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Susina: proprietà, benefici, valori nutrizionali e utilizzi in cucina

Susina: proprietà, benefici, valori nutrizionali e utilizzi in cucina

La stagione estiva vede la comparsa delle cosiddette susine, le quali si presentano in maniera diversificata in base al fatto che esse siano più acerbe o mature. Questo frutto particolare presenta caratteristiche capaci di apportare benefici all’organismo e al tempo stesso capace di apportare Kcal.

Caratteristiche

Spesso se si immagina alla susina la si ritiene un frutto fresco. Contrariamente se si immagina la prugna la si ritiene un frutto soggetto ad essiccazione. Ma nonostante ciò tutte e due le varianti presentano un alto quantitativo di caratteristiche capaci di apportare benefici all’organismo. Caratteristica peculiare risulta essere l’alta percentuale vitaminica (vitamina A) e fibrosa.

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Le vitamine del gruppo A sono estremamente fondamentali poiché aventi la capacità di salvaguardare l’epidermide ed i corrispettivi organi dal deterioramento prematuro e dalla funzione delle molecole. Impiegare in un regime alimentare frutti contenenti un’elevata percentuale vitaminica permette all’organismo di proteggersi da danneggiamenti comportati dalle radiazioni solari.

Pertanto, la stagione estiva presenta molteplici tipologie di frutta e verdura capaci di salvaguardare l’epidermide. Risulta dunque fondamentale impiegare in un regime alimentare non soltanto la susina ma anche la pesca, le albicocche, le carote ed il melone salvaguardando l’organismo sia internamente che esternamente.

Il quantitativo fibroso porta tale frutto ad essere estremamente efficiente per quanto concerne il normalizzare la funzione intestinale. Questo non soltanto per la presenta fibrosa ma anche per l’alto quantitativo di acqua, vitaminico (vitamina A, B e C) e di sali minerali capaci di apportare benefici al corpo.

Il quantitativo salino vede la presenza di un alto quantitativo di potassio, e dunque un composto fondamentale per quanto concerne la normalizzazione della compressione del sangue, specie se il soggetto è affetto da ipertensione, e per salvaguardare eventuali comparse di crampi. All’interno di tale frutto estivo è dunque possibile rintracciare potassio, magnesio, calcio e fosforo.

Valori nutrizionali delle Susine

La susina, così come la pesca e la mela, presenta al suo interno Kcal (all’incirca 35 Kcal ogni 100 gr di frutto fresco). L’assunzione di 1 susina apporta all’organismo 30 Kcal. Dunque, all’interno di un regime alimentare regolare è opportuno inserire il consumo di tale frutto per la pausa o la colazione.

Proprietà benefiche

Proprietà benefica della susina riguarda la funzione lassativa, poichè specialmente se il soggetto soffre di stiticheria, il più delle volte è connesso al minimo apporto fibroso, e dunque l’assunzione di tale frutto (così come delle prugne), è capace di agevolare la regolarizzazione. Consigliata è l’assimilazione di primo mattino precedentemente alla colazione permettendone una maggiore funzione lassativo-intestinale.

Ulteriore caratteristica vede la susina svolgere azione rimineralizzante e vigorosa, ottima in caso di anemia ed astenia. L’elevato contenuto di acqua agevola, specialmente nella stagione estiva laddove la traspirazione aumenta, a ridurre eventuali problemi di deidratazione. In aggiunta è possibile assumerle anche sotto forma di frullato, accostando il frutto ad albicocche o melone.

Per quanto concerne l’apporto fibroso, tale frutto al suo interno presenta la fibra solubile ed insolubile. Tali fibre agevolano la normalizzazione dell’intestino favorendo la riduzione della percentuale di colesterolo, in quanto capaci di salvaguardare la presenza degli zuccheri. In aggiunta, data la presenza di calcio e fosforo, risultano ottime per quanto concerne il mantenimento salutare della dentatura e delle ossa.

Successivamente alla stagione estiva, è possibile sostituire la susina con la prugna essiccata, ponendo questa in dell’acqua in tarda serata per poi assumerla di primo mattino durante la colazione.

Tale procedimento permette il giorno successivo al corpo di beneficiare non solo dell’apporto fibroso della prugna stessa ma in aggiunta anche del quantitativo d’acqua che è possibile bere di primo giorno o nel decorso quotidiano. Preferibile e migliore lo vede assunto precedentemente a qualsiasi pasto o in ogni modo distante dal pasto peculiare.

 

 

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