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Riso Rosso: che cos’è, benefici, a cosa serve, utilizzi e controindicazioni

Riso Rosso: che cos'è, benefici, a cosa serve, utilizzi e controindicazioni

Il riso rosso è una varietà di riso prettamente orientale, anche se viene largamente coltivato qui in Italia. Questo viene molto utilizzato per controllare il livello di colesterolo nel sangue, attraverso degli appositi integratori: gli integratori a base di riso rosso fermentato possono però comportare degli effetti collaterali.
Scopriamo qualcosa in più!

Che cos’è il riso rosso?

Il riso rosso è un tipo di riso di origine orientale, il quale, ad oggi, viene anche coltivato in zone come la Pianura Padana.

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E’ un tipo di riso a chicco lungo, dal particolare colore rosso. Di norma questi è integrale e vanta una coltivazione biologica, la quale, comporta un tempo superiore di cottura a dispetto del riso raffinato: il suo vantaggio è un maggiore contenuto in fibre sali minerali. 

Il riso rosso è inoltre suddiviso in molteplici varietà, tra cui:

  • Riso rosso integrale biologico
  • Riso rosso originario integrale
  • Riso rosso della Camargue
  • Riso rosso Thay integrale dalla Tailandia
  • Riso rosso Java integrale dall’Indonesia

Il riso rosso fermentato

In molti avranno sentito parlare di riso rosso fermentato, ebbene, mentre il riso rosso integrale viene consumato soltanto in cucina, il riso rosso fermentato funge da integratore naturale, idoneo a ridurre il colesterolo.

Questo però non si ottiene dal riso rosso, ma dal comune riso, il quale, va fermentato rispettando particolari processi che lo rendono idoneo, per l’appunto, a contenere il colesterolo nel sangue.

Benefici del riso rosso

In quanto riso integrale, il riso rosso rispetto al riso raffinato possiede più fibre e sali minerali; questo ne fa un’importante fonte di sali minerali ed in particolare fosforo magnesio

Povero di grassi, il riso rosso risulta essere fonte di carboidrati e di proteine vegetali.
In quanto fonte di antiossidantiil riso rosso integrale permette il corretto funzionamento dell’intestino, aiutando a controllare il livello di colesterolo nel sangue. Permette inoltre di ridurre il rischio di obesità, di controllare la glicemia e di rinforzare le ossa.

A cosa serve il riso rosso fermentato?

Come precedentemente accennato, il riso rosso fermentato viene adoperato in Italia in quanto integratore naturale per tenere a bada il livello di colesterolo nel sangue, il quale, quando risulta troppo elevato, risulta essere un rischio per malattie cardiovascolari che portano alla morte.

E’ importante specificare che questi non è riconosciuto in quanto farmaco, nonostante ciò non sono da escludere effetti collaterali. E’ questo il motivo per cui la sua assunzione deve essere seguita da un medico.

Da qualche tempo, però, l’integratore naturale di riso rosso fermentato, è stato inserito nella strategia per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Ciò è avvenuto poiché al suo interno vi è una sostanza, la monacolina K, dall’effetto somigliante alle statine, sostanze contenute all’interno dei farmaci che controllano il colesterolo.

Utilizzi del riso rosso

Il riso rosso integrale, come visto in precedenza, trova un largo utilizzo in cucina. 
Questo può essere cotto in 2 differenti modalità:

  1. Lessato
  2. Al vapore

Per la tempistica di cottura sono richiesti almeno 35-40 minuti, anche se questa è strettamente legata alla varietà scelta. Quindi in questi casi è molto importante affidarsi a quanto riportato sulla confezione.

Il riso rosso richiede di essere lavato prima di essere cotto, cosicché da rimuovere tutte le impurità. Un trucchetto per ridurre i tempi di cottura, (cosa che vale per tutte le tipologie di riso), è quello di lasciarlo in ammollo per almeno un’ora prima di cuocerlo.

Il riso rosso predilige come condimento il curry e le spezie, e può essere tranquillamente accompagnato con verdure di stagione saltate in padella o legumi lessati come ceci e fagioli. Ideale quindi sia per primi piatti che per contorni o ripieno di verdure, per insalate e piatti freddi, e per sformati e timballi.

Controindicazioni del riso rosso

Il comune riso rosso adoperato in cucina non comporta particolari controindicazioni od effetti collaterali, a differenza del riso rosso fermentato. 
Gli integratori di riso rosso fermentato hanno contato (su un test effettuato), ben 55 casi di reazioni avverse, provocando:

  • dolori muscolari
  • rabdomiolisi, ovvero la frattura delle cellule muscolari
  • reazioni gastrointestinali
  • danni epatici
  • reazioni cutanee.

Un utilizzo spontaneo dell’integratore, e quindi privo di controllo medico, può risultare molto pericoloso, soprattutto nel caso in cui si verifichi anche un’intolleranza al farmaco. A seguito di alcune ricerche è infatti emerso che i rischi che può comportare il prodotto naturale possono essere paragonati a quelli delle statine, che di norma rappresenta un farmaco vero e proprio.

E’ quindi importante rivolgersi al medico curante o ad uno specialista prima di cominciare qualsiasi assunzione di integratori di riso rosso fermentato.
Qualche volta naturale non è sinonimo di benessere!

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