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Stomatite Aftosa: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibile cure

Stomatite Aftosa: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibile cure

Risultante essere una patologia che compromette la cavità orale, costituita dal contiguo sviluppo di ulcere dolenti, seppur benevoli, superficialmente alla mucosa posta internamente alle labbra oppure alle guance così come alla mucosa della lingua e della faringe, è la stomatite aftosa.

Che cos’è la stomatite aftosa?

Peculiare dei soggetti di giovane età e di età avanzata, la stomatite aftosa non risulta essere una patologia che si contagia, dunque coloro che la manifestano non hanno la pericolosità di contagiarla ai soggetti in buona salute.

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Nel campo medico, la terminologia stomatite, sta a rappresentare qualunque infiammazione acuta oppure cronica alla bocca. Il termine aftosa, contrariamente, sta per afte della cavità orale, e dunque traumi benevoli di ulcere della mucosa orale. Statisticamente parlando, la stomatite aftosa compromette un’elevata percentuale di persone. Codesta percentuale lo porta a far parte del complesso delle patologie della bocca.

La stomatite aftosa risulta essere proliferata in qualsiasi parte del mondo. Ciò nonostante, risulta maggiormente esemplificato rintracciarla nei popoli maggiormente sviluppati. Subentra soprattutto nei soggetti facenti parte di un complesso socioeconomico alto. La stomatite subentra spesso nei soggetti giovani, sia uomo che donna. Negli USA, la stomatite subentra soprattutto nei soggetti con pelle bianca.

Sintomi

Risultante essere composta da una singola sintomatologia, è la stomatite aftosa. Quest’ultima si compone del contiguo sviluppo di ulcere oppure afte dolenti internamente alla cavità orale, soprattutto superficialmente alla mucosa della lingua, delle labbra, delle guance e della faringe. Sporadicamente, si congiunge ad ulteriori sintomatologie sistemiche, quali dolenza e stati febbrili.

Sviluppate dalla stomatite aftosa, sono le ulcere, le quali hanno una dimensione ristretta sebbene spesso raggiungono anche 1 cm. Hanno una conformazione tondeggiante e ovale. Risultano separate, sebbene risulti possibile si moltiplichino.

Spesso, hanno un epicentro necrotico, una copertura pseudomembranosa giallogna-grigiastra e hanno un contorno composto da un’ispessita chiazza rossastra. Specialmente durante i primari stadi, risultano causare dolenza fastidievole. Dolenza che diviene acuta durante il deglutimento dei cibi.

Alfine, risultano momentanee, difatti, eccetto fattori rari che le vedono persistenti per 30 giorni, tendono a scomparire volontariamente dopo 2 settimane. Solitamente la stomatite sviluppa una triplice varietà di ulcere aftose della cavità orale:

  • ulcere aftose minori, e dunque varietà comunitaria che subentra nella mucosa interna delle labbra, lateralmente e ventralmente alla lingua oppure sulla mucosa faringea. Solitamente, scompare dopo 10 giorni
  • ulcere aftose preponderanti, differenti dalle ulcere lievi, data la grandezza e la durata e dolenza. Per quanto riguarda le aree di sviluppo, subentrano specialmente nella mucosa interna delle labbra, del palato molle e della faringe. Subentrano con sintomatologie sistemiche, di cui: stati febbrili e dolenza
  • ulcere aftose herpetiformi, similari ai traumi dovuti dall’herpes virus, subentrano con una grandezza pari ai 2 mm. Hanno una durata sino a 2 settimane e subentrano specialmente nei soggetti femminili

La contiguità di subentro della stomatite aftosa causa la fuoriuscita di ulcere superficialmente alla mucosa orale. Codesto disturbo subentra 4 volte ogni 12 mesi. In tal caso, risulta visibile la fuoriuscita di ulcere in cavità orale causa di dolori e fastidievole sensazione di bruciore.

Solitamente, codeste sintomatologie prodromiche subentrano 2 giorni antecedentemente al sintomo. La stomatite risulta ritenuta un fastidio giovanile che con l’avanzamento dell’età, vede la fuoriuscita di ulcere aftose che divengono sporadiche sino ad eliminarsi e scomparire totalmente.

