1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle Vota
Loading...

Fobia Sociale: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Fobia Sociale: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Conosciuto ulteriormente come fastidio d’ansia sociale, e dunque risultante essere un disturbo alquanto proliferato oggi giorno, è la fobia sociale.

Rientra nel complesso dei disturbi d’ansia, e dunque complesso di patologie all’interno del quale paura e ansia risulta essere le peculiarità principali.

Che cos’è la Fobia sociale?

Pubblicità
Aloe Ferox Bioness

La paura, risulta essere il responso emozionale a seguito di insidie incombenti, le quali possono essere veritiere oppure avvertite, contrariamente all’ansia, la quante risulta essere la precocità di un’intimidazione futura e subentra mediante:

  • atteggiamenti tensivi psicologici e muscolari
  • sorveglianza preliminare
  • precauzione
  • atteggiamenti comportamentali di svincolamento

Ciascun soggetto manifesta codeste impressioni in determinate condizioni vitali, sebbene nei casi di fobia sociale codesti divengano:

  • preponderanti, e dunque dovuti a causa di situazioni non infide, quali il conversare dinanzi a persone, il relazionarsi, l’andare a party, ecc.
  • durevoli, e dunque persistenti per mesi, o spesso anni
  • disabilitanti, e dunque contrastanti le regolari funzioni giornaliere e le relazioni sociali

In codesto disturbo il preponderanti timore e l’ansia risulta essere causa di interazioni sociali e paura di essere ispezionati, discarnati, mortificati oppure declinati.

Coloro che sono affetti da codesto fastidio ovviano situazioni infide domandandosi l’atteggiamento che porta conoscenti e ulteriori soggetti ad essere sereni in codesti momenti. Il disturbo, difatti, presenta una preponderanza sulla media in Europa e subentra durante l’età dell’infanzia, sporadicamente risulta presente nei soggetti adulti e compromette l’atteggiamento comportamentale dei soggetti femminili. Il fastidio risulta durevole per mesi.

Cause

Così come accade per l’ansia e per ulteriori disturbi della mente, il movente che caratterizza la fobia sociale risulta ignoto, sebbene vi siano peculiarità che incentivano l’accrescimento della patologia. Bisogna tuttavia sottolineare che la fobia sociale si propaga in maniera maggiormente ingannevole a differenza di un esemplificato processo di meccanizzazione. Peculiari cause di pericolo risultano essere:

  • Movente biologico, ad esempio l’amigdala, la quale risulta alquanto attiva in caso di fobia sociale
  • Atteggiamenti di comportamento, e dunque attitudine in merito ad atteggiamenti comportamentali strettamente connesse all’interdizione, all’insicurezza e alla probabilità di ricevere estimo negativo
  • Stress e umiliazioni, causa di bullismo, abusi fisici, complesso familiare aggressivo, sopruso
  • tramutazione vitale che necessita di rapporti sociali e di posizioni avverse, di cui crescita nell’ambito lavorativo e separazione
  • Genetica e situazioni familiari, poiché il complesso limitrofo si rapporta accrescendo la possibilità di subentro della patologia nella parentela di primo grado

Sintomi

Le sintomatologie peculiari di codesto disturbo sociale risultano attestati in contesti sociali che pronosticano la paura di essere supervisionati, opinati in maniera negativa e mortificati. Le situazioni che causano le sintomatologie risultano differenti da soggetto a soggetto, sebbene presentino allo stesso modo situazioni di ansia e timore di:

  • conversare con persone non conosciute
  • conversare in luoghi pubblici
  • presentare a party e riunioni
  • fissare gli occhi di un’altra persona
  • partecipare a congressi
  • timore di frequentare bagni pubblici in presenta di ulteriori soggetti, cosiddetta sindrome della vescica timida
  • cibarsi dinanzi ad altre persone
  • frequentare luoghi scolastici e lavorativi
  • iniziare colloqui

Alle sintomatologie d’ansia e timore risultano connesse ulteriori sintomatologie che intaccano l’atteggiamento comportamentale fisico, noto come attacco e fuga, che prevede:

  • irascibilità
  • inquietudine
  • turbamento
  • brulichio
  • tensione muscolare
  • eccessiva sudorazione
  • accrescimento del battito cardiaco
  • stanchezza
  • complessità di concentramento
  • mancata funzionalità mnemonica
  • insonnia

Sebbene lo stile di vita accresca il movente del disturbo, soltanto determinati soggetti consultano uno specialista dopo aver percepito le sintomatologie.

