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Dieta del Miele: che cos’è, come funziona, cosa mangiare e controindicazioni

Dieta del Miele: che cos'è, come funziona, cosa mangiare e controindicazioni

Come funziona la dieta del miele?

La dieta del miele programma alimentare che si struttura sulla probabile azione dimagrante, da scambiare a qualsiasi zucchero raffinato presente all’interno di un regime non del tutto ferreo. Lo specialista della nutrizione Mike McInnes, afferma che l’azione dimagrante di tale composto è effetto dell’azione metabolica e della psiche.

Mike McInnes afferma che tale alimento è capace di operare sulla diminuzione della voglia sovrabbondante di cibi aventi un elevato quantitativo di zuccheri e sul cambiamento favorevole del catabolismo dei lipidi. Il programma a base di miele non presenta un determinato quantitativo di calorie ne tantomeno un cibo o un integratore avente un prezzo elevato. Difatti è capace di conferire il dimagrimento sino a 1,5 Kg in soli 7 gg. Mike McInnes ha inoltre affermato che la perdita di peso si manifesta specialmente durante le ore di assopimento, laddove risulta favorevole l’inghiottimento di 1 cucchiaio di miele.

Garcinia Cambogia

La segretezza di tale programma si basa sull’abbondante apporto di zuccheri presenti all’interno del miele. Di derivazione naturale, il miele presenta al suo interno glucidi che operano in modo diverso a differenza dei glucidi raffinati capaci di dare vita ad un rialzo improvviso glicemico-insulinico. Difatti, l’accrescimento del livello glicemico ed insulinico è capace di osteggiare l’assorbimento dei lipidi e di accrescere la voglia di mangiare ulteriori alimenti ricchi di zuccheri.

Dunque due fattori alquanto dannosi per la perdita di peso. Pertanto, l’uso del miele ostacola l’eliminazione di cibi edulcorati, contrariamente è capace di favorire un’utilizzo connesso al quantitativo ponderato non incorrendo all’alterazione dannosa dell’anabolismo.

Cosa assumere nella dieta del miele?

É possibile riassumere quelli che sono i punti peculiari del programma alimentare a base di miele:

  1. La sostituzione di zucchero assumendo miele: questo perché spesso, gli zuccheri sono capaci di conferire l’ingrossamento dei grassi e dunque risulta opportuno omettere gli zuccheri e qualsiasi alimento che ne è ricco, scambiandolo con il miele. Quest’ultimo tende ad essere messo all’interno di tisane, del caffè, del , come condimento del pane, all’interno del latte, dello yogurt, ecc…;
  2. Privilegiare i carboidrati (come farina di frumento e riso bianco). Inoltre i cibi integrali, dato l’elevato quantitativo di fibre, conferiscono appetenza e dunque un senso di confortevole flessibilità intestinale e metabolica. Ciò però deve essere consumato in quantitativi ridotti ed adoperati in alternativa ai legumi;
  3. Assimilare cibi ricchi di proteineortaggi, frutti. I cibi come carni bianche, fiocchi di latte, albume di uovo, muscolo di grano, tofu, pesce, sono da consumarsi in qualsiasi pietanza. Il dosaggio di verdure risulta libero, contrariamente alla consumazione di frutti da assimilare massimo due volte al giorno. I cibi ricchi di proteine e le verdure dunque devono rappresentare circa ¾ di ciascuna pietanza;
  4. Usare latte e derivati aventi grassi al suo interno e non scremature, in quanto scegliere alimenti lattieri soggetti a scremature sono capaci di accrescere il quantitativo di zuccheri. Ciò nonostante bisogna comunque farne un uso moderato, ossia 1 yogurt o 1 vasetto di fiocchi di latte e non superare la dose di 1 lt. di latte al dì;
  5. Ovviare alimenti cosiddetti spazzatura come snack, fast food, dolci, bibite gassate e bibite alcoliche, in quanto tale programma alimentare conferisce risultati soltanto se si eliminano codesti alimenti;
  6. Ovviare carboidrati così come alimenti raffinati avvicendandoli con frutti, verdure, carni, pesce, uova, yogurt, noci ed ulteriori sementi;
  7. Rimuovere dal regime alimentare il consumo di patate poichè capaci di accrescere la quota glicemica, i grassi e dunque capaci di intralciare la perdita di peso;

Annotazioni

Il programma alimentare a base di miele risulta essere alquanto proteinico. Non elimina la consumazione di carboidrati seppur riduca i dosaggi. Non è consigliato a soggetti che svolgono attività fisica aerobica, poiché il maggior numero di questi può manifestare sintomatologie connesse all’ipoglicemia: ossia spossatezza, pressione bassa, astenia, irritazione, compromissione dell’assopimento ecc..

La compartizione di macronutrienti energetici risulta peculiare. Presume un maggior apporto proteico contrariamente ai carboidrati e ai lipidi e data la rimozione di condimenti, l’apporto grasso tende ad essere dimezzato totalmente. Dunque, il programma alimentare a base di miele giunge ad un quantitativo di 50% di peptidi, il 10-15% di lipidi ed il 35-40% di apporto glucidico. Si presenta con un elevato quantitativo di fibre ed è capace di conferire un quantitativo bastevole di acidi grassi essenziali. Il quantitativo di vitamine e di sali minerali risulta alquanto adatto in quanto tale programma a base di miele non presume il peso in grammi di tali alimenti.

Codesto programma non deve essere adoperato nel nutrimento clinico, seppur l’uso dei cereali integrali e dei legumi sono capaci di beneficiare una possibile qualità fisiologica di iperglicemia e di ipertrigliceridemia. Risulta sconsigliata a donne in stato di gestazione in quanto capace di dare vita ad insufficienze causate dalla terza età.

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