Cause

Movente della stomatite aftosa risulta essere ignoto. Studiosi del campo, ciò nonostante, ritengono che codesta patologia della cavità orale sia dovuta a molteplici fattori. A seguito di studi, fra i moventi causa vi sono:

  • debolezza e malfunzionamento delle difese immunitarie. Ricerche in merito sottolineano che molteplici fattori di stomatite aftosa risultano costituiti da responso da parte delle difese immunitarie causa dei linfociti T e delle citochine IL-2, IL-10 e TNF-alfa
  • fattori allergici ad alimenti come: cioccolata, caffè, noci, mandorle, agrumi, uova, fragole, formaggio e pomodori
  • esaurimento
  • virus e batteri
  • lesioni alla cavità orale
  • scorretto regime alimentare
  • prodotti farmacologici
  • compresenza di patologie sistemiche, come: lupus eritematoso sistemico, patologie infiammatorie intestinali, artrite reattiva, celiachia, patologia di Behcet, neutropenia ciclica, mancanza di nutrienti, mancanza di IgA, immunodepressione causa dell’HIV, sindrome MAGIC, sindrome PFAPA, sindrome di Sweet oppure ulcera di Lipschutz
  • similarità con la stotita aftosa. Ricerche nell’ambito della scienza sottolineano che, in una percentuale di soggetti, coloro che sono affetti da stomatite aftosa hanno familiari aventi la similare patologia. Ciò ha portato gli studiosi a ritenere che la stomatite aftosa sia una patologia ereditaria

Diagnosi

Solitamente, la diagnosi della stomatite risulta essere clinica, e dunque strutturata su test specifici e sull’anamnesi. Ciò nonostante, spesso accade che codesto esame non risulti bastevole e che la diagnosi abbia bisogno di ulteriori studi, quali:

  • esame del sangue, ottimale al fine di permettere allo specialista l’eventuale presenza di ulcere aftose causa di fattori sistemici
  • analisi colturale dell’ulcera aftosa susseguentemente il tampone buccale, ottimale per lo specialista al fine di eliminare le perplessità in merito alla causa del trauma, e dunque herpes virus orale
  • biopsia dell’ulcera, e dunque studio in laboratorio del campione di cellule estrapolato dall’ulcera. Ciò avvantaggia l’eventuale conferma in merito alla presenza del trauma ed annesse caratteristiche. Svolta sporadicamente, permette allo specialista che ha delle perplessità di attestare se l’ulcera è causa di un carcinoma squamoso della cute

Nel caso in cui la diagnosi attesti che la stomatite aftosa sia coesa a fattori allergici nei confronti di determinati cibi, risulta vantaggioso evidenziare l’alimento causa del sintomo e dunque redigere un regime alimentare che ne rimuova il consumo. Codesto step permette pertanto di rimuovere dal regime alimentare giornaliero gli alimenti causa del sintomo, al fine di evidenziare il cibo che a seguito del mancato consumo ovvi il subentro della stomatite aftosa. Risultante essere una patologia fastidievole, seppur non gravosa, la stomatite sviluppa lesioni orali dolenti, difatti, risulta essere una patologia benevola che col decorso temporale non causa elevati fastidi.

Possibili cure

Ad oggi, coloro che sono affetti da stomatite aftosa fanno ricorso a trattamenti terapici sintomatici, poiché il campo medico non ha individuato una terapia che permetta la cura della patologia. Il trattamento curativo sintomatico presenta come scopo l’attenuazione della dolenza causa di ulcere. Praticamente, il trattamento prevede:

  • accrescimento della somministrazione di liquidi, al fine di deidratare la mucosa orale e dunque affievolire il dolore delle ulcere
  • ovviamento momentaneo dal regime alimentare di alimenti dall’elevata presenza di piccante e sale, nonché bibite acidognole.
  • replica di risciacqui con utilizzo di collutorio alla cloredixina. Questo perché la pulizia orale abbassa il dolore dell’ulcera aftosa. Tuttavia, l’utilizzo del collutorio prevede consulto specialistico antecedentemente alla somministrazione
  • utilizzo di un prodotto farmacologico a base di cortisone. Quest’ultimi, risultano essere prodotti farmacologici antinfiammatori. L’utilizzo degli stessi permette di affievolire l’infiammazione e la dolenza. Tuttavia, l’utilizzo prevede ricetta medica, poiché presenta un elevato tasso di effetti collaterali. Risulta essenziale tenere a mente che il maggior numero di soggetti affetti da codesta patologia tiene sotto controllo il dolore sol mediante il cambio del regime alimentare e la deidratazione della mucosa orale, dunque ovviando il consumo di prodotti farmacologici.
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