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Funghi: proprietà, benefici, utilizzi e valori nutrizionali

Funghi: proprietà, benefici, utilizzi e valori nutrizionali

funghi (Fungi) sono organismi vegetali noti da secoli non soltanto in quanto semplice alimento ma anche come rimedio naturale, ricco di vitamine e sali minerali, ma anche proteine e fibre.

La loro origine risalirebbe al Paleozoico (da circa 542 a 251 milioni di anni fa) come frutto di un processo spontaneo di produzione, tuttavia le prime classificazioni di queste specie risalgono al 1800. Negli ultimi anni le ricerche hanno dimostrato che specie conosciute appartenenti a questo regno siano oltre 100.000, tra commestibili e velenosi.

Benefici dei funghi

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Alcune varietà di funghi possiedono varie proprietà terapeutiche, tanto che, soprattutto in Oriente, da secoli sono considerati come validi antibiotici naturali. Infatti tra le principali virtù attribuite ai funghi, troviamo quella di rafforzare il sistema immunitario e contrastare diversi tipi di infiammazione.

Non solo, contengono anche molte sostanze con proprietà antiossidanti che aiutano a contrastare l’invecchiamento e prevenire le malattie cardiovascolari, grazie anche alle fibre insolubili contrastano l’accumulo di colesterolo cattivo LDL nel sangue.
Il selenio contenuto nei funghi apporterebbe benefici contro il cancro alla vescica, mentre i beta-glucani e l’acido linoleico sono polisaccaridi utili a prevenire il tumore al seno e alla prostata.

Valori nutrizionali dei funghi

Dalle proprietà antiossidanti, i funghi possono arrivare ad essere composti addirittura dal 90% d’acqua, di conseguenza per tutte le varietà di funghi, l’apporto calorico si aggira attorno alle 22 kcal per 100 g di prodotto fresco.

100 grammi di funghi porcini, per esempio, contengono:

Ricette con i funghi

Tipico della cucina italiana, delizioso e facilissimo da preparare, il risotto ai funghi porcini è un must tra le ricette autunnali; il segreto di questo piatto è certamente il brodo realizzato con i gambi dei funghi, meno pregiati ma che racchiudono un gusto inconfondibile!

Vi serviranno:

• 280 g riso;
• Tre o quattro funghi porcini freschi (per un sapore più delicato) o secchi (per un sapore più deciso);
• Uno scalogno;
• Mezzo bicchiere di vino bianco;
• 150 cl di brodo di carne o vegetale;
• 50 g di burro;
• 100 g di parmigiano;
• Prezzemolo;
• olio, sale e pepe q.b.

Per prima cosa pulite bene i funghi, raschiando coltellino il gambo e le parti più legnose. Dopodiché tritate finemente lo scalogno, per poi metterlo a soffriggere con poco olio fino a quando non sarà diventato trasparente; a questo punto aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto a fiamma alta, sfumando con il vino bianco e mescolando fino a quando il vino non sarà ritirato.
Aggiungete a questo punto il brodo, con dentro i gambi tagliati a dadini. Mentre il riso cuoce, tagliate i cappelli dei porcini a lamelle e aggiungeteli al riso quando è quasi pronto.
Quando la cottura sarà ultimata, spegnete il fuoco e aggiungete il burro, il formaggio grattugiato e il prezzemolo precedentemente tritato, girando poi per amalgamare bene il tutto.
Fate riposare due minuti, dopodiché sarà pronto per essere impiattato con una spolveratina di pepe nero.

Volendo, si potrebbe ulteriormente arricchire questo piatto con l’aggiunta della zucca gialla: vi basterà lavare e tagliare la zucca a cubetti da aggiungere al risotto durante la cottura, creando così una crema che donerà anche un grazioso colore aranciato al vostro risotto.

Funghi come medicinali

Nelle antiche medicine orientali (Cina, Giappone e India) erano ben note le proprietà medicamentose di alcune specie di funghi che venivano adoperati per trattare malattie più o meno gravi.

Nel mondo occidentale è invece da poco che si stanno scoprendo i possibili benefici per la salute apportati dai funghi.

