componente acquosa, la melanzana è considerata depurativa per l’organismo; questo la rende consigliabile in caso di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie.

I ricercatori dell’Istituto di Biologia dell’Università di San Paolo in Brasile hanno riscontrato che le sostanze amare contenute nelle melanzane stimolano la produzione di bile e, insieme alla fibra, favoriscono l’abbassamento del colesterolo cattivo; non solo, i ricercatori del Department of Agricultural Research Service hanno dimostrato che l’attività dell’acido clorogenico presente nella melanzana contribuisce alla riduzione del tasso di colesterolo nel sangue e combatte l’attività dei radicali liberi.

Ha un importante contenuto di fibra alimentare, la quale favorisce un regolare transito intestinale facilitando il processo digestivo e stimola la secrezione di succhi gastrici che aiutano l’assorbimento delle sostanze nutritive a livello intestinale. Le melanzane sono anche un ottima risorsa di acido folico, una sostanza preziosissima per le donne in dolce attesa poiché protegge i nascituri nel grembo delle future mamme dai difetti al tubo neurale. In quanto ricca di potassio, la melanzana ha anche un’ottima proprietà rimineralizzante.

Una melanzana dal peso di 100 grammi è composta per l’82.61% di carboidrati, per il 14.64% di proteine e dal 2.7% di grassi e contiene solo 24 kcal. Oltretutto, la melanzana assorbe molti sali minerali dal terreno, soprattutto potassio, ed è ricca in fibre.

Come utilizzare le melanzane in cucina

Nonostante la quantità irrisoria di calorie contenuta nelle melanzane, in base alle modalità di cottura le calorie possono crescere esponenzialmente: la pasta spugnosa dell’ortaggio tende ad assorbire molto condimento, e cucinarle magari con pomodorini e mozzarella o friggendole nell’olio le trasformerà in vere e proprie bombe caloriche! Il modo migliore per cucinarle in modo dietetico è alla griglia, poiché questo metodo di cottura non prevede alcun tipo di condimento.

 

Melanzane e cosmesi

La buccia della melanzana è un ottimo antinfiammatorio e antisettico, che aiuta a combattere anche i brufoletti più antiestetici: vi basterà frullare la buccia e coprire gli inestetismi, lasciando in posa quanto più possibile.

Questo ortaggio è spesso impiegato nella creazione creme viso e maschere fortemente nutrienti. Non solo, è anche possibile creare in casa un gommage lievemente abrasivo per rimuovere le cellule morte e le impurità della pelle, unendo la buccia frullata della melanzana a olio di mandorle dolci, miele e qualche goccia di olio essenziale di lavanda, dalle proprietà rilassanti.

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