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Alitosi: che cos’è, sintomi, causa, diagnosi e possibile cure

Alitosi: che cos'è, sintomi, causa, diagnosi e possibile cure

Risultante essere un fastidio spesso preso sotto mano, l’alitosi condiziona totalmente la vita del soggetto affetto e la comunicazione dello stesso. É possibile sia connesso all’insufficiente pulizia oppure conseguente sintomatologia connessa ad ulteriori fattori gravi.

Sintomi dell’alitosi

Spesso l’alito sgradevole si manifesta in determinati momenti specialmente di prima mattina. Risulta opportuno controllare le manifestazioni al fine di comprendere la patologia. Spesso è connessa ad ulteriori fattori come le gengive arrossate e che perdono sangue. Vi è in aggiunta l’alitosi psicologica, laddove il paziente che ne è affetto è certo di avere un alito cattivo seppur ciò non sia vero. Il fastidio è connesso alla insicurezza dello stesso.

Causa dell’alitosi

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Il movente peculiare di tale patologia risulta essere la ridotta pulizia, in quanto i batteri anaerobi presenti all’interno della bocca si posizionano fra l’otturazione e le zone del dente dando vita a fattori volatili e solforanti capaci di causare il cattivo alito e dunque l’alitosi transitoria, risolvibile con una corretta pulizia orale.

Arrossamento del cavo orale (susseguente a stomatiti, gengiviti e tonsilliti) capaci di causare il cattivo odore. Sebbene questo sia il movente che in minor misura si presenta.

Non soltanto l’alitosi transitoria ma spesso si sente pronunciare un ulteriore tipologia di alitosi ossia, l’alitosi patologica persistente causa di svariati fattori al cavo orale e con conseguenti patologie sistemiche gravose.

Diagnosi dell’alitosi

Tale patologia il più delle volte necessita di una prognosi corretta dati gli svariati moventi capaci di comportante l’alitosi (causa dell’ingerimento di cibi tra cui aglio e cipolle) e di malattie cronicizzanti. Bisogna dunque distinguere l’alitosi transitoria con l’alitosi persistente.

Nel caso in cui si parla di alitosi transitoria, questo risulta essere un fastidio che subentra in particolari stadi quotidiani. Risulta essere una manifestazione fisiologica connessa alla pulizia orale e risolvibile mediante questa e dunque mediante l’eliminazione di batteri anaerobici causa di patologie alle gengive, di esaurimento, di fumo e di bocca essiccata.

Contrariamente l‘Alitosi patologica persistente: non è connessa alla ridotta pulizia orale, poichè risulta essere connessa a patologie sistemiche gravose (tra cui diabete mellito, epatopatia acuta ed insufficienza renale cronica).

Possibili cure dell’alitosi

Regime alimentare corretto

Successivamente alla consumazione di una pietanza, la giusta pulizia dei denti prevede lo spazzolare in maniera corretta il dente, le gengive e la superficie della lingua. I cibi che comportano la pesantezza della digestione e che prevedono un’attività maggiore da parte dell’organismo risultano essere i cibi additi come: zucchero bianco, dolci, merendine, bibite ricche di zuccheri, farine, cibi di derivazione animale( tra cui carne rossa o insaccati) e latticini (come mozzarella e formaggi).

Laddove il movente risulta essere l’abbondante acidità, durante i primari giorni risulta opportuno non consumare frutta poiché comporterebbe l’accrescimento del fastidio. Un regime alimentare acidificante deve essere combattuto con l’uso di cibi alcalinizzanti e quindi alimenti aventi al loro interno vitamine e sali minerali (tra cui frutta e verdura). Bisogna dimezzare la somministrazione di latte e latticini, così come di carne rossa e bianca. Contrariamente il soggetto deve consumare cereali integrali, verdura, frutta e proteine (e quindi uova e pesce).

Fitoterapia

Laddove si tratta di alitosi transitoria la ratania presenta caratteristiche antibatteriche ed antimicotiche tra cui i composti presenti all’interno dei colluttori o dei dentifrici. Inoltre la cura delle gengiviti e delle stomatiti favorisce la cura dell’alitosi. Ottimale è la somministrazione di acqua rovente con zenzero a pezzi, un trattamento che agevola il processo digestivo e combatte l’accumulazione di tossine ed il ristagno di batteri. Laddove invece si parla di alitosi persistente le piante omeopatiche e le erbe sono ottimali perché svolgono funzione depurativa e disintossicante (tra cui il tarassaco, capace di ridurre il fastidio).

Fiori di Bach

Spesso, l’accumulazione di tossine risulta causa del maleodore. Sintomatologia che riduce esaurimento e contrasti emozionali risulta essere appunto l’alitosi. La crab apple risulta specifica per coloro che sono insicuri di se stessi e sentono la necessità di depurarsi. Poso-logicamente bisogna somministrare 4 gocce 4 volte al giorno.

