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Haloterapia: che cos’è, come funziona, a cosa serve, applicazioni e controindicazioni

Haloterapia: che cos’è, come funziona, a cosa serve, applicazioni e controindicazioni

L’Haloterapia, anche conosciuta come terapia del sale, è un trattamento finalizzato all’assorbimento di cloruro di sodio da parte dell’organismo, per guarire da infiammazioni delle vie respiratorie. Essa comporta numerosi benefici per la salute.

Come funziona l’haloterapia?

Al giorno d’oggi un paziente che si sottopone ad haloterapia viene fatto accomodare in una stanza, chiamata stanza del sale, progettata col fine di ricreare il clima delle grotte salmastre offerte dalla natura.

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Le pareti e i pavimenti della stanza stessa sono ricoperti di sale, ed all’interno di essa ci sono dei macchinari, halogeneratori o micronizzatori di sale, che agiscono essiccando il sale farmaceutico, riducendolo in particelle micrometriche ionizzate negativamente e saturando l’atmosfera con il cloruro di sodio attraverso una corrente d’aria controllata.

L’aria così carica, quindi, arriva nei polmoni e negli alveoli, simulando l’azione di un vero e proprio aerosol.

La temperatura della stanza oscilla tra 18° e 24°, mentre l’umidità varia tra il 40% ed il 60%. E’ molto importante che temperatura ed umidità vengano controllate, così come l’emissione di sale, in quanto in caso contrario potrebbe generare delle conseguenze negative, come la ritenzione dei liquidi (linfedema).

La durata di una seduta di haloterapia varia a seconda dell’età del soggetto che vi si sottopone:

  • Per un adulto dura circa 45 minuti
  • Per un bambino dura circa 25 minuti

Per ottenere qualche risultato e beneficio sono necessarie almeno quattro o cinque sedute.
Tuttavia, al momento, non esiste alcun supporto scientifico-sperimentale che possa accertare l’efficacia di questo tipo di terapia o equipararla ad un trattamento farmacologico. 
Sicuramente allevia le infiammazioni, ma non sostituisce comunque l’intervento di un medico esperto.

Storia dell’Haloterapia

Essa nasce nell’Antica Grecia, e si diffonde grazie ad Ippocrate, il quale, appunto, consigliava di inalare acqua salata per avere sollievo da infiammazioni alle vie respiratorie.
Questa pratica è stata poi portata avanti dai monaci medievali, che utilizzavano le grotte salmastre, frantumandone le stalattiti salate, per curare i propri pazienti.

Al giorno d’oggi i mezzi attraverso i quali viene messa in atto l’haloterapia si sono modernizzati: essa consiste nell’inalazione di un aerosol a base di cloruro di sodio micronizzato. I benefici di questa tecnica sono stati confermati anche dal Dr. Karl Hermann Spannagel, durante la II Guerra Mondiale, quando i suoi pazienti trovavano sollievo dai soffocamenti dei bombardamenti grotte di sale/bunker tedeschi.

A cosa serve l’haloterapia?

Le particelle di cloruro di sodio, durante una seduta di haloterpia, vengono inalate attraverso il respiro naturale, e raggiungono i polmoni.

Siccome tali particelle sono caricate negativamente, una volta nei polmoni attraggono cariche positive (piccole impurità, allergeni, sostanze inquinanti), e fanno in modo che l’organismo le espella attraverso la tosse, il sistema circolatorio o i processi metabolici.
In questo modo, si possono raggiungere diversi obiettivi:

  • Si assorbe il catarro che intasa le vie aeree, garantendo un normale e regolare flusso respiratorio, generando attacchi di tosse
  • Si ha un effetto anti-infiammatorio e anti-batterico
  • Riduce la reattività dei bronchi nel caso in cui sia eccessiva
  • Si eliminano le impurità dai polmoni e se ne migliorano le funzioni
  • Si assorbono gli edemi delle mucose e delle vie aeree

Applicazioni terapeutiche dell’haloterapia

Una delle principali applicazioni dell’haloterapia, riconosciuta a livello europeo, è il trattamento dell’asma. Si è visto che comporta un miglioramento dei sintomi, della funzionalità respiratoria e consente di ridurre l’utilizzo dei farmaci.

Tra le altre applicazioni ci sono il trattamento di:

Ovviamente questo trattamento non va sostituito alle terapie mediche convenzionali, ma è complementare ad esse.

Controindicazioni dell’Haloterapia

E’ possibile che si verifichino degli spiacevoli effetti collaterali nel sottoporsi al trattamento.
Potrebbero insorgere prurito, irritazione cutanea, fastidio alla gola e agli occhi.

E’ assolutamente sconsigliato sottoporsi a sedute di haloterapia se:

  • si soffre di patologie respiratorie
  • si ha un’intossicazione a causa di alcol o farmaci
  • si soffre di insufficienza cardiaca
  • ci sono stati recenti episodi di emorragia o epistassi
  • si soffre di emottisi
  • si soffre di ipertensione
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