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Raggi Ultravioletti: significato, cosa sono e quali danni possono causare

Raggi Ultravioletti: significato, cosa sono e quali danni possono causare

Come scoperto agli inizi del novecento i raggi solari che noi percepiamo sotto forma di luce, non sono altro che dell onde elettromagnetiche, le quali vengono filtrate dall’atmosfera della Terra, rendendo possibile la vita su di essa. Esse, a seconda della lunghezza d’onda, ossia di propagazione, assumono caratteristiche diverse, portandoci a fare una distinzione tra tre tipi di luce:

  • La luce visibile ad occhio nudo che assume tutte le sfumature dal rosso al violetto
  • La luce infrarossa, la quale si trova al di sotto delle frequenze del colore rosso. Non è per noi possibile vederla ad occhio nudo, tuttavia siamo in grado di percepirla sotto forma di calore sul nostro corpo
  • La luce ultravioletta, la quale si trova al di sotto delle frequenze del colore violetto. Sebbene non la percepiamo direttamente, la luce ultravioletta è quella responsabile dell’abbronzatura.

Luce visibile

La luce visibile ad occhio nudo costituisce circa il 37% delle radiazioni elettromagnetiche emesse dal sole che riescono ad oltrepassare l’atmosfera terrestre. Essa non produce effetti negativi sul nostro organismo, in quando non aggredisce la cute o altre parti di esso. Tuttavia se fissata per lungo tempo, potrebbe provocare accecamenti o forti bagliori agli occhi. Tale tipo di luce è fondamentale per lo svolgimento e il regolamento di alcune funzioni basilari del nostro organismo, come la determinazione del ciclo sonno-veglia e la stimolazione degli ormoni. Essa è inoltre coinvolta nel processo di sinterizzazione della serotonina, la quale è un neurotrasmettitore in grado di farci percepire un senso di euforia ed allegria.

Raggi infrarossi

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Rappresentano circa il 60% delle radiazioni elettromagnetiche emesse dal sole che riescono ad oltrepassare l’atmosfera terrestre. Noi li percepiamo sulla pelle come una sensazione di calore, sullo strato più superficiale della nostra pelle, ossia lo strato corneo. Essi ad esempio, sono al base del funzionamento del termometro. E’ possibile, infatti, misurare la temperatura corporea grazie a termometri che, inseriti nell’orecchio, analizzano la radiazione infrarossa emessa dal sangue che circola nel timpano.

Dal momento che essi possono avere degli effetti benefici sul nostro organismo, nella maggior parte dei casi essi vengono riprodotti in laboratorio ed utilizzati a scopi terapeutici. Tuttavia, una prolungata esposizione ad essi potrebbe provocare degli effetti negativi come: vasodilatazione o disidratazione della pelle.

Raggi UV

I raggi ultravioletti,UV, rappresentano circa il 3% delle radiazioni elettromagnetiche emesse dal sole che riescono ad oltrepassare l’atmosfera terrestre. Seppur in minore percentuale, tuttavia, bisogna tener conto allo stesso modo dei suoi benefici ed effetti negativi. Essi hanno la proprietà di favorire diverse reazioni chimiche, come quella di favorire diverse reazioni chimiche, come quelle che producono la melanina, il pigmento che da’ il colore alla pelle.

Tipi di Raggi-UV

A seconda della diversa lunghezza d’onda, i raggi UV si possono suddividere in 3 categorie.

  • RaggiUV-A, costituiscono circa il 98% dei raggi UV che arrivano sulla Terra e hanno una lunghezza d’onda di 320 – 400 nm.
    Essi  hanno effetti eccellenti sull’abbronzatura, portando ad un danneggiamento cutaneo moderato. Tuttavia tra gli effetti negativi, dovuti alla loro elevata lunghezza d’onda che gli permette di arrivare in profondità nell’epidermide, ci sono la distruzione dei capillari, di collagene ed elastina, portando ad eritemi o segni visibili sulla pelle.
  • Raggi UV-B, costituiscono il 2% dei raggi UV che attraversano l’atmosfera terrestre e possiedono una lunghezza d’onda di 280 – 320 nm.
    I Raggi UV-B hanno una lunghezza d’onda minore rispetto agli UV-A, di conseguenza non riescono a superare lo strato superficiale di pelle. Essi, però, possono essere allo stesso modo dannosi, in quanto sono in grado di modificare il materiale genetico presente nel DNA, favorendo la comparsa di tumori della pelle. Tale radiazione, inoltre, provoca più facilmente eritemi.
  • RaggiUV-C, hanno una lunghezza d’onda di 100 – 280 nm.

I raggi UV-C sono i più dannosi per il nostro organismo, e lo sono particolarmente per la salute per la loro forte azione cancerogena. Generalmente essi vengono trattenuti dalla fascia di ozono dell’atmosfera terrestre, per cui non risultano dannosi per gli strati superficiali di pelle

Benefici dei raggi ultravioletti

I raggi UV, generalmente, possono causare molti danni alla pelle e all’organismo, ma in molte altre occasioni radiazioni ultraviolette sono fondamentali per l’esecuzione di alcuni processi fisiologici ai quali possono apportare dei benefici.
Difatti, i raggi ultravioletti:

  • Attraverso la sintesi di vitamina D, favorisce l’accrescimento osseo e il trofismo
  • Disinfettano la cute
  • Stimolano l’attività dei globuli bianchi attraverso la circolazione
  • Stimolano la proliferazione dei peli
  • Favoriscono la produzione di melanina, il pigmento che da colore alla pelle, quale è un meccanismo di difesa del nostro organismo, creando quell’abbronzatura che tanto ci piace

Danni solari

Sebbene, quindi, si sia visto che i raggi UV possono avere degli effetti benefici sul nostro organismo, un’esposizione incontrollata potrebbe portare degli effetti indesiderati a lungo o breve termine, tra cui quelli elencati di seguito, dovuti all’ipertermia locale

  • I tumori della pelle
  • Discromie cutanee ossia le macchie solari
  • Le rughe
  • L’eritema solare ossia la comune scottatura che si manifesta con la rottura di piccoli vasi, bolle, edemi, spellature.

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