1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle Vota
Loading...

Alkekengi: che cos’è, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Alkekengi: che cos'è, proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

Alkekengi risulta essere il denominativo di un arbusto e del corrispettivo frutteto, di origine orientale. Il frutteto Alkekengi tende ad essere adoperato in ambito culinario e come ornamento.

Che cos’è l’Alkekengi?

La bacca Alkekengi rientra nel sesto o settimo complesso alimentare, fruttiferi dolci e ortaggi poiché ricchi di vitamine, provitamina A e vitamina C. Generalmente il quantitativo vitaminico presente all’interno del frutteto non risulta elevata, sebbene sia maggiore il quantitativo di Vitamina C.

Garcinia Cambogia

Codesto tipo di prodotto presenta un elevato quantitativo di acqua, fibre, zucchero solubile e minerali. A seconda della struttura chimica non risulta possibile posizionarlo in uno specifico complesso poiché presenta al suo interno non presenta ne quantitativi elevati di retinolo ne tanto meno di acido ascorbico. Nell’ambito culinario tende ad essere utilizzata in base alla cultura ed alla tradizione culinaria del posto. Risulta difatti alquanto adoperata dagli italiani sotto forma di ornamento per dolci. Mentre nel continente asiatico tende ad essere adoperata a tutti gli effetti come fosse un ingrediente.

Il frutteto risulta identificabile dalla tonalità rossastra e dal fogliame similare alla carta e che assomiglia alle lanterne di carta orientali.

L’arbusto nasce in Europa Meridionale, in Asia meridionale ed in Asia nordorientale e risulta essere un arbusto erbaceo-arbustivo capace di giungere ad un’altura pari ai 60 cm, con un fogliame a spirale di lunghezza pari ai 12 cm e di larghezza pari ai 9 cm. Il boccioli si presentano biancastri, aventi una corolla con 5 lobi di grandezza pari ai 15 mm ed una coppa di lunghezza pari ai 5 cm ed allargata.

L’arbusto di alkekengi origina radici rizomatose che si maturano in primavera. Il tronco giunge ad un’altura pari ad 1 metro con una ramificazione imberbe ed appuntita. Il fogliame risulta avere conformazione ovaidale e tonalità verdognola. Inoltre presenta una lunghezza che va dai 5 agli 8 cm. I boccioli risultano essere biancastri ed aventi conformazione a campana aventi al loro interno le bacche. Le bacche risultano essere dei frutteti dalla conformazione a sfera e di tonalità aranciato rossa. Al loro interno presente è la sementa.

Risultante essere un arbusto alquanto famoso, tende ad essere prodotto nelle zone aventi un clima al di sotto dei 20°C. Nasce nelle terre aride sebbene preferisca i boschi e le siepi. L’arbusto tende ad essere infestatore date le radici alquanto infestanti e sprigionanti germogli. In svariate zone, difatti l’alkekengi ha ovviato la coltura invadendo le aree confinanti.

Proprietà Nutrizionali

Tale arbusto conferisce un apporto Kcal modesto. Il vigore tende ad essere assegnato dalla presenza di glucidi, delle proteine e dei lipidi. Contenenti fruttosio, zucchero semplice e monoinsaturo sono i carboidrati.

Mentre i peptidi hanno un ridotto quantitativo di amminoacidi. Presenti sono inoltre gli acidi grassi insaturi. Tale arbusto in aggiunta presenta al suo interno le fibre alimentare e non ha assolutamente presenza di colesterolo e molecole causa delle intolleranze alimentari (tra cui glutine, lattosio e istamina). Ridotti sono i quantitativi di fenilalanina e purine sebbene sia opportuno tenere a mente che l’eccedenza di fruttosio all’interno del proprio regime alimentare conferisce il contenimento dell’acido urico.

Per quanto concerne le vitamine, tale arbusto ha ridotti quantitativi di retinolo ed acido ascorbico. Contrariamente, per quanto concerne i sali minerali, imponenti sono i quantitativi di potassio e magnesio. Ridotti sono i quantitativi di molecole fitoterapiche (tra cui polifenoli, antiossidanti e steroli). Presenti in aggiunta è l’acido caffeico.

Regime alimentare

Il frutteto di tale pianta può essere inserito in qualsiasi dieta. Dato che sono zuccheri e rinvigorenti, non hanno particolari avvertenze ugualmente se si tratta di soggetti obesi, affetti da diabete mellito di tipo 2 o affetti da ipertrigliceridemia. Naturalmente, in tal caso, risulta opportuno abbassarne l’apporto. Diversificate sono le attività svolte dalle fibre alimentari. Principalmente:

  • Accrescono la stimolazione del senso di appetenza;
  • Variano l’assimilazione nutrizionale abbassando il tasso glicemico insulinico e contrastando l’assimilazione del colesterolo e dei sali biliari;
  • Salvaguarda e tratta la stiticheria e la costipazione;

Nel caso infatti della costipazione coopera per quanto concerne la riduzione delle probabilità di cancerogenesi all’intestino crasso e di svariati fastidi (tra cui emorroidi, ragadi anali e prolasso anale, diverticolosi e diverticolite). Inoltre bisogna tenere a mente che le fibre rappresentano lo strato sottostante della flora batterica intestinale. Pertanto conservando il trofismo del microbiota è possibile mantenere lo stato salutare del colon.

Polifenoli, Vitamina A e C così come ulteriori fitoelementi svolgono un imponente funzione antiossidante, in quanto non solo combattono la funzione svolta dai radicali liberi bensì allentano anche il deterioramento delle cellule. L’elevato quantitativo di acqua, di potassio e di magnesio conferisce il migliore bilanciamento idro-salino capace di accrescere il processo sudoriparo e sostenendo il trattamento dell’ipertensione arteriosa. Difatti l’acqua ed i minerali risultano essere due quozienti nutrizionali il più delle volte scarsi specialmente nei soggetti d’età avanzata.

Laddove il soggetto soffra di allergie alimentari, bisogna assolutamente rimuovere l’assimilazione di tale pianta. Non vi sono particolari avvertenze per i soggetti celiaci, intolleranti al lattosio, all’istamina e fenilchetonuria, sebbene risulti opportuno che i soggetti affetti da iperuricemia diminuiscano i dosaggi e l’assimilazione dell’alkekengi. Quest’ultima non presenta determinati vincoli all’interno del regime alimentare vegetariano, vegano e crudista. L’apporto opportuno risulta essere dai 100 ai 200 g e dunque all’incirca 50-110 Kcal.

Ambito culinario

Risultante essere un frutteto alquanto adoperato specialmente nelle aree laddove viene prodotto e colto, tende inoltre essere utilizzato anche da altre nazioni. Spesso sottoposto a processo di essiccazione, viene utilizzato nel campo medico Yunani e dunque un settore Perso-Arabico laddove viene adoperato principalmente sotto forma di diuretico, antisettico e come additivo per il fegato.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.