I ricercatori stanno attivamente lavorando alla scoperta delle proprietà curative dei funghi, evidenziando quelle di quattro specie in particolare:

  • Il Reishi (Ganoderma lucidum), cresce umide province costiere cinesi, ma è largamente apprezzato anche in Occidente. L’Università Bellarmine in Kentucky che ha riscontrato che i polisaccaridi e le saponine presenti nella proliferazione cellulare di questo fungo favoriscono l’apoptosi (la morte) delle cellule del cancro ai polmoni.
    Questo fungo è sconsigliato a chi ha subito trapianti, a chi assume farmaci immunosoppressori o anticoaugulanti e antipiastrinici!
  • Il Chiaga (Inonotus obliquo) che cresce in alcune tra le zone più gelide del globo terrestre, in particolare in Russia. Uno studio del febbraio 2014 pubblicato dalla Phytotherapy Research ha rivelato che questo fungo eserciterebbe effetti metabolici ipoglicemizzanti, di conseguenza è particolarmente utile nel trattamento del diabete, e avrebbe benefici nella gestione del grasso corporeo. Tuttavia tradizionalmente veniva usato come antibiotico e antivirale naturale.
  • Il Coriolus versicolor, presente nelle foreste temperate di tutto il mondo e in tutti gli Stati Uniti. Uno studio del 2012 dell’ISRN Oncology ha evidenziato che l’assunzione fino a 9 grammi di estratto di coriolus versicolor abbia la capacità di migliorare lo stato immunitario delle donne malate di cancro al seno. Successivamente, una ricerca dell’International Journal of Molecular Medicine del 2013 ha scoperto che questo fungo, combinato con il Ganoderma lucidum è in grado di indurre la distruzione delle cellule leucemiche.
  • L’Hericium erinaceus, piuttosto raro, cresce in tutto l’emisfero nord in Europa, in Asia e nel nord America. Una ricerca del 2014 del Critical Reviews in Biotechnology ha spiegato come questo fungo abbia effetti benefici nel ridurre ansia, depressione e insonnia ma anche nel combattere l’insorgenza di malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson. Tuttavia questo fungo viene anche utilizzato nella cura delle patologie gastrointestinali.

Coltivare funghi in casa, si può?

Certo che si può! Ed anzi, può anche rivelarsi un’attività molto divertente ed utile per avere sempre funghi freschi a portata di mano. Infatti, la raccolta direttamente nei boschi può talvolta rivelarsi rischiosa se non ci si affida a mani esperte, e coltivare i funghi in casa propria rappresenta un’alternativa sana ed economica ai funghi da acquistare al supermercato, molto spesso trattati con prodotti chimici o fitosanitari.

I funghi più semplici da far crescere in appartamento sono le cosiddette “orecchiette“, che si prestano anche alla creazione di moltissime ricette gustose, il cui nome botanico è Pleurotus.

Per creare una fungaia vi occorreranno:

  • una cassetta di legno rivestita con uno strato di plastica all’interno (va bene anche un sacchetto per la pattumiera);
  • un substrato scelto in base alla tipologia di funghi da coltivare (miscele di letame, segature o paglia per i Pleurotus);
  • micelio già pronto;
  • del terriccio da giardinaggio non troppo acido.

Prima di procedere alla composizione della fungaia, è importante tenere a mente che il substrato a scelta va sterilizzato affinché possa ricevere i miceli. Come? Vi basterà disporlo in un contenitore con dell’acqua e riscaldarlo per due minuti alla massima potenza nel microonde. Una volta fatto ciò, potrete procedere.

Dopo aver interamente rivestito l’interno della cassetta di legno con lo strato di plastica, riversatevi dentro il substrato che avete scelto con il terriccio.
Lasciate circa 5 centimetri fino al bordo, annaffiate e lasciate a riposare per 10 giorni. A questo punto piantate a 5 cm circa di profondità i miceli del fungo, lasciando tra di loro una distanza di minimo 10 cm. Annaffiate quotidianamente e dopo un paio di settimane vedrete spuntare i primi risultati del vostro lavoro: dei piccoli, graziosi funghetti!

Usi alternativi dei funghi

Dalla coltivazione dei funghi è possibile ottenere un tessuto vegetale da utilizzare nella creazione di abiti, borse, scarpe, cappelli e cinturini degli orologi.

Un’azienda di Montelupo Fiorentino, la Grado Zero Experience, ha escogitato un ingegnoso metodo di lavorazione della pelle estratta dal cappello del fungo per simulare la pelle di origine animale: questo tessuto ecologico, simile alla pelle scamosciata, prende il nome di Muskin.

Attualmente la Muskin viene prodotta e venduta in piccole quantità adoperate per le produzioni in serie limitata, ma potrebbe trattarsi della tecnologia del futuro per creare abiti e accessori 100% cruelty-free, anche perché si tratta di un tessuto atossico, in grado di assorbire l’umidità per poi rilasciarla, così da non favorire la proliferazione dei batteri.

Controindicazioni dei funghi

È sempre fortemente consigliato di sottoporre ad un esperto i funghi che si sono raccolti per verificare che non possano rivelarsi dannosi o fatali per la nostra salute: infatti, oltre che per problemi legati ad allergie, il rischio maggiore dell’assunzione di funghi è quello di intossicazione, poiché magari si è raccolto un fungo non commestibile o, addirittura, velenoso.

Qualora si stessero assumendo farmaci, è bene consultare il proprio medico per documentarsi riguardo l’interazione tra funghi e medicinali.

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