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Ginepro: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Ginepro: che cos’è, proprietà, utilizzi e controindicazioni

Il Ginepro o Juniperus, è una pianta appartenente alle Cupressaceae, e vanta numerose proprietà ed utilizzi. Conoscere meglio questa spezia risulta essere molto utile, in quanto risulta essere uno dei rimedi naturali più efficaci, poiché può fungere da antisettico ma anche da espettorante, facilita la digestione, aiuta contro la tosse e risulta essere ottimo anche il cucina. Scopriamolo insieme!

Che cos’è il Ginepro?

Il ginepro si presenta con rami molto intricati, e in molteplici varietà ognuna differente dall’altra, utili per diversi fini. Tra le più note varietà possiamo riconoscere: il ginepro comune, Juniperus virginiana apprezzato molto per il suo legno e la sua bellezza a livello estetico, Juniperus sabina e il Juniperus rigida molto apprezzati per il loro scopo ornamentale, ginepro coccolone e ginepro bonsai. Vediamoli nel dettaglio!

Ginepro Comune

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Il ginepro comune o Juniperus communis, è un arbusto sempre verde dalle dimensioni variabili, infatti possono andare da 1 metro a 10 metri, a seconda dei vari fattori che possono incidere sulla sua crescita. Presenta delle foglie a forma di ago, e nella giusta stagione, anche delle bacche chiamate coccole. 

Queste coccole si presentano dal colore blu-viola, e sono ricoperte dalla pruina, che non è altro che uno strato opaco biancastro che ricopre tutta la sua superficie.
Trovare il ginepro comune qui in Italia risulta molto semplice; è infatti facilmente reperibile su Alpi ed Appennini fino al Lazio, ma anche in zone come la Sardegna.

Ginepro Bonsai

Il Juniperus rigida e il Juniperus chinensis, soprattutto in Giappone, vengono usati nell’arte Bonsai, questo poichè la loro struttura permette una facile modellatura nelle forme più particolari.

Queste due tipologie di ginepro, risultano essere molto resistenti ai cambiamenti climatici e ai metodi di coltivazione; questo fa sì che il ginepro bonsai possa essere tenuto anche da coloro che non sono dei veri esperti in quest’arte, o in quella del giardinaggio.

Ginepro coccolone

Il ginepro coccolone che non è altro che una sottospecie del Ginepro Rosso, prende questo nome per l’appunto dalle bacche, che come già detto sono chiamate coccole. Diffuso in particolare nel bacino del Mediterraneo, soprattutto in dune sabbiose, può raggiungere un massimo di 6 metri d’altezza, e si presenta meno dritto e verticale rispetto agli altri. Anche qui troviamo delle foglie a forma di ago, con una linea bianca al loro interno, e meno lunghi dei precedenti.

Il ginepro coccolone viene molto ricercato per il suo legno che si presenta molto compatto, resistente,duro e profumato, e la sua corteccia è di colore grigio-bruno. Trova un largo utilizzo nella costruzione di statue, imbarcazioni, travature e solai.
La pianta di ginepro coccolone può fiorire da gennaio a marzo, mentre i suoi frutti si avranno soltanto nell’autunno dell’anno dopo.

Proprietà del Ginepro

La pianta di ginepro, come già accennato, può vantare di diverse proprietà. Utile sia in campo estetico che curativo, il ginepro risulta essere un ottimo stomachico, in quanto già nei tempi addietro si pensava che, masticando le sue bacche, venisse facilitata la digestione.
Funge da antisettico naturale, in quanto è in grado di agire sul tratto urinario andando a rimuovere la calcolosi urinaria, su quello respiratorio, poichè in grado di curare la tosse, fungendo inoltre da espettorante.

Il ginepro ha anche importanti proprietà antireumatiche, viene infatti prodotto da questa pianta un olio essenziale utilizzato durante i massaggi, il quale va a stimolare tutti i muscoli che risultano essere contratti, prevenendo inoltre i crampi e tonificando tutti i tessuti connettivi.