Medicina tradizionale cinese

Nella medicina tradizionale cinese tale patologia è conseguenza di due moventi: il fuoco di stomaco o di qi nella milza. Al fine di ovviare tale problemi si opera su:

  • HE GU capace di rassodare il qi;
  • LIANG QIU capace di cacciare l’umidità ed il gelo che attorciglia lo yang dello stomaco;
  • NEI TING capace di regolamentare il qi e frenare il fastidio;
  • WEI SHU capace di rassodare e regolarizzare lo stomaco e la presenza di umidità nello stesso;

Laddove si tratta di alitosi causa mancanza di qi nella mila, bisogna adoperare:

  • FENG LONG capace di eliminare l’umidità arruolando il qi della Milza;
  • ZU SAN LI rassoda Milza e Stomaco;
  • PI SHU  arruola il qi della Milza;

Aromaterapia

L’uso di oli essenziale nell’aromaterapia svolgono funzione antibatterica data la potenzialità di rimuovere i microrganismi causa del maleodore e della produzione di placche. Risulta possibile usare 1 goccia di dentifricio al fine di accrescere la funzione antisettica e deodorante o produrre collutori fai da te.

  • Olio essenziale di menta: ottimo disinfettante, alquanto ottimale per profumare l’alito e contrastare eventuale alitosi. Basta porre dalle 5 alle 7 gocce all’intero di metà bicchiere d’acqua;
  • Olio essenziale di mirra: antisettico e antibatterico adoperato per contrastare fastidi connessi alla bocca, gengiviti, stomatiti ecc.. Bisogna porre 5 gocce di mirra all’interno di un bicchiere di acqua tiepida e risciacquare per lungo tempo. Da utilizzare due volte al giorno al fine di contrastare ulcerazioni ed infezioni alla bocca;
  • Olio essenziale di bergamotto: antisettico, disinfettante per contrastare ascessi ed ulteriori infezioni al cavo orale. Bisogna porre all’interno di un bicchiere d’acqua tiepida 5 gocce di bergamotto, e risciacquare 2 volte al dì;
  • Olio essenziale di salvia: svolge funzione purificante. Basta somministrare 2 gocce in un cucchiaio piccolo di miele per farsì che esso svolga funzione disintossicante su fegato e reni, alquanto ottimale al fine di curare alitosi costante causa della mal funzione di tali organi. Bisogna porre all’interno di un bicchiere di acqua tiepida 5 gocce di salvia. Risciacquare 2 volte al dì al fine di contrastare afte, gengive sanguinanti ed arrossate, stomatiti e laringiti;

Omeopatia

Nel campo omeopatico ottimali risultano essere il carbonicum acidum 5 CH 5 granuli 2 volte al giorno, in quanto il fenolo tende ad essere utilizzato per curare gengivostomatiti con alitosi fetida il più delle volte connesse ad ulcere alle gengive, oppure il mercurius solubilis 9 CH 5 granuli 1 volta al giorno per patologie di alitosi fetida avvertibili anche a distanze prolungate.

Attività

Al fine di salvaguardarsi dall’alitosi risulta opportuno svolgere la più giusta attività e dunque quella di stringere lo spazzolino ed utilizzare il filo interdentale. Bisogna porre lo spazzolino a 45° dalla gengiva e muoverlo in maniera delicata andando avanti ed indietro e facendo ridotti movimenti al fine di eliminare lo sporco da ciascun dente. Bisogna lavare dapprima la zona interna del dente e poi quella esterna e fare lo stesso con l’arcata inferiore. Non bisogna mai scordare la lingua al fine di eliminare i batteri e rendere fresco e pulito l’alito. Al fine di eliminare la placca fra ciascun dente risulta fondamentale adoperare il filo interdentale.

In tal caso risulta alquanto fondamentale abbeverarsi di un elevato quantitativo d’acqua nel corso del giorno, in quanto mantenere idratato il corso risulta importantissimo, specialmente laddove il soggetto svolge costantemente attività fisica.

Vi è poi un’ulteriore tipo di alitosi dal nome “fantasma” che riguarda la certezza soggettiva. Laddove il paziente ha questa certezza automaticamente risulta disagiato psicologicamente. Coloro che convivono con ciò si isolano e questo comporta maggior esaurimento che percuote la funzione gastrica. La mancata sicurezza è un fattore principale di tale fastidio che può essere curato mediante trattamenti tra cui la bioenergia. In aggiunta, lavorare sull’emotività risulta un percorso congiuntamente connesso al core, l’area dell’addome.

Ulteriore attività efficiente risulta essere l’ironia. Bisogna stare allo scherzo al fine di eliminare quelli che sono i problemi che frullano nella testa. Mimare allo specchio, parlare e capire cosa sta cercando di dire la bocca operando sui criteri ed il moto.

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