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Grano Saraceno: proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni

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Apportante 343 Kcal ad etto, il grano saraceno si presenta come un prodotto sostanzioso e dinamogeno. É possibile trovarlo annualmente come alternanza al riso. Seppur esso viene spesso scambiato con un cereale, esso non è altro che un chicco appartenente al gruppo del rabarbaro nonchè della famiglia delle acetose. Pertanto, si presenta come favorevole vicario del grano specie per i soggetti allergici alle varietà di cereali e al frumento al cui interno presente è il glutine e le corrispettive proteine.

La storia

Nativo dell’Europa del Nord nonchè del continente Asiatico, il grano saraceno dal X al XIII secolo fu dissodato anche nello Stato Cinese per poi estendersi ulteriormente toccando il continente europeo e russo nel XIV-XV secolo. Contrariamente, 100 anni dopo, fu coltivato anche nel continente Statunitense.

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Coltivato maggiormente nello Stato Russo e successivamente in quello Polacco, si presenta come uno dei prodotti più utilizzati nella cucina popolare. In ulteriori paesi viene coltivata tale tipologia di grano venduta specialmente nel continente Statunitense, nel Canada e in quello Francese, stato noto per la produzione di crepes contenenti tale prodotto.

Proprietà benefiche del Grano Saraceno

Contenente molteplici proprietà nutrizionali, tale tipologia di grano apporta benefici al corpo. Nonostante ciò, molteplici risultano essere anche le controindicazioni inerenti all’utilizzo di tale ingrediente. Questo perchè, 100 gr. di tale grano apportano 343 Kcal, tra i quali 72 gr. sono carboidrati, 13 gr. proteine e i restanti 3,4 gr. grassi. Tale prodotto in aggiunta al suo interno risulta contenere un enorme quantitativo di magnesio e potassio.

Indicato in quanto portatore benefico dell’apparato cardiaco, tale prodotto assimilato insieme ad un programma alimentare ricco permette di ridurre problemi di colesterolo cattivo nonchè problemi di pressione alta. Nello stato cinese, il popolo Yi utilizzava in gran quantità tale ingrediente, specialmente quando studi hanno dimostrato che l’assimilazione di tale prodotto hanno permesso in circa 805 soggetti basso livello di colesterolo cattivo, basso livello di colesterolo sierico e miglior rapporto dell’HDL sul totale.

Le proprietà benefiche di tale grano sono date dall’elevato quantitativo di flavonoidi (specie nella rutina). Quest’ultimi apportano proprietà nutritive che a loro volta permettono la protezione da eventuali malattie agendo in funzione di antiossidanti. Inoltre, l’azione ipolipemizzante è data proprio dai fattori presenti all’interno del grano saraceno.

Tale grano inoltre si presenta come un ottima sorgente di magnesio, e dunque un minerale che tende a rilassare i vasi sanguigni andando dunque a migliorare il flusso sanguigno nonchè l’ausilio di proprietà nutritive nei tessuti, diminuendo inoltre la pressione ed agevolando quindi i benefici dell’apparato cardiaco.

Tale prodotto inoltre ha la capacità di supervisionare il quantitativo di zuccheri presenti nel sangue riducendo di conseguenza problemi legati al diabete. Studi hanno paragonato l’esito legato alla consumazione di grano e cereali per quanto concerne la glicemia, ed è stata rilevata una diminuzione evidente appagando maggiormente la fame. Effetto benefico della glicemia è probabilmente apportato dalla presenza di magnesio, data la sua azione di molecola non proteica per gli enzimi i quali influiscono per quanto concerne l’uso di glucosio e essudazione di insulina. Nonchè nel D-chiro-inositolo e dunque una sostanza il cui ruolo è svolto all’interno del metabolismo strettamente connesso al glucosio e alla percettibilità delle cellule per quanto l’insulina.

Inoltre permette la prevenzione dei calcoli biliari. Ricerche riportate sul Journal of Gastroenterology hanno attestato che assimilare alimenti (ad esempio il grano saraceno) aventi un alto contenuto di fibre inscindibili tenda ad eliminare tali disturbi specialmente nelle donne. Studiosi, hanno sperimentato in sedici anni su circa 69.000 donne che l’assimilazione di un maggior quantitativo di fibre tendevano a ridurre eventuali problemi pari al 13% a differenza di donne che tendevano ad assimilare prodotti differenti. Inoltre, soggetti che tendono ad assimilare alimenti aventi un elevato quantitativo di fibre inscindibili riducono eventuali patologie di circa il 17% contrariamente a donne i cui alimenti ne prevedevano minor quantità. Dunque, tale sostegno varia a seconda del dosaggio poichè, circa 5 gr. di fibra inscindibile riducono eventuali patologie di circa il 10%.

L’azione dunque delle fibre inscindibili inerente alla prevenzione dei calcoli biliari è data dall’abilità nel velocizzare il passaggio intestinale, andando dunque a diminuire l’espulsione degli acidi biliari nonchè andando ad accrescere la percettibilità per quanto concerne l’insulina diminuendo trigliceridi.

Controindicazioni

Seppur dunque si presenti come un alimento assimilabile facilmente da adulti, nel caso in cui il sottoposto debba essere soggetto ad allergie e/o ipersensibilità, si consiglia di evitare il consumo del grano saraceno poichè potrebbe causare effetti collaterali, specialmente durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.

Consigli

Si consiglia pertanto di sciacquare precedentemente alla cottura il grano, dopodichè porre una parte del grano in dell’acqua o del brodo vegetale riscaldato. Successivamente al bollore dell’acqua, ridurre la pressione della fiamma, porre un coperchio e lasciare che si cuocia per all’incirca 30 minuti.

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