Se si va a sbirciare un pò tra le credenze antiche della medicina popolare, si può notare quanto il ginepro fosse tantissimo apprezzato in quanto rimedio naturale. Nel XIX secolo, infatti, l’abate tedesco Sebastian Kneipp, consigliava a tutti coloro affetti da influenza, di avvolgersi in una coperta che doveva essere riscaldata dai vapori prodotti dall’ebollizione dei rami e delle bacche del ginepro.

Utilizzi del Ginepro

In rete è semplice reperire i vasetti di bacche di ginepro, tra l’altro ad un prezzo molto conveniente, utilizzabili in svariati modi, il primo tra tutti è quello di farne un infuso. Per prepararlo non si dovrà fare altro che lasciare in infusione 15 grammi di bacche premute, in circa 1 litro d’acqua bollente, per circa 5 minuti. Al fine di favorire la diuresi, aiutare con la tosse o per il tratto urinario, si consiglia di assumere ben 2 tazze al giorno.

Un ottimo rimedio per alleviare il fastidioso bruciore di stomaco che si presenta dopo i pasti, è il macerato di ginepro. Per produrlo non si deve far altro che far macerare circa 10 grammi di bacche premute e versate in 1 litro di vino bianco e scorza di limone, per circa 2 settimane. Si consiglia l’assunzione di un bicchiere alla volta.

Nei tempi addietro, già i Romani utilizzavano il ginepro come spezia, in quanto fungeva da ottimo sostituto del pepe. Il suo sapore dalla tendenza acidula, risulta ottimo nel momento in cui si vuole correggere il sapore di alcuni cibi forti come selvaggina o crauti, ma anche per insaporire ulteriormente patate o pesci al cartoccio.

Il ginepro viene utilizzato largamente anche nella produzione di digestivi alcolici estraendone un succo fermentato. Una volta distillato, da questo si avrà il gineprato e l’acquavite, da procedure più complicate si può ottenere addirittura il gin.

Molto spesso anche il suo legno viene utilizzato in produzioni culinarie, come l’affumicatura di salumi, e parliamo in particolar modo dello speck del Trentino. Usato in forni a legna, questo può fungere anche da ottimo aroma per il pane, ma anche se lavorato a forma di utensili da cucina è in grado di conferire gran sapore ai cibi cucinati.

Ultimo ma non ultimo troviamo l’olio essenziale, che come già in precedenza accennato, utilizzato durante i massaggi, funge da emolliente e da rilassante, in particolar modo se lo si accompagna ad oli come quello di mandorla e jojoba. Funge inoltre da depurativo e da drenante, in quanto capace di disintossicare naturalmente il nostro corpo liberandolo da tossine e scorie dannose, operando particolarmente sui reni e sul sistema linfatico.

Controindicazioni del Ginepro

In quanto alle controindicazioni, è importante annotare che il Juniperus sabina non può essere mangiato poichè velenoso. Viene di solito utilizzato nella creazione di tinture o in infusi.

Le comuni bacche invece, seppur commestibili, possono essere tossiche nel momento in cui le si va ad ingerire in dosi eccessive; possono causare infatti allucinazioni, vomito e diarrea.
In ogni caso vene sconsigliata l’assunzione di bacche a tutti i soggetti in gravidanza, allergici, a chi soffre di gastrite, e a chi presenta patologie renali.

Lo Sapevi?

Il comune ginepro nasce dalla parola celtica juneprus che vuol semplicemente significare “acre”, dato per l’appunto dal suo sapore.
Il ginepro venne utilizzato anche dai fratelli Grimm in molte delle loro favole, storie e credenze popolari.

Secondo le credenze infatti, si pensa che il ginepro sia in grado di allontanare le streghe e gli spiriti maligni, semplicemente attaccando un ramoscello dinanzi all’uscio di casa o delle stalle, al fine di proteggere i loro capi di bestiame.
Secondo la religione, invece, si pensa che la pianta del ginepro sia stata benedetta dalla Vergine, in quanto abbia dato riparo alla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.

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