I contraccolpi risultano pertanto molteplici e compromettono lo stile di vita a lavoro e relazionale, come:

  • distacco dalla scuola e dal lavoro
  • disoccupazione
  • riduzione della salute e della qualità vitale
  • deficienza e omissione dei rapporti sociali e delle funzioni ludiche
  • stati depressivi

Diagnosi

La diagnosi in merito alla fobia sociale risulta evidenze a seconda del quadro clinico e prevede lo studio in merito alla compresenza e alle peculiarità delle sintomatologie d’ansia e di timore. Per la diagnosi si tende ad usare i fattori riportati all’interno del DSM V, e dunque del Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali – V edizione, che risultano essere:

  • timore e ansia nei rapporti sociali durante il quale il soggetto risulta sottoposto al giudizio di terze persone, dunque colloqui, consumazione di pasti, conversazione in luoghi pubblici

Negli infanti, l’ansia si presenta sia che esso sia dinanzi a persone adulte sia dinanzi ad amici e conoscenti della medesima età. Il soggetto ha paura del subentro di sintomatologie ansiolitiche, dunque divenire rossi, manifestare tremolii, sudorazione, farfugliare e dunque ha timore di essere opinato in modo negativo, subire umiliazione, imbarazzo e offese.

Presenta timore di essere visto come un soggetto fragile, ignorante e lagnoso. Nel caso in cui un soggetto dovesse aver timore di rabbrividire, tende ad ovviare il consumo di bibite, pasti piuttosto che di scribacchiare.

Nel caso in cui dovesse aver timore di sprigionare sudore, tende ad ovviare di tastare oppure afferrare la mano di altri soggetti. Nel caso in cui dovesse aver paura di divenire rosso, tende ad ovviare la frequentazione di luoghi pubblici, radiazioni luminose eccessive e conversazioni infuocate e profonde.

Determinati soggetti manifestano timore di usare i bagni pubblici in compresenza di ulteriori soggetti. I contesti sociali di cui si ha paura causano timore ed ansia. Negli infanti codesti atteggiamenti emozionali subentrano con il piagnucolare, lo sdegno, il blocco e il mutismo. I rapporti sociali risultano ovviati oppure avuti con timore ed ansia eccessiva.

I concetti strategici di avviamento compromettono contesti similari o risultare in minor misura visibili. Gli adolescenti manifestano atteggiamenti comportamentali di avviamento maggiormente propagati a differenza di soggetti di età infantile, contrariamente ai soggetti adulti ed in età avanzata, i quali manifestano preponderanti situazioni d’ansia con annessa riduzione di determinate attività, quali: la vista, l’udito ed ulteriori patologie mediche.

Il timore, l’ansia e l’avviamento, risultano non proporzionati al pericolo di opinabilità negativa e ai rapporti socioculturali. Hanno una durata maggiore ai 6 mesi e comportano imbarazzo visibile in situazioni sociali, di lavoro e scolastiche.

Non risultano legati a consumo di droga, prodotti farmacologici ed ulteriori patologie psico-mediche. Vi sono ulteriori fastidi che presentano le medesime sintomatologie della fobia sociale e che necessitano di diagnosi specifica, quali:

  • Disagio non patologico
  • Agorafobia
  • Ansia e fastidi di panico
  • Fobie particolari, quali: paura dell’ago, di insetti, di fori
  • Fastidio depressivo
  • Fastidio da dismorfismo corporeo, e dunque grattacapo in merito a mancanze corporali difficilmente visibili
  • Delirio

Possibili cure

Il trattamento curativo della fobia sociale risulta legato prettamente alla psicoterapia sebbene risulti possibile usare prodotti farmacologici pur avendo il pericolo di cambiare le potenzialità di cognizione che risultano contrariamente essenziali per risultati vantaggiosi nella psicoterapia. Nel caso di quest’ultima, istruisce i soggetti al riconoscimento e controllo dei pensieri artificiosi in merito all’intimidazione riconosciuta, contraccambiandoli con atteggiamenti comportamentali maggiormente efficienti.

Codesto trattamento terapico risulta essere una tecnica che prevede l’esporsi a contesti che causano ansia al fine di essere coscienti della mancata pericolosità delle ripercussioni. Contrariamente ai prodotti farmacologici, i quali prevedono il consumo di antidepressivi e benzodiazepine, che tendono ad essere adoperate per l’ansia.

I beta-bloccanti permettono di ridurre le sintomatologie fisiche di tremolii, cardiopalmo, eccessiva espulsione di sudore in contesti che prevedono il colloquiare e tenere discorsi pubblici, sebbene non siano indirizzati all’ansia.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.